La stagione
|Bonino sulla stagione turistica a Lucca: “In calo presenze Usa, bene la primavera”.
Il presidente di Federalberghi che parla di ottimo dialogo con l’amministrazione: “Overtourism? Prezzi troppo bassi per i biglietti aerei”
La città si avvicina alla stagione estiva e il turismo adesso è al c entro dell’attenzione mediatica. L’arrivo del Lucca Summer Festival, il sole onnipresente, le temperature in netto aumento nelle ultime settimane. Il centro storico brulica di folla tra turisti d’oltreoceano, croceristi accompagnati da guide, famiglie con bambini al seguito e giovani con lo zaino in spalla.
Già i dati confortanti sul numero di presenze per la stagione primaverile fanno ben sperare gli operatori turistici, anche per un proseguo positivo durante l’estate. Tuttavia Lucca oggi, si deve misurare anche con il problema dell’overtourism che colpisce molti capoluoghi italiani. Ma non solo, quando si parla di flussi turistici, si parla anche del problema dei servizi messi a loro disposizione, della situazione geopolitica e dell’indotto nelle casse del commercio. Per capire in che direzione sta andando la stagione estiva lucchese, abbiamo chiesto al presidente di Federalberghi, Pietro Bonino.

“Per tutto ciò che è accaduto durante la stagione primaverile temevamo il peggio – ammette Bonino -. Invece abbiamo avuto una buon riscontro nel turismo, soprattutto a livello nazionale, perché le feste erano nostre: il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 di giugno hanno portato tantissimi italiani, tantissime famiglie, a visitare la nostra città e per questo ci hanno un po’ ammorbidito i nostri pensieri”.
“Sul futuro – prosegue -. Sul futuro c’è un pochino di calo, ma è dato anche dal caldo, perché sta arrivando e le persone si dedicano più volentieri ad una vacanza marina, anche se molti turisti in macchina hanno deciso di arrivare da noi per passare le vacanze di luglio e di agosto. Per quanto riguarda invece la parte di turismo che arriverebbe in volo, abbiamo avuto un po’ di flessione perché i costi dei voli sono schizzati alle stelle, e ha portato ad una riduzione delle prenotazioni d’oltremare. Asiatici ad esempio, ne vediamo veramente pochi, mentre gli australiani si affacciano costantemente”.
Punto interrogativo sul turismo statunitense, solitamente molto atteso dagli operatori turistici.
“C’è una riduzione – spiega Bonino -. Qualcuno ha dedicato ancora le sue vacanze all’Italia, però tanti hanno deciso disdire forse per il costo e per l’instabilità diciamo”.
L’instabilità geopolitica nella zona del medioriente sembra vicina ad una soluzione definitiva.
“Per quanto riguarda la parte alberghiera purtroppo, siamo legati al prenotazioni – precisa -. Perché una vacanza intercontinentale, non si prenota dall’oggi al domani. E questo ha fatto si che in aprile e maggio molti si siano orientati su altre mete. Noi stiamo sperando in chi sale in macchina e magari, nel raggio di 7-800 km fa la sua gita dalla Francia, dalla Svizzera, dalla Germania, dalla Slovenia per passare le vacanze qui da noi”.
Lucca comunque non ha perso la sua attrattiva turistica e ad oggi possiamo parlare di un periodo d’oro del settore, almeno per quanto riguarda le presenze. Una forte spinta nella stagione estiva verrà anche dal Lucca Summer Festival.
“Certamente, per noi è fondamentale il Lucca Summer Festival, sempre è stato porta turismo, porta il nome della città ovunque nel mondo e poi porta un bel turismo, che sta più di una notte – precisa -. Perché chi prenota il biglietto di un concerto, sicuramente si ferma o il giorno prima, o il giorno successivo, fa spese, porta il nome della città al suo rientro con entusiasmo, perché ha visto un bello spettacolo, una bella città e questo ha sempre fatto”.
Si parla di overturism e quindi magari anche di un tipo di turismo che è poco economico a Lucca. È un rischio concreto nella nostra città ad oggi?
“Io penso che sia concreto fino a quando ci sarà la possibilità di raggiungere gli aeroporti con pochissimi euro – dichiara Bonino -, perché è chiaro che diamo la possibilità a tutti di potersi muovere, quindi se sarà un bene o un male, non sta a me giudicarlo. Però è chiaro che se vai muovere le persone con pochi euro, se ne muovono tante di più. Come abbiamo visto proprio ora con l’innalzamento dei biglietti. Nel periodo da marzo a maggio sono quasi triplicati i prezzi dei biglietti, abbiamo visto una riduzione di prenotazioni immediata, perché si possono muovere altri flussi”.
Quando si parla di turismo e soprattutto di overturism, si parla anche di servizi per il turista. Rispetto all’anno scorso, quali sono i punti che sono stati migliorati e quali sono i punti che dovrebbero ancora essere migliorati?
“Secondo me abbiamo una cartellonistica nuova concertata con l’amministrazione che riesce a far orientare il turista all’interno delle mura – dice -. Poi tutto questo facilitare di rotatorie, essensi stradali, all’uscita della città, mette un pochino più in comfort zone le persone che noleggiano un’auto e devono arrivare da noi. Per quanto riguarda le cose che ci auspichiamo, è di avere sempre questo rapporto con l’amministrazione, perché ha un confronto abbastanza tranquillo e regolare e riusciamo con il dialogo ad aggiustare un po’ il tiro”.

