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Problemi con gli infissi, rescisso il contratto con una ditta al lavoro per la riqualificazione del Carmine

Attivate le procedure di contestazione per grave inadempimento dopo aver riscontrato difetti esecutivi sugli infissi in legno

I lavori di restauro e valorizzazione del complesso monumentale del mercato del Carmine segnano un nuovo passaggio amministrativo, nonostante le complesse vicende legali e contrattuali che hanno interessato l’appalto che hanno portato anche alla recente rescissione del contratto con una ditta per ‘gravi inadempienze’. 

Con la determinazione dirigenziale firmata dalla responsabile del settore lavori pubblici Antonella Giannini, palazzo Orsetti ha approvato il terzo stato di avanzamento dei lavori e il relativo certificato di pagamento a favore della ditta appaltatrice, per un importo complessivo lordo pari a oltre 110mila euro.

Il provvedimento dà contestualmente il via libera al verbale numero 4 per concordare i nuovi prezzi redatto dalla direttrice dei lavori, l’architetto Elisabetta Biagioni, un atto sottoscritto anche dall’impresa che non va ad alterare l’importo contrattuale complessivo dell’opera. L’intervento specifico, gestito dalla fondazione 4223, finalizzato al restauro degli infissi e alla realizzazione delle opere accessorie nella ex chiesa del Carmine, rientra in un più ampio piano di riqualificazione finanziato per 320mila euro da contributi della Regione Toscana dedicati ai beni storici di pregio e per i restanti 80mila euro tramite un mutuo flessibile contratto dal Comune con la Cassa depositi e prestiti, per un quadro economico totale di 400mila euro.

La contabilità approvata dagli uffici comunali è riferita alle lavorazioni eseguite fino al 31 dicembre, un periodo cruciale durante il quale l’amministrazione ha dovuto attivare le procedure formali di contestazione per grave inadempimento nei confronti della ditta. A seguito di ripetuti solleciti e di un sopralluogo ispettivo effettuato nell’aprile 2024 alla presenza della dirigenza e del responsabile unico del progetto, l’ingegner Stefano Angelini, era stata infatti rilevata la permanenza dei difetti esecutivi sugli infissi in legno installati, con la conseguente decisione del Comune di procedere verso la risoluzione del contratto e l’incameramento della cauzione, garantendo comunque, come previsto per legge, il pagamento delle sole prestazioni regolarmente eseguite fino al blocco definitivo.

Il pagamento della somma sbloccata dall’ultimo Sal sarà liquidato dai servizi finanziari dell’ente una volta completati i controlli di rito sulla fatturazione e verificata la regolarità contributiva della ditta appaltatrice.

L’intervento nulla ha a che vedere con i lavori del Comune di Lucca nell’ala nord ovest, affidati dall’amministrazione comunale, in appalto alla Rti di cui la ditta Lorenzini Pietro srl è capogruppo, che con affidabilità e correttezza sta portando a conclusione per conto del Comune di Lucca.