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Sconti a chi differenzia di più, ok nuove tariffe

IMG 3517Sconti in bolletta per chi produce meno rifiuto indifferenziato e un sistema di premialità per chi adotta buone pratiche e riduce, complessivamente, la produzione stessa di rifiuti. Misure contenute nel nuovo regolamento per la tariffa corrispettiva per il servizio di smaltimento dei rifiuti urbani e tradotto nella definizione delle nuove tariffe (Leggi nel dettaglio), approvato questa sera (19 marzo) in consiglio comunale, dove son approvate anche le relative nuove tariffe della Tares. Il via libera al regolamento è arrivato con 17 favorevoli e 7 contrari. Ok anche alle nuove tariffe (con un emendamento tecnico proposto dal sindaco sul numero obbligatorio degli svuotamenti per l'applicazione del sistema del ’bonus’ e del ’malus’): ok al testo emendato con 18 favorevoli, 6 contrari e un non voto.

Ad introdurre le novità è stato l'assessore all'ambiente Francesco Raspini.
"Normalmente - ha detto - queste delibere viaggiano insieme al piano finanziario di Sistema Ambiente approvato alcune settimane fa dove non ci sono state grosse variazioni e in cui figurano investimenti e strategie. In quella sede non furono approvate le tariffe e il regolamento per la loro applicazione perché era in corso un adattamento ad un decreto del ministero dell'ambiente, del 20 aprile 2017, con il quale si dettano i criteri di misurazione puntuale dei rifiuti da parte dei Comuni. I Comuni si dividono in due categorie, quelli che adottano il modello Tari, attraverso cui è l'ente a prelevare la tariffa che poi gira alla società di gestione. Non c'è quindi nessun principio di puntualità. Una piccola minoranza di Comuni italiani avendo esteso il porta a porta a tutto il territorio ha la possibilità di commisurare il servizio rispetto all'utenza. E’ questo il nostro caso e quello quindi di Sistema Ambiente. Sono state infatti già attivate delle misurazioni del rifiuto, in particolare dell'indifferenziato. Per quei Comuni che vogliono proseguire con una tariffazione puntuale, c'è la possibilità di proseguire con un regime che è vantaggioso per gli utenti. Ci viene richiesto che almeno una parte della tariffa sia commisurata al servizio erogato all'utenza".
Per le utenze domestiche la premialità massima potrà arrivare fino a 25 euro (per le famiglie con 6 o più componenti) mentre il malus più elevato raggiungerà i 14 euro (per le utenze singole). La tariffa verrà commisurata al costo che l'azienda deve sostenere per lo smaltimento di questo rifiuto. In questo modo, il calcolo viene fatto in maniera oggettiva. Chi produce più rifiuti di quanto previsto per la sua fascia andrà a pagare una cifra maggiore, pari al costo sostenuto dall'azienda per lo smaltimento. Ogni conferimento extra verrà 'punito' con un aggravio di 35 centesimi fino a un massimo di 14 euro. Con il nuovo sistema però rimangono in vigore anche i bonus per coloro che faranno meno conferimenti rispetto a quelli previsti.
"Sarà fatta eccezione per i pannolini - ha detto l'assessore -: per quelle famiglie che hanno questa necessità l'azienda mette a disposizione due ritiri settimanali e il secondo non entrerà nel computo ai fini della tariffa". Cambierà anche la tariffazione per il servizio del verde. Una parte del servizio viene infatti caricata su tutti gli utenti: adesso però sarà puntuale la parte variabile per chi richiede il servizio, con un costo che prima era forfettario e ora diventa calibrato sulla quantità del servizio. Sono stati introdotti comunque altri incentivi per ridurre i rifiuti alla fonte: "Il primo è una agevolazione per alcune tipologie di utenze non domestiche che trattano alimenti e che possono donare - ha spiegato Raspini - una parte dei prodotti oggetto della loro attività per fini sociali". Sono introdotti poi contributi per l'acquisto di pannolini lavabili per le famiglie che ne fanno richiesta.
