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Si allontana l'ipotesi del grande teatro della lirica

di Roberto Salotti
106Q8870Il progetto del grande teatro per la lirica a Lucca rischia di essere destinato a rimanere per sempre un sogno nel cassetto. L'idea del LuCIDA Palace (Leggi), uno spazio modulare da dedicare non solo all'Opera, ma adattabile a seconda delle esigenze ad altri generi di spettacoli, piace ma, al momento, non pare realizzabile. E’ quanto del resto emerso oggi pomeriggio (27 marzo) nel corso della riunione delle commissioni urbanistica e cultura di Palazzo Santini, riunite alla Casa della Città per ascoltare Marco Banti, anima dell'associazione Lucida e promotore di un progetto, ormai ben noto, concepito nella sua prima versione (doveva essere realizzato a San Donato) già nel 2006. Otto anni dopo Banti lo ha riproposto alla città, dopo le aperture che in tal senso erano arrivate da autorevoli suoi esponenti. In primis dal sindaco Alessandro Tambellini, che aveva rilanciato l'idea di realizzare un nuovo teatro da 2.500 posti nell'area degli ex Macelli. Un progetto questo che resta in piedi, ma che non può contenere quello di Banti.

Lo ha detto in commissione anche l'assessore all'urbanistica Serena Mammini, intervenuta per chiarire le perplessità sulla possibilità di vedere realizzato un progetto che viene comunque ritenuto molto valido. L'assessore ha sottolineato che con il nuovo piano strutturale l'attenzione si punterò sul riuso e il recupero dei grandi contenitori, piuttosto che sulla costruzione di strutture ex novo come propone Banti. Altre criticità sono state rilevate nel fatto che per dare il via ad operazioni del genere, occorre tenere conto anche dei limiti imposti a livello regionale.
Marco Banti, tuttavia, è stato ascoltato con grande interesse dai consiglieri presenti alla commissione: il suo progetto, del resto, si lega ad una proposta culturale che non è aliena alle intenzioni dell'amministrazione comunale, che porta avanti la causa di Lucca Città della Musica. E’ per questo che comunque il modello culturale proposto da Banti, ovvero una struttura che si apra anche agli spettacoli musicali, al teatro sperimentale ed aventi in grado di richiamare un numero di persone molto superiore rispetto a quelle delle attuali strutture della città - e che soprattutto riesca in questo modo a finanziarsi da solo - viene abbracciato quasi completamente.
Il progetto illustrato oggi da Banti prevede di dotare la città di un importante centro di produzione musicale, teatrale, televisiva, cinematografica e congressuale con annessi altrettanto importanti spazi performativi di ogni genere, conosciuto come LuCIDAPalace e previsto per l'immediata periferia cittadina. L'idea originaria prevedeva la sua realizzazione a San Donato anche per la possibilità di integrarsi meglio con l'esterno, prevedendo una spaziosa area verde. Più difficile immaginarlo ai Macelli, l'area che attualmente l'amministrazione sta valutando per la realizzazione del nuovo teatro. Banti, nell'illustrare il suo progetto ha comunque sottolineato tutte le criticità che sul fronte culturale presenta al momento la città, ovvero la mancanza di uno spazio modulare che permetta di realizzare vari tipi di spettacolo, dal musical alla lirica, dai concerti rock a quelli classici, da Boccherini a Puccini. Uno spazio liberamente modificabile a seconda delle esigenze attuali e future, attivo 365 giorni l'anno, evidentemente da prevedere nei nuovi strumenti urbanistici. Come quello che l'associazione Lucida propone.

FOTO - La presentazione di LuCIDA Palace alla Casa della Città (di Maurizio Di Ciuccio)

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