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Progetti S.Concordio, associazioni confermano sì

associazionicomuneApprezzamento da parte delle associazioni per i progetti dei Quartieri Social San Concordio.
Venerdì scorso (26 luglio) si è tenuto nella Sala degli Specchi di Palazzo Orsetti un incontro fra il vicesindaco Giovanni Lemucchi, gli assessori Lucia Del Chiaro, Serena Mammini, i tecnici comunali guidati dal dirigente Maurizio Tani, tecnici e dirigenti Erp, i consiglieri comunali Daniele Bianucci, Pilade Ciardetti, Gianni Giannini e le associazioni ed enti che nel 2016 avevano partecipato alla manifestazione di interesse relativa al progetto.

In particolare erano presenti i rappresentanti del progetto Asola e Bottone San Concordio (Caritas San Concordio, Daccapo, Centro di riuso solidale, Calafata cooperativa agricola sociale, Associazione Quindi, ecosistema solidale, Fondazione Casa, Istituto comprensivo Lucca 2, Cooperativa Solidando Onlus, Associazione Equinozio Nuova Solidarietà, Comunità di Sant'Egidio, Circolo Pd San Concordio, Bambini in Contrada) e poi Associazione giovanile di volontariato Onda Espressiva, Sofa Shared Office for the Arts associazione di promozione sociale, Associazione Le Macchine Celibi, Associazione Communitas, Associazione Zerka Moreno, Associazione Lucca Invita – Centro per le Famiglie.
L'incontro è stato l'occasione per un aggiornamento complessivo sull'avvio dei prossimi lavori che sono stati illustrati nel dettaglio dai tecnici e che riguarderanno il quartiere. Il confronto è stato inoltre utile ad avere conferma dai singoli soggetti della volontà di continuare a collaborare con l'amministrazione comunale per questo importante obiettivo di rigenerazione urbana.
"La risposta - si legge in una nota del Comune - è stata positiva e tutte le associazioni hanno rinnovato l'impegno nei progetti proposti che, insieme o dopo i lavori edilizi, andranno a ricucire con varie azioni o animare gli spazi pubblici del quartiere. In particolare apprezzamento è stato espresso da tutti per il progetto dell'edificio che riconsegnerà a San Concordio, con funzioni pubbliche, un intero isolato dell'area ex Gesam, costituendo un nuovo luogo di aggregazione a disposizione di tutti".

Ultima modifica ilLunedì, 29 Luglio 2019 18:54

4 commenti

  • Claudio cannavacciuolo
    Claudio cannavacciuolo Martedì, 30 Luglio 2019 12:40 Link al commento

    Vergognoso questo atteggiamento di un comune che si autoincensa, invitando solo soggetto che assecondano i loro progetti di cementifcazione assurda. Se questa è la democrazia partecipata... Faranno danni irreversibili di cui si prenderanno la responsabilità.

  • Uberto
    Uberto Lunedì, 29 Luglio 2019 21:14 Link al commento

    Il consenso non si inventa né si compra. Scommetterei che fra i milleottocento firmatari delle petizioni contro i progetti contestati di San Concordio ci sono anche soci di queste associazioni.

  • Claudia Zerboni
    Claudia Zerboni Lunedì, 29 Luglio 2019 19:09 Link al commento

    E gli abitanti di San Concordio, perché non sono stati invitati? Ancora una volta nessuna considerazione, né rispetto per chi vive quotidianamente il quartiere.

  • clara mei
    clara mei Lunedì, 29 Luglio 2019 18:34 Link al commento

    Sono il responsabile della "Associazione Residenti Contrada di S.Concordio", nome che ha assunto, a partire dal 2012, la associazione "Laboratorio di Urbanistica Partecipata di S.Concordio", fondata nel 1998, e posso assicurare nè io nè nessun altro di questa associazione era presente all'incontro del 26 luglio, e che tutti siamo contrari al progetto della Piazza Coperta per l'ara Gesam, che consideriamo un grave errore urbanistico che pregiudica in maniera irreversibile una corretta sistemazione dell'area Gesam, che, anzichè sulla nuova costruzione di un edificio fuori misura e di grave impatto (alto 16 metri su una base di 2450 mq), avrebbe dovuto essere imperniata sulla valorizzazione del sito del Porto e del Chiesone. Come non era presente la mia, dubito che fossero presenti tutte le associazioni elencate e dubito che tutte siano d'accordo su questo progetto. Ad oggi infatti sono state raccolte, dal Comitato per S.Concordio, oltre 1800 firme, complessivamente, nelle tre petizioni che sono state presentate al Comune per indurlo a rivedere i tre progetti (Piazza Coperta, Montagnola, Scuola nel Parco) che tolgono al quartiere verde, costruiscono invece di recuperare l'esistente e affossano definitivamente ogni possibilità di recuperne identità e memoria. Rilevo infine che il bando per le periferie ha avuto scadenze e formalità ben precise per presentare le manifestazioni di interesse, e che tali manifestazioni non sono state presentate dalle 23 associazioni nominate in questo articolo, ma solo da 11, come risulta agli atti.

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