La riqualificazione
|Taglio del nastro a Palazzo Boccella: sarà sede di uffici, attività didattiche e di ricerca della Imt
Si amplia il Campus della scuola. Sarà riqualificato anche il giardino di via Santa Chiara e acquistato anche il complesso dei Comboniani
Palazzo Boccella, lo storico immobile situato in via della Fratta, risalente al XVI secolo, nel centro storico di Lucca, entra ufficialmente a far parte del Campus della Scuola Imt Alti Studi Lucca.
Il taglio del nastro è avvenuto questa mattina alla presenza del rettore della Scuola Imt Lorenzo Casini, del sindaco di Lucca Mario Pardini, del presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci. A portare i saluti della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la vicepresidente Maria Pia Mencacci.
I lavori effettuati a Palazzo Boccella, coordinati dall’architetto Stefano Dini, hanno riguardato il recupero conservativo dell’immobile, l’adeguamento impiantistico, l’efficientamento energetico e l’acquisto dei nuovi arredi.
“Con Palazzo Boccella, la Scuola Imt – ha detto il rettore Lorenzo Casini – compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita. Non inauguriamo soltanto un edificio restaurato, ma un luogo in cui si produrranno conoscenza, ricerca e innovazione. È un progetto che unisce la valorizzazione del patrimonio storico alla costruzione del futuro e che rafforza il legame tra la Scuola e la città di Lucca. Il nostro Campus, – continua Casini – nato grazie al sostegno e alla visione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, continua a crescere dentro la città, dialogando con la sua storia e contribuendo al suo sviluppo culturale. Ad oggi la Scuola Imt conta 350 studenti, 40 professori, circa 70-80 ricercatori e 65 unità di personale tecnico amministrativo, superando in totale le 500 unità. All’interno del palazzo sono state realizzate 14 stanze dedicate a uffici, docenti e attività seminario, 4 spazi comuni con postazione per studenti. Un ampliamento che consente di confermare una eccellenza dei servizi agli studenti e al personale“.
Anche se non è potuto essere presente all’inaugurazione di Palazzo Boccella, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Massimo Marsili, ha comunque voluto ricordare l’importante evento: “L’inaugurazione di Palazzo Boccella come ulteriore luogo della presenza della Scuola Imt a Lucca è il segno di una costante e progressiva maturazione delle relazioni della stessa con la città. Inoltre, l’investimento effettuato interamente con risorse proprie della Scuola mostra l’oculata e attenta gestione che nel tempo la stessa ha saputo conservare e valorizzare e tra queste anche quelle che le istituzioni cittadine contribuirono a costituire. Un percorso lungo e costante che dal 2004 ad oggi ha raggiunto traguardi. La recente valutazione ministeriale ne è una controprova. Sviluppo immobiliare, dialogo con la città e promozione di un originale modello didattico, la restituzione di Palazzo Boccella a funzioni operative esprime plasticamente tutto questo”.
Presente la vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Maria Pia Mencacci: “La Fondazione è stata madrina della Scuola Imt e ha sempre affiancato lo sviluppo di questa scuola che ora è diventata davvero molto importante per la nostra città. Ciò che oggi mi fa piacere sottolineare è che in questi 20 anni della Scuola, l’elemento forse più importante per chi non la vive da dentro, ma la vede da fuori, è quanto è cresciuto il radicamento all’interno della città, quanto è diventato importante il rapporto tra la scuola e il nostro territorio, e quanto questo rapporto si stia sviluppando anche nei progetti e nelle prospettive che noi abbiamo tutto modo di vedere, insomma, in questi ultimi periodi”.
“L’ingresso di Palazzo Boccella nel Campus della Scuola Imt – ha affermato il presidente della Provincia, Marcello Pierucci – rappresenta un ulteriore investimento sulla capacità di Lucca di essere una città della conoscenza. Il recupero di un edificio storico per destinarlo alla ricerca e alla formazione è un esempio concreto di come la tutela del patrimonio possa accompagnare lo sviluppo del territorio. La crescita della Scuola Imt costituisce una risorsa importante non solo per la città, ma per l’intera provincia”.
“Siamo contenti che un’eccellenza come la Scuola Imt continui a crescere, affondando sempre più le radici nella nostra città grazie all’acquisizione di Palazzo Boccella. – ha commentato il sindaco Mario Pardini – L’ingresso ufficiale dello storico immobile, situato nel cuore di Lucca, nel Campus della Scuola Imt Alti Studi Lucca, è un’ulteriore conferma del legame forte e dell’integrazione tra la nostra città e questa importante istituzione”.
Palazzo Boccella, acquistato nel 2023 per due milioni e 300mila euro, ospiterà nuovi spazi per il personale docente e per i ricercatori, due sale per seminari o altre attività di ricerca o istituzionali, una sala di rappresentanza, con affreschi recuperati grazie al restauro autorizzato dalla Soprintendenza, dove la Scuola potrà ricevere eventuali ospiti e delegazioni. Nel salone all’ingresso e lungo le scale sono posizionati i poster realizzati dalla Scuola Imt in collaborazione con Treccani e alcune fotografie della Scuola Imt realizzate dal fotografo lucchese Dantès (Dante Luci) per il reportage “Gulliver, la ricerca del Mondo perfetto”. Il piano seminterrato, dove è ancora visibile una parte delle mura medievali di Lucca e alcuni affreschi, sarà invece adibito a spazi comuni.
Palazzo Boccella, ex sede del Museo di arte moderna Lu.C.C.A. (Lucca Center of Contemporary Art), va ad aggiungersi agli altri edifici che compongono il Campus diffuso della Scuola Imt: Il complesso di San Francesco, la residenza di via Brunero Paoli e il complesso di San Ponziano con la chiesa in cui ha sede la library, tutti a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, nella zona est della città.
Inoltre, a maggio scorso, la Scuola Imt ha avuto in concessione dal Comune di Lucca il giardino di via Santa Chiara: gli antichi orti conventuali situati tra via della Quarquonia e via Brunero Paoli, uno spazio che continuerà a essere usato dalla cittadinanza, dalle associazioni e dai soggetti del territorio e che prevede un intervento di riqualificazione da parte della Scuola Imt, che ne curerà il mantenimento e la valorizzazione. Inoltre oggi (2 luglio) verrà concordato l’acquisto del Complesso dei Comboniani, che consentirà di realizzare aule, laboratori e proseguire questa espansione

