La proroga
|Riqualificazione del chiostro al Carmine, la fine dei lavori di antisismica slitta dal 30 luglio al 31 dicembre 2026
I lavori, finanziati dal Pnrr, non avranno aumenti di costi e la cifra rimarrà di 4,5 milioni di euro
La lieve scossa di terremoto avvertita chiaramente questa notte (31 luglio) a Lucca serve a ricordarci, con brusca puntualità, che la prevenzione sismica sul patrimonio pubblico non è un capitolo di spesa secondario, ma l’unica vera garanzia per dormire sogni tranquilli. Un promemoria che si proietta direttamente su uno dei cantieri più strategici del centro storico: quello del Chiostro del Mercato del Carmine.
Proprio in questi giorni, Palazzo Orsetti ha formalizzato una nuova tabella di marcia per il complesso monumentale che da tempo è in riqualificazione. Il Comune di Lucca ha autorizzato una proroga di 141 giorni naturali consecutivi a favore dell’associazione temporanea di imprese guidata dalla Pietro Lorenzini Srl. Con questa seconda estensione contrattuale, il termine ultimo per la conclusione dei lavori scivola dal 30 luglio al 18 dicembre 2026.
La proroga si è resa necessaria per integrare nel cronoprogramma una variante tecnica e contrattuale trasmessa dalla Direzione Lavori (lo Studio Intre). Per l’approvazione formale della modifica è stata indetta una Conferenza dei Servizi decisoria, i cui pareri conclusivi sono attesi entro la fine di agosto. La proroga non porterà nessun costo aggiuntivo del quadro finanziario complessivo di circa 4,5 milioni di euro. L’intervento è finanziato dal Pnrr per il settore rigenerazione urbana e consolidamento delle strutture storiche, e rientra nel perimetro di sicurezza fissato dal Ministero dell’Interno per le opere finanziate con fondi nazionali, la cui scadenza finale di collaudo è prevista per il 31 dicembre 2027.
I mesi aggiuntivi consentiranno di completare l’articolato intervento di miglioramento sismico delle strutture del Chiostro e delle opere accessorie, garantendo un recupero funzionale senza scorciatoie sulla sicurezza.


