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Polimeni, no alla permuta fra questura e Campo Marte

polimeni1Continua la querelle sul futuro del Campo di Marte. E, a stretto giro di posta, arriva la risposta del direttore generale, Joseph Polimeni, al presidente della Provincia, Stefano Baccelli che aveva proposto qualche giorno fa la permuta dell'edificio dell'attuale questura con una parte del Campo di Marte per metterci la nuova sede della polizia. Una proposta che, dice il dg, verrà valutata attentamente ma non nella formula. Niente permuta, insomma, ma semmai una soluzione onerosa nell'ottica della “valorizzazione” delle aree non a destinazione sanitaria di Campo di Marte.
La risposta arriva con una lunga missiva, protocollata oggi dal dirigente Asl: “Apprezzo - dice Polimeni - la sua proposta ufficiale di collocazione della questura di Lucca all’interno dell’area di Campo di Marte, in linea con il progetto da li presentato nel mese di dicembre 2013 per l’insediamento, nella porzione destinata ad essere alienata, di un polo per la pubblica sicurezza. La sua nota sarà sicuramente oggetto di opportuna valutazione con gli altri enti coinvolti. D’altra parte su queste tematiche ribadiamo di aver sempre ricercato la condivisione delle istituzioni locali e di essere pienamente disponibili al dialogo e al confronto all’interno della comunità lucchese. Come contributo ad un generale chiarimento delle reciproche posizioni dei vari soggetti coinvolti, corre però l’obbligo di richiamare ed evidenziare quanto segue. Nella discussione in corso, infatti, è nostra impressione che si continui, purtroppo, a non distinguere tra due situazioni sostanzialmente diverse”.

