Logo
Con i piatti di pasta in mano fermano i passanti: i ‘buttadentro’ arrivano fino in Fillungo

Un ristoratore chiede che la norma sul decoro venga fatta rispettare

Mancata osservanza delle regole e delle norme anche igieniche, camerieri che fermano i passanti in via Fillungo con in mano piatti di pasta fresca. E’ quanto racconta il titolare dell’Enoteca Baffardello, Gianandrea Coppedè, che lamenta comportamenti scorretti da parte di alcuni locali che utilizzano i cosiddetti buttadentro e non solo loro, per promuovere la propria attività.

buttadentro

“Purtroppo – racconta Gianadrea -, specialmente nell’ultimo periodo e soprattutto in via Fillungo, questi personaggi stanno facendo quello che le norme comunali impedirebbero di fare, ovvero rincorrere i potenziali clienti, addirittura con i piatti in mano, creando quindi confusione e agendo in modo assolutamente scorretto”. La situazione, a quanto sostiene Coppedè, avviene soprattutto durante gli orari di pranzo e cena.

“E’ un atteggiamento che non accettiamo, visto che la maggioranza di noi ristoratori si attiene alle regole, ma queste persone addirittura, con spavalderia, affermano di non avere alcun timore, perché si sentono al di sopra della legge e delle norme stesse – prosegue -. Mentre la stagione estiva sta entrando nel vivo, assistiamo a spettacoli indecorosi, con personaggi che si aggirano fra i passanti con piatti di gnocchi o di tortelli proponendoli anche a cifre discutibili, con il solo scopo di attrarre clienti, disattendendo la normativa comunale che sarebbe certamente ben articolata, ma che ora è necessario che sia fatta rispettare”.

Oltre a questo poi, il titolare del Buffardello racconta di problemi igienici e mostra una fotografia in cui molti piccioni si abbuffano da un vassoio di pasta fresca rimasto fuori da un locale, in piazza Anfiteatro.

Generico giugno 2026Generico giugno 2026Generico giugno 2026

“Ne va del decoro della città, dell’immagine che con tanta fatica Lucca si sta costruendo e che non può essere demolita da persone che girano nel salotto buono con piatti in mano e con fare molto aggressivo – conclude Coppedè -. Invito pertanto l’amministrazione comunale a prendere sul serio questo problema, agire di conseguenza, nel rispetto di chi si comporta correttamente e non infrange le regole e anche il famoso garbo lucchese, che questi venditori improvvisati non rappresentano in nessun modo”.