La novità
|Ex Manifattura Sud, esclusa l’unica candidatura di Polimea Lucca
La commissione respinge la proposta dell’impresa per contrasti con la documentazione di gara
La commissione giudicatrice dell’avviso per la concessione di valorizzazione del complesso immobiliare Ex Manifattura Tabacchi – Porzione Sud – confortata anche da un parere legale esterno – ha valutato inammissibile l’offerta tecnico-progettuale presentata da Polimea Lucca Srl Impresa Sociale – unico proponente – a causa della presenza di alcuni prerequisiti in diretto contrasto con la documentazione della procedura ad evidenza pubblica oggetto della concessione (bandita il 31 gennaio 2026).
Lo comunica l’amministrazione comunale di Lucca, a seguito della determinazione dirigenziale numero 1983 di oggi (5 agosto 2026) che ha escluso Polimea dalla fase successiva del procedimento (ossia dall’apertura dell’offerta economica) per “manifesta improcedibilità”. Tale atto conclude la procedura.
Nelle parole del consigliere con delega alla Manifattura, Elvio Cecchini, c’è tutta l’amarezza per un progetto che con tutta probabilità è sul viale del tramonto: “Sarà difficile potersi presentare nuovamente con un altro bando, penso per una questione di tempi di amministrazione. Io ci tenevo molto a questo progetto, avevamo prospettato un bando aperto a tutti e fa strano che non ci sia stato interesse da parte di altri. Certo il progetto di Polimea era un progetto che avrebbe coinvolto tutta la città, Lucca ha una grande tradizione musicale che fino ad oggi non è stata valorizzata a dovere, questo poteva essere un modo per farlo. Anche il maestro Muti nel concerto in piazza Napoleone ha voluto ricordare i numerosi compositori e musicisti lucchesi. Proprio Muti, ai tempi del Pius, ebbe un lungo colloquio con l’amministrazione comunale per portare la sua scuola di musica tra le mura della Manifattura. Avrebbe portato sicuramente tanta qualità”.
“Ma il valore del progetto di Polimea – conclude Cecchini -, non riguarda solo la musica e le associazioni, riguarda anche gli spazi sociali per i giovani. Alla Manifattura potevano trovare un luogo adatto alle loro esigenze, per socializzare, ascoltare musica e perché no, imparare, lontano dalle zone residenziali del centro. Ho sempre avvertito un certo interesse su questo progetto, anche da parte dell’amministrazione comunale, purtroppo per alcune clausole, espressione di avvocati, è tramontato questo sogno”.


