Il primo bilancio
|Temperature alte, vie del commercio quasi deserte dalle 13 alle 18. Non aiutano i saldi e gli eventi
La crisi coinvolge soprattutto le piccole attività e rispetto allo scorso anno c’è chi registra cali di fatturato intorno all’80%
Temperature alte in centro storico, frenano il settore commerciale. Nella calura estiva la città è praticamente vuota dalle 13 alle 18. Non aiutano i saldi e gli eventi.
In questa estate 2026 il commercio lucchese, fiore all’occhiello della città, fatica a trovare il suo spazio. Molti commercianti, anche delle vie più blasonate della città come via Fillungo, via Santa Croce e via San Paolino, fanno notare quanto la città sia deserta durante le ore pomeridiane. Turisti e lucchesi iniziano a fare capolino intorno alle 18, quando la temperatura è leggermente più fresca. È questa la situazione che da fine giugno vive il salotto buono della città, che si è trasformato in un deserto, in questa torrida estate.
Poco impattano gli eventi, come il Lucca Summer Festival, e alcuni commercianti hanno di atto sottolineato la concomitanza del concerto di Jamiroquai con l’inizio dei saldi, non certo come una scelta felice. Nell’occasione fu infatti chiuso il cavalcavia di viale Europa ad un orario giudicato troppo anticipato. Questo ha portato a difficoltà nel raggiungere il centro da parte dei clienti ma anche dei lavoratori. Una partenza con il freno a mano tirato, insomma.
Problemi per i negozi di abbigliamento anche nella zona di via San Paolino, dove alcune attività hanno già deciso di mandare la disdetta al padrone del fondo, a causa di un calo nei fatturati notevoli. C’è anche chi, conti alla mano, ha registrato un calo dell’80 per cento rispetto a giugno dell’anno scorso. Le ragioni, secondo i commercianti, sono ormai di natura endemica: saldi stagionali che arrivano troppo presto, tanto che il cliente è sempre alla ricerca di sconti, catene che possono permettersi di mettere prezzi di favore pre-saldi, un e-commerce sempre più invadente e da cui sembra impossibile difendersi per le piccole realtà. Ma soprattutto a calcare la mano in questo 2026 sono le temperature alte, che scoraggiano il cliente occasionale a passeggiare tra le vetrine del centro. Vie assolate, poca ombra e verde nelle zone commerciali, turisti che preferiscono la costa o le passeggiate in montagna, dove le temperature sono più fresche.
E la sera? Piano piano anche il Fillungo inizia a ripopolarsi, ma mai prima delle 18. A venire incontro ai commercianti l’appuntamento con i Giovedì di luglio, la tradizionale manifestazione che il Centro Commerciale Naturale (Ccn) Città di Lucca di Confcommercio dedica agli acquisti sotto le stelle. Anche se proprio domani (16 luglio) per la terza serata è previsto anche il concerto di Zucchero sugli spalti delle mura e potrebbe rendere più difficoltoso raggiungere il centro per lo shopping. La soluzione potrebbe anche passare da una parziale chiusura durante le ore più calde,
Come suggerisce un commerciante di via Fillungo: “Potremmo anche chiudere dalle 13 alle 18, tanto qua è un deserto”.


