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Centro e periferia, a giunta richieste commercianti

IMG 0890Zona che vai, necessità che trovi. Il commercio, compatto, fa la voce grossa davanti a una giunta quasi al completo. L’occasione è la presentazione della nuova commissione Città di Lucca, il gruppo di commercianti Confcommercio, capitanato da Giovanni Martini, che rappresenta, per la prima volta, non solo il centro storico ma l’intera rete di negozi dentro le mura e della prima periferia.
Oltre due ore e mezzo in cui, in un fuoco di fila di interventi, la maggioranza che sostiene il sindaco Alessandro Tambellini, è stata sollecitata su temi vecchi e nuovo: parcheggi e decoro al primo posto, ma anche suolo pubblico e rifiuti, viabilità e infrastrutture. Con la promessa di affrontare i temi delle singole zone in incontri approfonditi con gli assessori competenti.


La regia dell’operazione è, appunto, di Giovanni Martini, che torna a ricoprire un incarico di vertice della categoria per lanciare la volata al nuovo gruppo. Con lui cinque viceprsienti (Alberto venga per il centro storico, Eunice Brandini per San Concordio, Sara Guerrini per Sant’Anna, Pietro Di Grazia per Borgo Giannotti e Charles Di Benedetto per l’Arancio) e dieci consiglieri equamente distribuiti fra nord, ovest, sud ed est della città (Ilaria Nutini, Daniele Martone, Simona Del Ry, Walter Brondi, Isola Carrara, Claudia Salas Lazzari, Samin William Sanai, Luciano Landucci, Dalila Barone e Mirko Tognetti). Non basta. Assieme a loro anche sette gruppi di avoro per zone specifiche della città: San Frediano (Claudio Togni e Celestino Lazzarini, Via Mordini – Via S.Andrea – Piazza del Carmine (Ernesto Caiazzo e Francesco Milani), Via Fillungo (Federico Lanza e Francesco Milani), Via Buia – Via S.Lucia – Via del Moro – Chiasso Barletti (Isabella Paoli e Paola Granucci), Piazza San Michele (Tatiana Bassetti e Giacomo Bonvino), via Santa Croce (Fabrizio Gori) Borgo Giannotti (Cinzia Dianda e Lella Simonetti).
A introdurre la serata è il presidente Giovanni Martini: “Mi fa piacere – ha detto – che in molti abbiano accettato la sfida. Si tratta di un gruppo nuovo e ognuno deve fare la sua parte e per me è un onore avere questo incarico solo perché ognuno ha accettato di fare la sua parte”.
Di attenzione al commercio ha parlato il sindaco, Alessandro Tambellini, sottoineando il cambiamento di prospettiva dei negozi tradizionali dopo il boom delle vendite on line: “Il panorama del commercio – ha ricordato – negli ultimi anni è profondamente cambiato in una città che però nel frattempo è stata interessata da fenomeni significativi come il turismo. Noi non vogliamo stravolger e il volto della città, mantenerne la residenza e quindi alcuni servizi utili. In questo ambito il commercio è impotante perché significa attività ed occupazione”.
Le parole del sindaco apre l’elenco dei cahiers de doleances elle diverse zone della città

Zona Nord
Per la zona nord parla Daniele Martone, titolare del Momus Cafè. La richiesta è quella di una riqualificazione complessiva di piazza Santa Maria, senza perdere stalli di sosta, di riportare il punto informazioni in zona e di prevedere un maggiore utiizzo di navette elettriche per l’accesso.
A rispondere, e sarà così per tutta la serata, salvo qualche intervento extra degli assessori, è il sindaco in prima persona: “Per piazza Santa Maria – spiega – è già pronto un progetto che errà comunque sottoposto al gruppo di lavoro dei commercianti. Siamo pronti a soddisfare le richieste che ci sono state ftte, sondando le possibilità. Ricordo che già in passato, ad esempio, si è tentata di sondare la possobilità di realizzare un parcheggio sotterraneo, ma senza successo. Certo è che lo spettacolo della sera, con le auto parcheggiate ovunque non è un grande spettacolo e non giova di ceto alla città. Gli assetti attuali, quindi non potranno essere conservati e servierà una nuova organizzazione sia nelle funzioni sia esteticamente”. E se sulla questione delle navette elettriche, in attesa della sentenza della corte di giustizia europea sul nuovo gestore unico regionale (è attesa per sabato 23 marzo, ndr) il Comune non può che essere attendista per il punto di informazione turistica esiste una ipotesi che è quella di collocarlo all’ostello. “Fra il 29 e il 30 – spiega l’assessore Ragghinti – si chiude la gara che, fra gli elementi qualificanti, ha quello dea provesione di un punto di accoglienza”. “C’è poi – aggiunge il sindaco – l’ipotesi del restauro della palestrina di via della Cavallerizza che potrà essere un ulteriore spazio utiliato per le mura e per l’attività sportiva”

