le dichiarazioni
|Oltre le radici, Pierotti torna a parlare della sua opera: “L’arte deve smuovere le coscienze”
Lo scultore risponde ai commenti sui social e rivendica il valore provocatorio degli interventi realizzati sulla scultura
Continua il dibattito intorno all’opera Oltre le radici di Stefano Pierotti, tornata al centro dell’attenzione dopo l’intervista rilasciata dall’artista a Lucca in Diretta il 26 luglio 2026.
Nell’intervento, lo scultore pietrasantino aveva raccontato la genesi della sua opera, gli episodi di vandalismo che l’hanno coinvolta nel corso degli anni e l’irriverenza da parte dei committenti. La pubblicazione dell’articolo sui social ha generato numerose reazioni e commenti da parte degli utenti, ai quali Pierotti ha deciso di rispondere: “Gli interventi che sono andato a porre sulla mia scultura negli anni, che molti hanno definito deturpazione, vandalismo, orrore, che mi sono costati denunce, critiche offese, sono stati il tentativo di rendere pubblico il mio dissenso di artistalibero ed indipendente che non china la testa, non si piega alle regole ed ubbidisce ad un sistema malato, dettato (anzi imposto) dal potere delle banche e dalla politica, che ci vogliono vedere servi ed ubbidienti”.
“Leggendo molti commenti sui social, ho constato che quasi tutti non hanno capito niente. Ma questo non mi tange per niente, anzi – continua -. Quel rottame di ferro, come molti definiscono, per un periodo ha avuto una voce che ha parlato, ha gridato il suo dissenso a ciò che accade oggi dietro le quinte dell’arte, ma anche nel mondo. Questo dovrebbe anche essere un compito dell’arte, che non dovrebbe (e ripeto e sottolineo dovrebbe) essere solo uh, che bello…, ma quello di smuovere delle coscienze. Molti l’hanno criticata quella voce, soffocata, offesa, altri l’anno ascoltata, compresa. Non ho mai avuto nessuna pretesa di essere capito e mai ce l’avrò”.
L’artista conclude poi il commento con una citazione al compositore Leonard Bernstein: “un opera d’arte non risponde a delle domande. Le provoca. Il valore sta nella tensione delle risposte contraddittorie. Vi saluto. Sempre avanti, mai soli“.