“La prima - spiega Polimenti - è quella che vede come attore principale la nostra azienda e consiste nella necessità di realizzare un polo territoriale di servizi socio-sanitari e tecnico-amministrativi nell'ambito di una parte dell'area ex ospedaliera di Campo di Marte. Per far questo, tenuto conto degli indirizzi politici della conferenza dei sindaci, e sulla base di molteplici parametri di scelte che spettano ai nostri organi tecnici, l'azienda nell'autonomia che le è concessa dalle  leggi e norme di riferimento, ha il compito di valutare e decidere la soluzione che ritiene più appropriata per perseguire le proprie finalità ed i propri obiettivi. La responsabilità di questa opera pubblica è esclusivamente dell'azienda che ne sarà committente, stazione appaltante e gestore per l'erogazione dei relativi servizi socio-sanitari assicurando il migliore rapporto costo/benefici. Per quanto riguarda, in particolare, la possibilità di realizzazione di un nuovo edificio per la sistemazione definitiva delle attività territoriali al Campo di Marte, ci limitiamo a ribadire che la nostra determinazione è suffragata da una valutazione tecnica, che da un anno e mezzo è sul tavolo degli enti locali. La proposta di questa Azienda per un nuovo padiglione è stata, infatti, formalizzata alla Regione Toscana in data 5 aprile 2013 e al sindaco del Comune di Lucca in data 19 luglio 2013, e i vantaggi di questa soluzione sono stati illustrati in più contesti, anche pubblici, dalla direzione aziendale. Nel corso dell’ultimo anno la questione è stata anche discussa in alcuni tavoli tecnici, convocati dal Comune di Lucca ai sensi dell’accordo di programma del 2005, a cui hanno partecipato Comune, Provincia e Soprintendenza. In particolare, nelle sedute del 13 marzo 2014 e del 2 aprile 2014 è stata esposta in modo puntuale la proposta di questa azienda relativa alla realizzazione del nuovo padiglione. Nel merito specifico dell’ipotesi formulata dall'azienda non risultano mai essere pervenute osservazioni, considerazioni o critiche precise. L’unica pregiudiziale che era stata espressa a quei tavoli tecnici riguardava la necessità di rispettare il principio dell’invarianza volumetrica. Per questo, i nostri tecnici, anche in quella sede, hanno evidenziato che l’eventuale nuova struttura per i servizi territoriali sarebbe stata realizzata con la demolizione di alcuni fabbricati di scarso pregio non più utilizzabili (adibiti a magazzini, lavanderia, vani tecnici, eccetera) e quindi senza alcun aumento di volumi. In attesa di scegliere ed inserire in via definitiva nella programmazione aziendale dei lavori pubblici l’ipotesi finale tra le due alternative possibili (ristrutturazione progressiva dei padiglioni esistenti o appunto costruzione di un nuovo edificio) la nostra azienda, fin dal giorno successivo al trasferimento delle attività ospedaliere al nuovo nosocomio, è stata impegnata a soddisfare a breve scadenza le necessità dei cittadini. Sta, infatti, prendendo forma un grande polo territoriale socio-sanitario che Lucca stava aspettando da troppi anni (attivazione letti di cure intermedie, potenziamento attività di medicina dello sport, implementazione casa della salute, eccetera)”.
“La seconda situazione - prosegue Polimeni - è quella legata a ciò che potrà essere fatto nella porzione del Campo di Marte che non sarà occupata dal polo territoriale di servizi socio-sanitari e tecnico-amministrativi. Questa parte dell’area (quale essa sia al netto della soddisfazione primaria delle esigenze aziendali di realizzare suddetto polo), dovrà essere valorizzata e venduta alle condizioni migliori possibili per massimizzare i proventi attesi, visto che si tratta di risorse già spese per la realizzazione del Nuovo Ospedale, anticipate dalla Regione Toscana con uno specifico Fondo di rotazione, e che debbono essere restituite dall’azienda Usl. Sulle scelte relative a quest’area l’azienda Usl non ha alcuna preclusione o aspettativa particolare. Anche per noi un uso pubblico dell’area potrebbe essere interessante anche se uno studio dell’agenzia del demanio per la Regione Toscana parla in questo caso di un minor introito, che andrebbe, quindi, ad incidere sul bilancio aziendale. Su questo, però, non dobbiamo né vogliamo pronunciarci, perché saranno scelte della città e delle proprie istituzioni. Rispetto alle destinazioni d'uso possibili, quindi, il dibattito dovrà essere aperto a tutte le istituzioni coinvolte e, spero, all’intera cittadinanza. In questo senso siamo ancora in attesa delle risultanze dello studio Sinloc commissionato dal Comune di Lucca, che potrà darci ulteriori indicazioni e precisazioni sulla problematica.
Le sole condizioni che poniamo sono: la compatibilità delle attività che verranno istituite con quelle del Polo territoriale di servizi socio-sanitari e tecnico-amministrativi (e nel caso di uso pubblico non ci sarebbero dubbi su questo); la necessità della miglior valorizzazione possibile e quindi di una redditività certa, che consenta di rientrare delle risorse finanziarie, come previsto nell’accordo di programma del 2005, anche perché la nostra azienda deve rendere conto della corretta gestione del proprio patrimonio a revisori e organi di controllo esterni: la necessità di una valorizzazione complessiva del Campo di Marte, per il quale non può essere prevista alcun frazionamento. Nell’area potranno anche convivere più funzioni, tra cui anche eventualmente alcune legate alla sicurezza, ma nell’ambito di un progetto d’insieme; come evidenziato in precedenza, la cessione potrebbe avvenire anche a favore di soggetti pubblici, purché per l'intero compendio immobiliare ed in una unica soluzione”.
“Con il rispetto delle suddette necessarie condizioni - conclude Polimeni - c’è da parte nostra la massima disponibilità ad esaminare qualsiasi proposta che sia legata ad una precisa progettualità. In conclusione, pur ribadendo l’apprezzamento per la sua proposta, c’è poi da sottolineare che l’azienda sanitaria USL 2 al momento non è interessata a permute di immobili, ricordando a tale proposito che le procedure di alienazione dei beni dismessi sono previste dalle norme regionali di riferimento”.

 

Ultima modifica ilVenerdì, 19 Dicembre 2014 18:54

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