Maturandi
|Maturità 2026, studenti sorpresi dalle tracce: “Ci aspettavamo autori più noti o San Francesco”
Opinioni contrastanti, emozione e un filo di ansia per i maturandi. Sguardo a domani tra ipotesi e pronostici
Ha preso il via oggi la Maturità 2026 anche per gli studenti delle scuole della Piana di Lucca, chiamati ad affrontare la tradizionale prima prova scritta che segna l’inizio dell’esame di Stato. Un evento atteso per mesi, arrivato tra ripassi dell’ultimo minuto, notti brevi e quella sensazione difficile da descrivere che accompagna ogni grande traguardo.
Oggi (18 giugno) all’uscita, davanti agli ingressi delle scuole, dopo ore di concentrazione, i volti raccontavano emozioni diverse: sollievo, soddisfazione, qualche dubbio e anche la consapevolezza di aver superato il primo vero passo di questo percorso conclusivo.
Tra le impressioni a caldo di alcuni studenti appena terminata la prova spicca quello di uno studente del liceo classico Machiavelli: “Ho scelto la traccia A2, dedicata all’estratto di Brancati sul tema della memoria. Nel mio elaborato ho collegato il testo a Svevo, in particolare a La coscienza di Zeno, e a Ungaretti con La terra promessa: ho sviluppato il tema della perdita dell’innocenza attraverso la memoria e le esperienze che segnano la crescita, insieme alla ricerca di un luogo ideale, puro e incontaminato”.
Non sono mancate impressioni contrastanti sulla prima prova. Una maturanda del Machiavelli ha raccontato di essere rimasta “indecisa tra due tracce” e di non aspettarsi “così tante opzioni tra cui scegliere”. Di opinione diversa un altro studente dello stesso istituto, che ha sottolineato come le sue aspettative siano state in parte disattese: “In realtà mi aspettavo l’uscita di autori più noti. Inoltre non sono stati confermati molti degli argomenti di cui si era parlato nei giorni precedenti: dall’intelligenza artificiale alla guerra, fino a D’Annunzio. Alcuni ipotizzavano anche un riferimento a San Francesco d’Assisi, considerando l’anniversario degli ottocento anni. Alla fine nessuno di questi temi è comparso, fatta eccezione per la traccia B1 sulla Repubblica e sull’Assemblea Costituente, che ho trovato molto interessante anche se alla fine non è stata la mia scelta”.
Anche dal liceo musicale sono emerse sensazioni contrastanti, tra tensione e sollievo al termine della prova. Una studentessa ha definito questa prima giornata di esame “stressante”, ma con un bilancio comunque positivo: “Però è andato tutto bene, l’abbiamo portata a casa. Mi preoccupa di più la seconda prova, perché è quella di indirizzo e quindi sarà più complessa, ma si fa: si affronta e si porta a casa anche quella”.
Ora lo sguardo degli studenti è rivolto alla seconda prova di domani (19 giugno), per la quale non ci sono stati particolari pareri discordanti: in questo caso, l’ansia e l’incertezza sembrano accomunare tutti, senza eccezioni.
“La simulazione è andata bene e in questo periodo mi sono esercitato molto con le traduzioni. Spero soprattutto che non esca Tacito e che il brano sia abbastanza lineare da poterlo affrontare con tranquillità. Paradossalmente, mi preoccupava di più la prova di italiano di questa mattina”. – ha raccontato un maturando del Machiavelli.
Molti studenti, inoltre, hanno condiviso quelle che ritengono possibili ipotesi per gli argomenti della seconda prova, tra pronostici, confronti e inevitabile tensione per una prova che resta ancora tutta da scoprire. “C’è ansia per la seconda prova perché anche in questo caso non si sa nulla. Alcuni pensano possa uscire Seneca, altri Tacito; noi speriamo in Cicerone, anche se è già uscito l’anno scorso”, hanno detto due maturandi del liceo classico.
Tra gli studenti c’è anche chi ha vissuto la notte prima degli esami con particolare agitazione, al punto da faticare a prendere sonno. “Non ho dormito, è stato difficile addormentarsi, però siamo venuti qui, abbiamo cantato, ci siamo divertiti: alla fine lo spirito giusto è quello della tranquillità e della serenità”. – ha raccontato un maturando del Machiavelli. “C’erano anche dei turisti che ci riprendevano. È stato molto bello ed emozionante, perché si è creato un forte senso di comunità, con la consapevolezza che il giorno dopo ci saremmo ritrovati tutti qui ad affrontare la stessa esperienza. La sensazione più forte è stata proprio quella di vivere momenti che non si ripeteranno più”. – hanno aggiunto gli studenti.
Diversi i percorsi di studio scelti dai ragazzi delle quinte, tra continuità e cambiamento. C’è chi ha deciso di cambiare completamente indirizzo: “Dal classico ho scelto di iscrivermi a Medicina, quindi ora vedremo come andrà questa nuova avventura. Sono fiduciosa di avere gli strumenti giusti e che questa scuola me li abbia dati”. – ha dichiarato una studentessa. Altri, invece, hanno optato per un percorso più vicino agli studi liceali: “Ho scelto giurisprudenza, quindi forse un po’ più in linea con il classico. Credo comunque che mi aspetti qualcosa di molto diverso rispetto a questi anni, anche solo per l’approccio a materie come il diritto, che al liceo non abbiamo affrontato. Però ho tanta voglia di novità e di cambiamento”. – ha raccontato un altro studente.
Il primo giorno si chiude così: con il peso della tensione che lentamente lascia spazio al confronto e con uno sguardo già rivolto alle prossime prove. Ma per tutti resta la stessa sensazione: quella di stare per concludere un importante capitolo della propria vita che porteranno per sempre nel cuore.