Zona Ovest
Alberto Venga della Gioielleria Insieme punta il dito sui lavori per la realizzazione di piazzale Boccherini e sulla cancellazione degli stalli di sosta che erano presenti davanti a porta Sant’Anna. “Non siamo stati coinvolti – dice a nome dei commercianti dell’area di via San Paolino e via Vittorio Emanuele – sul progetto per la realizzazione della rotatoria. Eppure i problemi ci sono perché dopo la realizzazione della otonda la porta viene saltata. Ora aspettiamo di avere tempi certi per lo spostmento del terminal bus al Palatucci e per la realizzazione di nuovi stalli di sosta in piazzale Verdi”. Il tema caldo, poi, è quello della tempistica per la conclusione dei lavori alla Manifattura.
“Quanto alla Manifattura – ha detto il sindaco – la prima ditta è fallita, la seconda è in concordato preventivo. Poi c’è il progetto che stiamo condividendo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ha alcune questioni ancora non definite”. “Sul terminal bus – dice – si tratta di una questione annosa. In attesa dello spostamento alla stazione, per attuare a piano lo scambio gomma-rotaia, per cui serono circa 2,2 milioni per l’acquisto dell’area, abbiamo deciso lo spostamento intermedio al parcheggio Palatucci del capolinea. Mentre il possibile spostamento del terminal bus alla stazione è ipotizzabile nel 2020 o 2021 lo spostamento al Palatucci avverrà entro il 2019. In questo senso ho in programma un incontro con Ctt Nord per le modalità di spostamento del terminal bus”. E a chi dice che lo spostamento, con il relativo recupero di stalli di sosta in piazzale Verdi, era stato promesso prima dell’estate il sindaco risponde: “Non mi piace promettere cose – dice – per cui poi posso essere smentito. Di certo è che se si potrà fare a inizio estate si farà”.

Zona Est
Luciano Landucci della Caffetteria La Piazzetta parla a nome dei commercianti della zona est. La richiesta è quella di una nuova rivitalizzazione di piazza San Francesco dopo i grani lavori di riqualificazione. Sotto la lente delle proteste l’abbandono di rifiuti indiscriminato nella zona, la sosta selvaggia e anche la perdita di clientela per lo spostamento delle scuole dopo la chiusura del plesso di via San Nicolao.
Il sindaco risponde per prima cosa alla qustione suole: “Abbiamo tentato fino in fondo – dice il sindaco – di fare in modo che la scuola non fosse svuotata del tutto ma che si potesse lavorare a rotazione su 4 o 5 aule ma il Genio Civile non ce lo ha consentiito”. Poi sottolinea come la riqualificazione dell’area sia ancora in corso: “Stiamo recuperando – spiega – anche l’area di via Brunero Paoli dove era l’ex carrozzeria, che sarà destinata ad alloggi per gli studenti Imt. Quanto alla questione dei rifiuti molto dipende anche dalla consapevolezza che ogni cittadino ha della sua città. Contro gli abbandoni abbiamo anche introdotto le telecamere mobili, inoltre a fine anno cambierà la modalità di raccolta con la previsione, in alcuni casi, anche del ritiro a casa per chi non si può muovere. Sui parcheggi faremo i controlli necessari, considerando la presenza nelle vicinanze del parcheggio Mazzini che va valorizzato e tenendo conto del fatto che anche piazza Guidiccioni non può continuare ad essere trattata così”.

Zona Sud
Due i temi sottolineati, per la zona sud, da Samin William Sanai di Paniko: il recupero come area di sosta del parcheggio all’ex caserma Lorenzini e la conclusione dei lavori per l’albergo di lusso alla fine di Corso Garibaldi.
“L’albergo – spiega il sindaco – prevedeva la realizzazione di un parcheggio interrato i cui lavori sono stati interdetti perché è stata trovata una fognatura medievale. I restanti lavori, invece, vanno avanti, così mi assicurano. E sarebbe importante recuperare la struttura, così come ci sono ottime possibilità per il recupero dell’ex molino nella zona di porta San Jacopo”. Quanto al parcheggio ex Lorenzini “il criterio – dice Tambellini – è quello della rumorosità essendo all’interno di un’area interclusa e quindi con tutta probabilità non potrà essere autorizzato, ma cercheremo di riattivare tutte le aree di sosta”.

