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Ex Steccone, Comune a comitato: “Progetto è cambiato”

steccone2010Non si fa attendere la risposta del Comune di Lucca al comitato di quartiere di San Concordio, che contestava il progetto all'ex Steccone. L'amministrazione, infatti, ricorda come il progetto sia notevolmente modificato rispetto a quello originario.
"Ci sarà presto modo - si legge nella nota del Comune - di presentare in dettaglio quello che sarà realizzato, ma non comprendere che le volumetrie saranno ridotte, che la destinazione a centro direzionale e commerciale prevista inizialmente è stata convertita dall'amministrazione in un centro civico a disposizione dei cittadini, rende molto difficile un qualsiasi dialogo considerato che in tutti i casi un grave problema è stato convertito in una importante opportunità per tutto il quartiere".

"Sei milioni di euro come costo complessivo degli interventi vecchi e nuovi sono molti - spiega ancora il Comune - ma l'amministrazione Tambellini ha ereditato dalle precedenti un progetto problematico, in parte già realizzato. Erano infatti già stati spesi tre milioni di euro: parliamo del parcheggio sotto il livello del suolo; dopo una spesa del genere il parcheggio da circa 55 posti auto non poteva essere distrutto e di nuovo interrato con uno spreco di risorse pubbliche inaccettabile che non sarebbe passato inosservato nemmeno alla Corte dei Conti".
"Chi ha scritto per conto del Comitato - prosegue la nota - dimentica inoltre con troppa facilità che l'intervento sul cosiddetto chiesone non era possibile per diversi motivi: non era in linea con quanto previsto dal bando, la proprietà non era del Comune ma di Gesam spa; deve inoltre essere effettuata la bonifica per 4,5 milioni di euro e l'amministrazione è in attesa della sentenza del Consiglio di Stato che dovrà accertare le responsabilità dell'inquinamento del suolo (l'area interessata dall'intervento è stata già bonificata con una spesa di 1,5 milioni di euro che sommati a quelli già spesi portano a 3 milioni il totale della spesa per il recupero ambientale)".
"Il comitato di quartiere di San Concordio - conclude la nota - ha pieno diritto di esprimere tutte le idee che ritiene desiderabili per quell'area ma l'amministrazione comunale ha il dovere di riportare la discussione su un piano di oggettività, di aderenza alla realtà e propone un intervento possibile e sostenibile che arricchirà il territorio senza sprecare nemmeno quei soldi dei cittadini che furono spesi da altre amministrazioni molti anni fa".

Ultima modifica ilVenerdì, 15 Febbraio 2019 17:55

4 commenti

  • comitato di quartiere per sanconcordio e associaz cult
    comitato di quartiere per sanconcordio e associaz cult Sabato, 16 Febbraio 2019 17:39 Link al commento

    No, assesssore Mammini, proprio non riusciamo a coglierla, la grande opportunità di avere un parcheggio interrato sotto la darsena dell'antico porto, dagli alti costi di gestione, a pagamento, a servizio del centro storico, che grava sull'incrocio tra via Consani e via Formica, uno degli angoli più congestionati e caotici della città. E nemmeno comprendiamo il vantaggio di avere una grande tettoia, chiamata piazza coperta, di uso incerto e indefinito, di cui nessuno sentiva la necessità: non ce ne era forse già abbastanza di tettoie inutilizzate tutto attorno all'area Gesam, a cominciare da quelle delle ex officine Lenzi e della ex Lombardi, per non dire del Chiesone, per doverne aggiungerne delle altre, giusto per non correre il rischio che ci rimanga un pezzetto di terra non cementificato.E 'vero che il Chiesone non era interamente di proprietà del Comune nel 2016, ma oggi lo è; è vero che ci sono meno volumi fuori terra, ma il progetto è in perfetta continuità con lo Steccone originale, di cui porta l'impronta e la struttura. La pagina non è stata voltata, come pure lei stessa, assessora, aveva promesso, ragione per cui molti di noi di S.Concordio la abbiamo votata. Quanto al timore della Corte dei Conti, sarebbe bene che la giustizia contabile attenzionasse il vecchio e il nuovo progetto, e verificasse se si sono allora spesi bene 3 milioni e mezzo di €uro, per fare letteralmente un buco nell'acqua, e se ci si accinge oggi a spendere male gli altri 6 milioni e mezzo, perchè quel buco nell'acqua abbia la parvenza di un senso. La real-politic non è portare avanti a tutti i costi gli errori del passato, moltiplicandone all'infinito gli oneri, è anche capire quando non è più il caso di insistere.Ci dispiace che il Comune non voglia prendere in considerazione le nostre proposte per l'area GEsam, e dica di non volere il dialogo, perchè noi invece contiamo ancora di portarlo sulle ragioni del buon senso, minore impatto e minore spesa.

    Comitato di quartiere per S.Concordio
    Associazione Culturale Quartiere S.Concordio

  • Filippo
    Filippo Sabato, 16 Febbraio 2019 08:52 Link al commento

    X uberto. Secondo me, se ti fermati alle prime tre righe facevii migliore figura. Saluti.

  • Un altro di s.concordio
    Un altro di s.concordio Sabato, 16 Febbraio 2019 08:47 Link al commento

    Perché questo timore della Corte dei Conti? Sarebbe bene che la Corte dei conti attenzionasse il progetto, quello vecchio e quello nuovo, che sono in totale continuità, e verificasse se c'è stato spreco di denaro pubblico prima, e se ci si accinge a farne ora.

  • Uberto
    Uberto Venerdì, 15 Febbraio 2019 19:39 Link al commento

    Sto a S.Concordio e allora sono veramente duro di comprendonio, mi dice il Comune, se non capisco la grande opportunità di avere un parcheggio interrato (a pagamento ) le cui entrate e uscite sono sull'incrocio tra via Consani e via Formica; se non capisco il vantaggio di avere una grande tettoia multiuso, chiamata piazza coperta, al posto di una piazza vera, flagellata dal sole dal vento o peggio ancora dalle fastidiose foglie degli alberi. Non ce n'era abbastanza, tutto intorno all'area Gesam, di tettoie di cui non si sa che fare, a cominciare da quelle delle ex officine Lenzi e dell'ex Lombardi, che mi sembra giusto aggiungerne altre, per non correre il rischio che ci rimanga un pezzetto di terra non cementificato. Scusatemi tanto, amministratori, se sono così stupido e non riesco a capire, lo sanno tutti che le piazze pubbliche coperte sono l'ultimo grido alla moda, l'ultima cosa che si può costruire, nell'era in cui costruire non rende più. E' vero che il dialogo è tra sordi: il comitato non capisce la magnificenza della piazza coperta e i vantaggl per il quartiere del parcheggio a pagamento a servizio del centro storico, che beneficerà di altro caos l'incrocio tra via Consani e Formica, e il Comune non vuole intendere la proposta del Comitato, forse perchè costa troppo poco: stendere un pietoso velo di terra, restaurare il Chiesone, portare alla luce i resti del porto, fare un piccolo parcheggio di superficie.

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