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Parcheggio e centro civico a ex Gesam, ok progetto

Schermata 2019 02 13 a 16.40.39Un parcheggio interrato (da almeno 66 posti) e una piazza ad uso pubblico da restituire riqualificata alla città e alla fruizione di privati e associazioni. Il progetto di recupero di parte dell'area ex Gesam di San Concordio che prevede la creazione di un centro civico in loco è stato approvato. Il via libera al definitivo, infatti, è giunto ieri (12 febbraio) nella riunione della giunta presieduta dal sindaco Alessandro Tambellini.

Si tratta come ormai noto di uno dei progetti dei quartieri social pensati dall'amministrazione comunale per San Concordio e San Vito e su cui tuttavia non sono ancora diradate del tutto le incertezze sui fondi governativi, anche se l'importo sembra al momento essere confermato. Si parla, infatti, di circa 6 milioni di euro complessivi per la riqualificazione la cui progettazione è stata affidata a Erp che poi si occuperà delle verifiche sul progetto definitivo e della redazione dell'esecutivo prima della procedura per l'affidamento dei lavori. Il progetto è stato leggermente modificato rispetto all'idea iniziale che prevedeva ad esempio la realizzazione, oltre ad una parte di piazza coperta, una struttura sopraelevata per attività di cinema all'aperta e weblibrary. Con questo progetto l'amministrazione Tambellini ha cercato di far fronte a quello che è stato ritenuto un vero e proprio vulnus per il quartiere San Concordio: un progetto di interventi partito con l'amministrazione Favilla che prevedeva una costruzione da dedicare a servizi commerciali e al direzionale che è stato del tutto accantonato dalla nuova ipotesi progettuali che ha deciso di riqualificare l'area dopo le dovute bonifiche riaprendola alla città e ad un uso pubblico.
Per questo specifico intervento il Comune aveva richiesto sei mesi di proroga al governo per la presentazione del progetto di dettaglio perché era necessario procedere con una variante urbanistica per rendere possibile gli interventi studiati dall'amministrazione. Dopo il via libera arrivato in Consiglio comunale la giunta con l'ok di ieri ha formalizzato un nuovo passo della procedura.
L'intenzione è quella di adibire l’area ex Gesam a piazza coperta ad uso pubblico, con uno spazio chiuso di circa 100 metri quadri al suo interno. La piazza potrà ospitare eventi, mercatini e appuntamenti di carattere civico: nella sua parte terminale, avrà anche uno spazio chiuso (per ora si ipotizza a vetri, ndr) che potrà ospitare momenti di aggregazione civica. Sarà sistemato poi il parcheggio interrato da circa 66 posti che era stato realizzato dall'ex amministrazione Favilla e che sarà dato in concessione alla Metro: si tratterà dunque di un parcheggio a pagamento piuttosto vicino al centro storico. Gli utenti servendosi della passerella ferroviaria potranno arrivare facilmente e velocemente a Porta San Pietro.

Ultima modifica ilGiovedì, 14 Febbraio 2019 09:34

1 commento

  • comitato di quartiere di s.concordio
    comitato di quartiere di s.concordio Giovedì, 14 Febbraio 2019 16:20 Link al commento

    Da 20 anni continuano a farlo rinascere dalle sue ceneri, come l'araba fenice, in una metamorfosi infinita che è solo di apparenza, perchè nella sostanza il progetto è sempre lo stesso: è lo Steccone a S.Concordio.
    Bocciato come proposta PRUSST nel 1998, fallito come Progetto Norma nel 2008, più volte oggetto di sequestri di cantiere, vincoli, osservazioni, esposti e ricorsi, fermo dal 2012, sembrava morto definitivamente per mancanza di interesse e di sostenibilità economica, quando nel 2016 è stato ripescato con i finanziamenti "Quartieri Social", che lo hanno riproposto sotto forma di piazza coperta su due piani, sala per il quartiere con cinema sulla terrazza, parcheggio interrato. Ora è apparsa, giò approvata, la versione 2019: una grande tettoia con un piccolo edificio adibito ad usi indefiniti, più il grande parcheggio interrato.
    Che senso ha spendere più di 6 milioni di Euro per costruire, nell'area dello Steccone, una grande tettoia e lasciare andare in malora, a meno di dieci metri di distanza, il Chiesone archeoindustriale ex Gesam, oggi interamente di proprietà del Comune, fatiscente e inutilizzato?
    Da anni i cittadini e i comitati suggeriscono che la matrice attorno cui imperniare la risistemazione dell'area Gesam debba essere il sito dell'antico porto, il Chiesone del Gasometro, il Canale Formica, il verde esistente. Invece, disattendendo tutte le istanze partecipative che in tanti anni non hanno mancato di farsi sentire, il progetto del'Amministrazione è di fare una grande tettoia, chiamata „piazza coperta“, di cui nessuno ha mai sentito la mancanza, e la cui ragione di esistere sembra solo quella di essere appoggiata sui pilastri strutturali dello Steccone, e coprire quel grande parcheggio interrato le cui uscite si troverebbero proprio su uno degli incroci più congestionati e pericolosi della piana, quello tra via Consani e Via Formica.
    All'accanimento a voler fare a tutti i costi lo Steccone e le sue metamorfosi, che ha attraversato negli anni ben 4 Amministrazioni di diverso colore, non riusciamo a trovare una giustificazione: per non perdere i finanziamenti dei Quartieri Social? Per non ammettere di aver buttato via 3 milioni e mezzo nello scavo del parcheggio interrato? Questo è un cassone di cemento armato realizzato proprio sotto la darsena del porto, riempito d'acqua per contrastare le spinte della falda che lo solleverebbero; se il parcheggio interrato fosse realizzato, presumibilmente con ingenti costi di gestione, aggraverebbe il già caotico incrocio tra via Consani e via Formica
    Il costo complessivo dell'ultima versione dello Steccone approvata l'altro ieri supera ampiamente i 10 milioni di Euro, tutti destinati alla nuova costruzione della grande tettoia e del piano interrato, senza che un centesimo sia destinato al recupero del Chiesone, alla valorizzazione del sito del Porto, alla realizzazione del verde e di un piccolo parcheggio di superficie per i residenti, ovvero quei piccoli interventi di buon senso, molto meno costosi e molto più utili, che i cittadini hanno chiesto nei vari incontri partecipativi. Vale la pena di ricordare infatti che, nonostante la partecipazione sia prerequisito essenziale dei Quartieri Social, in tutti gli incontri pubblici che ci sono stati, dai residenti è sempre venuta una forte e chiara richiesta di non costruire nell'area Gesam, una delle zone più critiche e intasate di S.Concordio, un quartiere che non ha bisogno di altro cemento e di altro traffico.
    Il Comitato di Quartiere per S.Concordio, che ha a cuore tutte le problematiche del quartiere, e che già si è mobilitato sulla nuova scuola in via Nottolini, intende proseguire l'opposizione che fino ad oggi hanno portato avanti i residenti contro la costruzione dello Steccone, e chiede alla Giunta di rinunciare all'ennesima versione del progetto edilizio e di destinare i relativi finanziamenti alla risistemazione a verde dell'area, al restauro del Chiesone, al recupero del sito dell'antico porto del canale Formica e alla realizzazione di un piccolo parcheggio di superficie.
    Comitato di quartiere per S.Concordio

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