Sant’Anna
Sara Guerrini, per il quartiere di Sant’Anna, compie l’intervento che scalda maggiormente gli animi nell’arco della serata. La questione è quella della realizzazione della rotonda di piazzale Boccherini: “Siamo stati coinvolti – spiega – a progetto ormai finito e si è perso molto giro. Inoltre vale la pena ricordare che, a rotatoria ultimata, le auto che provengono da porta Sant’Anna non potranno proseguire per via Catalani, che rischia di diventare una zona penalizzata ulteriormente per il commercio. Non solo, a Sant’Anna c’è il tema della viabilità da sistemare con zone molto pericolose e poi servirebbe un po’ di cura in più per il quartiere.
“Secondo i tempi di attuazione che ci siamo posti – dice il sindaco Tambellini – termineremo i lavori per la rotatoria entro i Comics, compreso il sottopasso e i lavori collaterali. La rotatoria non poteva che essere fatta così, secondo le norme che regolano la realizzazione di strutture del genere. Ma per Sant’Anna non è stato fatto solo questo. Si è provveduto a riqualificare tutta la zona di vuale Einaudi, si realizzerà il nuovo centro sociosanitario e con i risparmi si lavorerà anche su via Matteotti”.
Alle ulteriori sollecitazioni sulla diminuzione del giro di affari per Sant’Anna risponde anche l’assessore Celestino Marchini: “Ricordo – dice – come detto più volte in assemblee pubbliche che alla conclusione dei lavori via Catalani sarà riaperta verso la circonvallazione. Non potrà entrare in via Catalani solo chi proviene dal centro, che non è certamente la maggioranza di chi frequenta quella strada. A fine lavori, inoltre, ci saranno più dei 75 stalli che sono stati persi finora”. Marchini risponde anche sulle solecitazioni per l’illuminazione: “Stiamo inserendo ovunque – dice – le lampade a led. Quest’anno ne abbiamo sostituite mille, ma dobbiamo intervenre un passo alla volta. Detto questo sono disposto a incontrare sul posto i commercianti per capire quali sono i problemi della viabiltà e in generale della zona”.

San Concordio
Eunice Brandoni del Centro Vodafone Tim di viale San Concordio sottolinea il difficile collegamento con la città e chiede una generica riqualificazione della zona. “Per San Concordio – dice Tambellini – son pronti diversi progetti di riqualificazione. È pronto il restauro dell’Acquedotto de Nottolini per circa 800mila euro, per poi realizzare un vero e proprio parco del Nottoini fino alle Parole d’oro. E poi ci teniamo a tenere il meglio possibile vile San Concordio”.

Arancio
È Charles Di Benedetto di Centrottica a ricordare che i problemi dell’Arancio riguardano principalmente la viabilità e il traffico. La richiesta specifica è quella di far tornare a doppio senso via di Tiglio nel primo tratto all’incrocio con il viale Castracani, oltre al miglioramento complessivo del traffico nella zona dei due passaggi a livello.
“La tendenza – dice il sindaco Tambellini – è quella di evitare l’eccesso di attraversamento in zone residenziali. Nella zona delll’Arancio abbiamo fatto prove ed esperimei ed ora vedremo quali sono le migliori combinazioni. Ogni intervento futuro, comunque, passerà dalla interlocuzione con i ocommercianti e con i residenti. Qualcosa è stato fatto per la viabilità e per la sistemazione della zona ma tanto è ancora da fare

Borgo Giannotti
È Pietro Di Grazia del Ristocaffè Bar Colombo ad affrontare le problematiche di Borgo Giannotti, definito “un centro storico in periferia”. “Borgo Giannotti – spiega – ha i problemi del centro spostti fuori dalle mura. La mancanza di un vero parcheggio, per prima cosa, è molto limitante”. Gli altri temi sono l’introduzione di cestini per la spazzatura e la riqualificazione dei marciapiedi
“Il Giannotti – spiega il sindaco – è una zona che va interamente riqualificata, a partire dai marciapiedi. Bisogna fare un progetto complessivo come si farà per piazza Santa Maria. Dopo di che per trasformare l’idea in pratica servono i quattrini e l’operatività per poterla realizzare nei tempi giusti. Il progetto per il Giannotti è una delle cose che vorremmo fare entro la fine del mandato e lasciare al futuro. Lo faremo inserendo anche alcune previsioni nel piano operativo che è in via di realizzazione”.

La lunga sequela di richieste e lamentele si chiude con la richiesta di una calendarizzazione di incontri e di impegni da parte dell’amministrazione comunale. “Faremo – conclude il sindaco – ma senza promettere la luna, speriamo che non ci venga chiesta la luna”.

Enrico Pace

Ultima modifica ilGiovedì, 21 Marzo 2019 14:10

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