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L’intervento da 465mila euro valorizzerà l’antico tracciato dell’acquedotto del Nottolini e la storia difensiva della città

Da passaggio semi dimenticato a nuovo accesso alla città: prende il via il recupero della sortita del baluardo San Colombano, uno degli interventi più attesi nel percorso di riscoperta e valorizzazione del sistema monumentale delle Mura di Lucca. Il cantiere, consegnato lo scorso 25 maggio, si concluderà entro dicembre e restituirà alla comunità uno spazio di grande valore storico e identitario, destinato a diventare non solo un collegamento con il centro storico, ma anche un luogo capace di raccontare alcune pagine fondamentali della storia lucchese.

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L’avvio dei lavori è stato presentato questo pomeriggio (11 giugno) alla presenza del sindaco Mario Pardini, dell’assessore con delega alla valorizzazione delle Mura Remo Santini, della storica Roberta Martinelli e della vicepresidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Silvia Del Carlo.

Il baluardo San Colombano, realizzato agli inizi del Seicento su progetto dell’ingegnere urbinate Pietro Vagnarelli, conserva infatti la galleria di accesso aperta nel 1574 e la sortita per la cavalleria deliberata nel 1602. Nei secoli successivi il sito ha assunto un ulteriore ruolo strategico grazie all’intervento dell’architetto Lorenzo Nottolini, che vi fece transitare il condotto dell’acquedotto destinato a portare acqua salubre in città. Proprio la volta dell’antico acquedotto, ancora oggi perfettamente leggibile all’interno del sotterraneo, diventerà uno degli elementi centrali del nuovo percorso espositivo.

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L’intervento è stato progettato secondo criteri di massima tutela del monumento, con un approccio conservativo, reversibile e a minima invasività, senza interventi strutturali sulle murature storiche e sulle volte.

Tra le opere previste figurano la realizzazione di nuovi percorsi interni con pavimentazioni ecocompatibili, il recupero e la valorizzazione dell’antico tracciato dell’acquedotto, l’installazione di una pedana autoportante nella sala centrale, nuovi impianti di illuminazione e sicurezza, un sistema di videosorveglianza e un allestimento museale con pannelli e supporti espositivi dedicati alla storia del sotterraneo e dell’acquedotto del Nottolini.

Particolare attenzione sarà riservata anche all’accessibilità, attraverso percorsi continui e privi di barriere architettoniche, e al recupero degli elementi architettonici esistenti, con il restauro dei portoni storici e il risanamento della facciata della Casermetta San Colombano (sede della Fondazione Giacomo Puccini, del Centro studi Giacomo Puccini e del Centro studi Luigi Boccherini) nel rispetto delle indicazioni della Soprintendenza.

L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del monumento simbolo della città già avviato negli ultimi anni con il progetto Ri-Conoscere le Mura, che ha visto la riapertura del sotterraneo del baluardo Santa Croce e il completo rinnovamento dell’Info Point Mura al castello di Porta San Donato.

Il quadro economico complessivo dell’opera ammonta a 465mila euro. Il progetto è sostenuto dal bando regionale dedicato alle città murate e dal contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Al termine dei lavori la sortita San Colombano sarà accessibile liberamente e gratuitamente durante l’orario diurno, entrando a far parte del sistema dei percorsi visitabili delle Mura urbane. È inoltre già prevista una seconda fase di musealizzazione che consentirà di ospitare mostre temporanee, installazioni e iniziative culturali, trasformando il sotterraneo in uno spazio vivo e dinamico per cittadini e visitatori.

Con questo intervento il Comune di Lucca aggiunge un nuovo tassello al percorso di valorizzazione del proprio patrimonio monumentale, recuperando un luogo che racconta contemporaneamente la storia della difesa della città e quella dell’acqua, due elementi che hanno contribuito in modo decisivo a costruire l’identità urbana lucchese.