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Suolo pubblico, modificate regole e tariffe

consiglio26Arrivano in Consiglio le modifiche già presentate in commissione per il regolamento dell’occupazione di suolo pubblico. Modifiche che sono state presentate all’aula dall’assessore alle attività produttive Valentina Mercanti e che hanno ricevuto il voto favorevole di 17 consiglieri e un voto contrario.
“Si è partiti – dice l’assessore – dalla rivalutazione dell’articolo 20 sulla possibilità di utilizzare suolo pubblico largo quanto il locale interno la cui applicazione era stata sospesa in attesa di una valutazione della sua applicazione. Siamo intervenuti in generale per una semplificazione del’iter burocratico eliminando il passaggio dalla giunta per l’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico in alcune piazze. Abbiamo aumentato a due le possibilità di proroghe alle concessioni edilizie. Abbiamo poi rivisto alcuni dei coefficcienti. In particolare abbiamo abbassato il coefficiente per gli spettacoli viaggianti, abbiamo aggiunto e creato un articolo 7 bis per tutti quei mercati che non fanno parte del piano del commercio per aree pubbliche, con un coefficiente di 1,6 invece di 1,4. Ridotto da 1,4 a 1 il coefficiente per i mercati di produzione artigianale e agricola. Per il mercato settimanale e per i mercati rionali il coefficiente rimane 0,75 anche se per piazzale Don Baroni sarebbe dovuto aumentare a 1,4. Prevista una agevolazione per Natale in Anfiteatro, già previsto nel regolamento commercio su aree pubbliche nel 1998 e non più fatto e che noi vogliamo riportare in città”.


“Quanto agli elementi di arredo – prosegue Mercanti – è stata aumentata la possibilità per edicole, tabaccherie e giornalai di prevedere 4 espositori invece di 2. Sono ammesse fiorieri appese ai muri solo per progetti organici a seconda delle strade interessate. Inserita anche l’opportunità di installare panchine in piazza Anfiteatro. Oltre al tratto di via Fillungo fra piazza Anfiteatro e via Roma è stata esteso il divieto di occupazione nel suolo pubblico anche ad altre vie del centro storico in piazza del Giglio, via Roma, via Santa Croce, via del Battistero, via Cenami, via Vittorio Veneto nel tratto tra piazza Napoleone e corso Garibaldi, fatte salve le concessioni in essere alla data del 15 novembre 2018. Tutto questo permette anche di disincentivare l’arrivo di nuovi esercizi di somministrazione. Abbiamo deciso, infine, di non modificare oggi l’articolo sulla suddivisione delle zone della città, in attesa della riqualificazione delle altre zone della città, prima fra tutta piazza Santa Maria”.
Nel dibattito il consigliere Fabio Barsanti chiede precisazioni sul decoro riguardante gli espositori degli esercizi commerciali che l’assessore ribadisce essere vietati se non all’interno di espositori previsti dal regolamento.
Il consigliere Bindocci (M5S) torna sul tema della divisione fra zone di pregio e non nel centro storico che ritiene incongrua. “Quella – dice – è la modifica che andava fatta, inserendovi ad esempio nelle zone di pregio anche la zona che da piazza San Martino va verso piazza San Francesco. Questo per non creare disparità di trattamento e malumori non espressi solo per timore di ritorsioni e controlli da parte dei commercianti. E proprio dal punto di vista dei controlli servirebbe una parità di trattamento e un sistema di rotazione che renda la situazione uguale per tutti”.
Una affermazione che provoca la reazione dell’assessore Mercanti: “Quando mi si accusa – dice – di favorire gli amici bisogna essere circostanziati. Se vedete delle irregolarità, che non ci sono perché sul lavoro dei miei uffici non ho dubbi, denunciate, ci sono le sedi preposte. Io posso dire che vedo dei gran lavoratori, seri e professionali e che non hanno fatto favori o chiuso gli occhi per nessuno. Quanto ai controlli invito il consigliere Bindocci a chiedere nuovamente al comandante dei vigili di avere un report. Se poi lei si accorge che ad alcuni vengono fatte le multe e ad altri no, lo segnali”.
Dopo la richiesta di alcuni chiarimenti tecnici del consigliere Di Vito (SiAmo Lucca) e il nuovo invito del consigliere Bindocci (M5S) di inserire procedure regolamentari trasparenti per i controlli a campione degli esercizi commerciali interviene anche il capogruppo delle civiche di centrodestra, Remo Santini, che parla di fallimento del regolamento nella parte in cui si è dovuti tornare indietro per mancanza di concertazione.
La chiusura è affidata prima all’assessore Mercanti che respinge “le chiacchiere riferite al bar circa i controlli degli organi preposti” e sottolinea come tutte le norme e le novità siano sempre accompagnate da adeguata comunicazione e informazione alla cittadinanza quindi alla presidente della commissione bilancio Chiara Martini. “Queste modifiche – dice – vanno nel senso della tutela del decoro cittadino e allo stesso tempo delle attività commerciali esistenti”.
L’ultima polemica è sul ritiro di alcuni emendamenti da parte dell’assessore per ‘motivi tecnici’ come affermato dall’assessore Mercanti. A sollevarla è il consigliere Marco Martinelli: “L’assessore si è dimostrata molto abile ad arrampicarsi sugli specchi. Anche sugli emendamenti, ritirati, c’è stata una situazione incresciosa visto che in una commissione ho fatto ripetere all’assessore i contenuti dei testi che si sarebbero votati, poi è stato detto che non si sarebbero votati per un motivo tecnico pur ritenendoli lei importanti. Siamo inuna sede di consiglio comunale e vorrei che ci fosse un po’ più di serietà e venisse esplicitato meglio quello che è avvenuto”.
La consigliera Martini (Pd), presidente di commissione bilancio motiva la questione con la mancanza di tempo nell’approfondire gli effetti delle modifiche sul testo del regolamento. Mercanti ricorda come mancassero alla vigilia del Consiglio i pareri del dirigente e del dirigente finanziario. “Mi sono confrontata con il segretario – ha concluso – e abbiamo valutato di ritirare gli emendamenti proposti che, a mio parere, chiarivano in qualche passaggio ancora meglio il testo ma che non alteravano comunque il lato politico del testo”.
Dopo una breve sospensione lo stesso Martinelli chiede il motivo per cui sarebbe stato convocato un dirigente in una riunione di maggioranza prima della riunione in aula per la firma degli emendamenti, poi ritirati. Dello stesso parere anche Santini (SiAmo Lucca e Lucca in Movimento). Mercanti respinge le polemiche: "Non c'è un caso di nessun tipo - dice - Con il dirigente non eravamo riusciti a incrociarci e ci siamo visti a ridosso del Consiglio non certo perché il dirigente è a disposizione della maggioranza o mia".

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