Trebesto, la scadenza della concessione approda in Consiglio. Bianucci: “Realtà importante per il territorio”
La risposta di Barsanti sui sociale: “Non abdichiamo i nostri principi di civiltà sportiva, si applicano i regolamenti e le leggi, uguali per tutti”
La questione della decadenza della concessione dello stadio Bardo alla società sportiva Popolare Trebesto arriva in consiglio counale. A sollevare l’argomento, durante la fase delle raccomandazioni, è il consigliere capogruppo di Sinistra civica e ecologista, Daniele Bianucci, sostenuto subito dopo dagli interventi dei consiglieri di opposizione Alfarano (Pd), Vietina (Lucca è un grande Noi) e Olivati (Lucca Futura).
In particolare, viene evidenziata la grande rilevanza sportiva, sociale e comunitaria della Trebesto e che attualmente presenta l’unica realtà sportiva di calcio femminile nel Comune di Lucca.
“Desidero fare una raccomandazione all’attenzione dell’amministrazione comunale circa la situazione della società sportiva Trebesto – dichiara il consigliere Bianucci -. Come abbiamo letto sulla Stampa e tramite i loro mezzi di comunicazione, è stato evidenziato che è intenzione dell’amministrazione comunale revocare la concessione del campo in cui da tempo vengono portate avanti moltissime attività sportive fondamentali per il nostro territorio che riguardano una comunità molto ampia, riguardano tantissime discipline sportive sia maschili che femminili”.
“Noi crediamo che da questa situazione occorra uscirci – prosegue -, naturalmente nel pieno rispetto della legalità, ma tenendo conto contemporaneamente della rilevanza sociale, sportiva e comunitaria che l’associazione sportiva Trebesto porta avanti da anni sul nostro territorio. Quando di spazi aggregativi, in particolare dedicati alle nuove generazioni, sul nostro territorio ce ne sono pochissimi, la nostra città non può assolutamente lasciarsi scappare questa occasione di aggregazione, di comunità, di inclusione, di partecipazione. Pertanto, viene raccomandato all’amministrazione comunale di avviare un percorso che possa dare continuità all’attività sportiva della associazione sportiva Trebesto, che possa permettere alla società di proseguire senza interruzioni, anche a ridosso dell’inizio del campionato sportivo. Che possa essere trovato un asseto negli spazi, partendo naturalmente dallo spazio che da anni la società ha recuperato e che mantiene vivo, superando anche i problemi tecnici. Quindi facendo si che la parte dirigente dell’amministrazione comunale possa superare i problemi di natura tecnico amministrativa. Questa è la raccomandazione che mi sento da fare all’amministrazione comunale”.
La consigliera di Lucca è un grande Noi, Ilaria Vietina invece sottolinea la realtà sportiva di calcio femminile che è un unicum nel Comune di Lucca: “Rispetto la questione della associazione sportiva Trebesto, è da sottolineare il fatto che questa sia una delle poche realtà in cui è presente una squadra di calcio femminile. Quindi anche in rispetto alle questioni di genere, che nella nostra città in ambito sportivo non sono adeguatamente garantite, ritengo necessario intervenire con una interpretazione del regolamento che possa permettere la prosecuzione delle attività”.
L’assessore allo sporte neanche il sindaco Pardini erano presenti al momento delle raccomandazioni del Consiglio Comunale. Fabio Barsanti però ha deciso di affidare la risposta ai proprio canali social, dove scrive: “Sulla vicenda che in questi giorni ha tenuto banco, ovvero la decadenza della concessione per una società calcistica (la Popolare Trebesto), ho letto di tutto e credo sia il caso di mettere alcuni punti fermi, senza entrare nel merito ‘tecnico’ della vicenda, che affronteremo a tempo debito – spiega -. Questa amministrazione, a differenza di molte di sinistra compresa quella che ci ha preceduto, non ha mai agito sulla base delle convinzioni politiche degli interlocutori. Siamo quelli che hanno tolto i ‘patentini’ politici per accedere ai luoghi pubblici, che hanno allargato il campo di gioco e non ristretto. Che non si sognano di escludere dalla vita civile, politica e sportiva pezzi della città: nonostante questi stessi pezzi, se al governo della città, sarebbero i primi a escludere gli altri. Per la sinistra la questione è grettamente politica. Si dice che l’Amministrazione discrimini su basi ideologiche, ma in realtà viene chiesto l’esatto opposto: di non applicare le regole e fare dei favoritismi per quelle stesse ragioni. Siamo al paradosso, che può sostenere solo chi si sente al di sopra delle regole comuni.”
“Per l’Amministrazione la questione è tecnica – prosegue Barsanti -. Non si discrimina una società su basi politiche: si applicano regolamenti e leggi, uguali per tutti, dopo anni di non-gestione dei campi sportivi, che li ha resi inservibili, non a norma, gestiti come feudi invece che come luoghi di sport aperti a tutti. Questo sì è un principio di politica amministrativa, che abbiamo applicato in modo rigoroso: dare forma al caos. E stiano tutti tranquilli: non abdicheremo a questo principio di civiltà sportiva per fare un torto a qualcuno. I nostri principi sono più alti delle beghe di fazione. Applichiamo serenamente ma rigorosamente le norme che valgono per tutti. Norme che hanno sempre messo in condizione le società di esercitare la propria attività, a patto di rispettare certo le regole comuni, quelle che valgono per tutti. Anche per chi non gode della grancassa mediatica e politica, ma è animato solo da spirito sportivo”.


