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Nuova scuola a S.Concordio, scatta petizione

mei1Nuova scuola in via Nottolini, scatta ufficialmente la raccolta delle firme. A organizzarla è il comitato Per San Concordio che si è costituito proprio attorno a questo tema.
"Ci chiediamo - si legge in una nota - perché il Comune la voglia costruire proprio su un’area utilizzata da molti anni come parco. Non si poteva riutilizzare un edificio già esistente o un’area dismessa invece di occupare uno dei pochissimi terreni a verde pubblico rimasti nel quartiere? E poi perché proprio a San Concordio dove il verde pubblico è gravemente carente, mentre lo standard di attrezzature scolastiche è il più alto del Comune?".

"E’ stato detto - aggiunge il comitato - che sarà una scuola innovativa e di poco impatto ambientale, ma è comunque insostenibile l’ulteriore consumo di suolo in un quartiere già eccessivamente cementificato, che soffre per il traffico e la mancanza di verde pubblico. Non siamo contro la scuola innovativa, ma non si potrebbero, invece, aprire sezioni sperimentali nelle scuole esistenti già dotate di ampie aree verdi esterne? Oppure trasformare gradualmente alcune scuole tradizionali in scuole con didattica innovativa all’aperto? Il suolo non edificato è un bene prezioso, limitato e irriproducibile: ai nostri figli e nipoti vorremmo lasciare del verde, non una costruzione in più. Per tutti questi motivi vi invitiamo a firmare la petizione al Panificio Domenici, Gelatomania, Macelleria Pucci, Tabaccheria Formisano Carla, Pizzeria Pizzitalia o alla Biblioteca Popolare di via Urbiciani".
Nell'area del parco, a sostegno della protesta sono apparsi anche dei cartelli che invitano a desistere dal progetto in nome del consumo zero del territorio.

Ultima modifica ilVenerdì, 30 Novembre 2018 12:34

4 commenti

  • Franco Cannavacciuolo
    Franco Cannavacciuolo Lunedì, 17 Dicembre 2018 07:46 Link al commento

    Le periferie hanno bisogno dei loro parchi per continuare a credere nella loro funzione di promozione delle relazioni umane. Un valore ben piu' alto del semplice luogo fisico, un obiettivo ambizioso che,le recenti scelte urbanistiche, dimostrano di non esserne attrezzate. La comunita' ed il soddisfacimento dei suoi bisogni di crescita, attendono fiduciosi.

  • sanconcordiese
    sanconcordiese Domenica, 02 Dicembre 2018 00:23 Link al commento

    A che serve rinnovare periodicamente gli strumenti urbanistici, se non ad aggiornare le destinazioni inattuate da decenni e non più corrispondenti ai reali bisogni ? Come pensare di fare una scuola su un terreno di fatto adibito da anni a parco pubblico, nel quartiere che ha il più alto standard di strutture scolastiche del Comune e il più basso standard di verde pubblico? Costruire ancora su terreni inedificati, nel 2018, nella già troppo cementificata periferia di Lucca, non è più accettabile. Neanche per strutture di servizi come scuole, centri di quartiere, sale polivalenti e simili: bisogna recuperare, riutilizzare, demolire e semmai ricostruire, con indici più bassi, sul demolito. Lo dice il buon senso, di fronte al vuoto, invenduto, ammalorato, che aumenta. Lo dicono, costretti a mobilitarsi, i cittadini, che evidentemente sono più avanti degli amministratori.

  • sanconcordiese
    sanconcordiese Domenica, 02 Dicembre 2018 00:13 Link al commento

    A che serve rinnovare periodicamente gli strumenti urbanistici, se non ad aggiornare le destinazioni inattuate da decenni e non più corrispondenti ai reali bisogni ? Come pensare di fare una scuola su un terreno di fatto adibito da anni a parco pubblico, nel quartiere che ha il più alto standard di strutture scolastiche del Comune e il più basso standard di verde pubblico? Costruire ancora su terreni inedificati, nel 2018, nella già troppo cementificata periferia di Lucca, non è più accettabile. Neanche per strutture di servizi come scuole, centri di quartiere, sale polivalenti e simili: bisogna recuperare, riutilizzare, demolire e semmai ricostruire, con indici più bassi, sul demolito. Lo dice il buon senso, di fronte al vuoto, invenduto, ammalorato, che aumenta ogni giorno. Lo dicono, costretti a mobilitarsi, i cittadini, che evidentemente sono più avanti degli amministratori.

  • Maria Rosaria Muselli
    Maria Rosaria Muselli Venerdì, 30 Novembre 2018 00:36 Link al commento

    Una risposta di buon senso da parte dei residenti ,che potevano essere consultati prima.

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