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In italiano il Mottettone 2026: è tratto dalle parole di Papa Giovanni Paolo II davanti al Volto Santo

Sesta composizione per la Luminara del maestro Luca Bacci, da anni alla guida della Cappella Musicale di Santa Cecilia

La tradizione musicale lucchese si rinnova nel segno della devozione per il Volto Santo con il nuovo Mottettone, il brano sacro eseguito come di consueto il 13 settembre in occasione delle celebrazioni della Santa Croce.

A firmare l’opera è ancora una volta il maestro Luca Bacci, alla guida della Cappella Musicale Santa Cecilia della Cattedrale di Lucca, giunto con questo alla sua sesta composizione per la solennità cittadina. La genesi del pezzo affonda le radici nelle parole pronunciate da Papa Giovanni Paolo II il 23 settembre 1989 proprio davanti alla venerata effigie, un testo proposto al musicista dal rettore della cattedrale, monsignor Marco Gragnani, e diventato la fonte d’ispirazione principale per i versi messi in musica.

La composizione del 2026 adotta la lingua italiana e si articola nella classica sequenza tripartita che alterna due movimenti dal carattere vivo e solenne a una parentesi centrale più intima. L’opera sfrutta un impianto tonale immediato, pensato per favorire il raccoglimento e la preghiera, affidando la parte sonora a un coro a quattro e cinque voci, affiancato da due trombe, timpani e organo.

L’apertura dell’opera è caratterizzata da una breve introduzione strumentale che vede protagonisti prima le trombe e i timpani, poi l’organo da solo, per poi sfociare in un vigoroso Alleluia ritmato dal percussivo dei timpani e proseguire sulle note del Vexilla regis. Il cuore dell’intera opera risiede nel secondo movimento, un Adagio sommesso nato per accompagnare la riflessione devozionale grazie a un dialogo omoritmico tra le voci e l’organo, in un alternarsi di toni lievi e intensi. La chiusura è invece affidata a una solida e tradizionale fuga in tempo Allegro maestoso: dopo un breve preludio, il tema viene introdotto dai bassi e si sviluppa gradualmente attraverso le varie sezioni vocali, fino a un suggestivo unisono sul verso dell’Amen arricchito da virtuosismi dell’organo e dei fiati, prima del trascinante finale.

A dar vita alla prima esecuzione sotto la direzione dello stesso Bacci saranno i cantori della Cappella Musicale Santa Cecilia, con il supporto di Luca Lencioni e Maicol Pucci alle trombe, Federica Martinelli ai timpani e Giulia Biagetti all’organo.