Logo

Busta depositata poco prima della scadenza: il progetto è quello del polo di formazione musicale con studentato e spazi per eventi

Manifattura sud, c’è la possibile svolta. 

Pochi minuti prima della scadenza sono stati depositati, da una Srl, i documenti che rispondono all’avviso pubblico per l’affidamento in concessione di valorizzazione del complesso immobiliare Ex manifattura tabacchi porzione sud. 

Una questione decennale, quella della riqualificazione e del nuovo utilizzo dell’ex edificio industriale, che dopo la polemica di cinque anni fa intorno alla Coima Sgr oggi ha un nuovo nome e cognome. A presentare il progetto, infatti, è la Polimea Lucca Srl, una impresa sociale appositamente costituita da Music Innovation Hub di Andrea Rapaccini, che di questa operazione è uno dei deus ex machina, da un fondo immobiliare milanese e dalla agenzia formativa Soecoforma, a cui sono pronti ad aderire tutti gli altri componenti dell’originario ‘patto Polimea’. 

L’obiettivo principale è quello di creare all’interno della struttura un polo formativo a principale valenza musicale, come da idea originaria di Music Innovation Hub cui hanno aderito importanti realtà del panorama musicale locale e non solo, fra le quali il conservatorio Boccherini e la Jam Academy. Ma dovrebbe trovare spazio anche il corso di fumetto a cura dell’Accademia delle belle arti di Carrara e un corso di disegno rinascimentale molto attivo e noto anche a Milano. Si è avvicinato all’idea anche la Imt di Lucca, sempre in cerca di spazi e di nuovo opportunità in città.

Centrali, all’interno del progetto, ci saranno anche tutte le attività di servizio al polo musicale, a partire dallo studentato che ospiterebbe gli alloggi di coloro che verranno a studiare in città e tutte le attività collegate, dalla mensa ai bar.

Un progetto importante, costoso e ambizioso che non è avulso da rischi ma anche da tantissime opportunità. Che ha rischiato di arrivare ‘lungo’ rispetto alla scadenza per questioni puramente burocratiche ma che ora è pronto a spiccare il volo, sempre che trovi l’adesione da parte dell’amministrazione comunale e che siano sciolti alcuni nodi che sono stati messi nero su bianco dai proponenti. Sono due in particolare e riguardano il mantenimento della funzione pubblica degli spazi dedicati agli eventi (interno ed esterno, uno dei fiori all’occhiello del progetto), che al momento prevederebbe l’utilizzo a disposizione del concessionario solo per il 10 per cento del tempo; l’altro quello dell’accesso alla struttura, visto che al momento in piazzale Verdi insiste ancora il terminal bus, posizionato proprio davanti a quello che dovrebbe essere l’ingresso principale dello spazio.

I prossimi passaggi sono, comunque, la verifica della documentazione presentata, cui seguirà giovedì (11 giugno) alle 11 la prima seduta pubblica sul progetto. 

Che si tratti di una cosa seria lo dimostra, comunque, che è stata versata interamente una cauzione provvisoria pari al 2 per cento del valore stimato del bene, come da bando, pari a 420mila euro. Un primo mattone per una possibile svolta intorno al complesso ex industriale. Perché si possa dire se sia davvero la volta buona occorrerà attendere una serie non banale di passaggi.

Se ne riparlerà, probabilmente anche per tutta la campagna elettorale.