Non irrilevante la guerra all'evasione, come ha sottolineato l'assessore Raspini: "La lotta al sommerso - ha detto - è importante anche ai fini della contribuzione. L'obiettivo è quello di scoprire e recuperare i soldi che finiscono nell'evasione in modo da poter ridurre anche le tariffe". E’ stata quindi introdotta la norma dell'esenzione totale per le case vuote non più solo all'autodichiarazione, ma alla dichiarazione che l'immobile è privo di utenze.
IL DIBATTITO. Per la consigliera comunale del Pd e presidente della commissione bilancio Chiara Martini "questo regolamento è un'occasione" per incentivare le buone pratiche ma anche - ha spiegato - per agevolare soprattutto le attività che con il sistema puntuale possono godere di vantaggi di tipo fiscale.
Alessandro Di Vito, consigliere comunale di Siamo Lucca, fa presente che "il regolamento presentato stasera è piuttosto corposo ed è difficile esprimere un parere preciso. Quello che vorremmo sapere è se ci sono o meno degli aumenti di tariffa. Capitolo esenzioni: vorrei sapere se anche in caso di esenzione ci sarà o meno un controllo. Poi si è parlato di pannolini. Ma c'è anche da porsi il problema delle lettiere per animali: quelle con materiale sintetico vanno nell'indifferenziato pertanto credo che debbano essere studiate delle misure che ne tengano conto, invitando magari ad acquistare materiale naturale per le lettiere".
Aspre critiche da Forza Italia: "Abbiamo già nella scorsa legislatura denunciato che il sistema del porta a porta era inadeguato e i fatti ci hanno dato ragione visto che in centro storico si è tornati indietro - ha detto il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, Marco Martinelli -. Vogliamo ancora una volta denunciare il fatto che in periferia la pulizia delle strade è stata un vero e proprio flop e nell'immediata periferia ci sono i cartelli che indicano la pulizia delle strade in alcuni giorni ma questa non è mai partita e nemmeno è stata sperimentata. Noi intendiamo richiamare l'amministrazione ad un maggior controllo e ad una maggiore tutela dell'ambiente non solo in centro ma anche in periferia. Quanto alle tariffe: abbiamo avuto modo di leggere un prospetto che ha evidenziato come ci siano degli aumenti, così come ci saranno aumenti per famiglie con due componenti in case da 90 metri quadrati, così come per famiglia composte da 3 persone con una casa da 120 metri quadrati e così via. Si conferma la tendenza di questa amministrazione che va a colpire con le tasse le famiglie in un momento di grave difficoltà economica come questo".
Il consigliere comunale M5S Massimiliano Bindocci parte dai costi: "Si sono buttati via dei soldi, e poi è chiaro che la bolletta aumenta - dice riferendosi all'acquisto della sede -. E’ positivo il pensiero di non voler appesantire le imprese con il sistema dell'Iva e premiare chi differenzia di più. Credo però che i benefici e gli incentivi siano veramente esigui e comunque non tali da modificare i comportamenti".
L'assessore Francesco Raspini difende il sistema del porta a porta: "Capisco che si possa essere critici. Sicuramente sul centro storico si è meditato più del dovuto, ma che il porta a porta sia il metodo più efficace di raccogliere i rifiuti è ormai assodato perché altrimenti non si raggiungerebbero i livelli previsti dalla legge. In più con il porta a porta hanno trovato lavoro decine e decine di persone, impegnate nelle attività per la sostenibilità ambientale. Sicuramente sui costi c'è da fare massima attenzione ma da parte dell'amministrazione l'attenzione è già altissima su questo fronte. Ricordo quando oltre a non stare attenti ai costi, non si stava attenti nemmeno ai livelli. C'era la brutta abitudine in Sistema Ambiente a non considerare il fondo di svalutazione crediti, in modo da difendersi dalla quota che fisiologicamente non si riesce a riscuotere. Comune e società all'epoca si dividevano dividendi che non esistevano perché erano basati su crediti risultati non esigibili. Gli aumenti? Si tratta di due o tre euro, dipendenti dai criteri stessi della tariffa. Per le utenze non domestiche infatti il sistema resterà lo stesso di prima fino al gennaio 2020".

Ultima modifica ilMercoledì, 20 Marzo 2019 00:31

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