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Suolo pubblico in S. Michele, Comune 'condannato' dal Tar

piazzasanmicheleokUna battaglia vinta, ma forse non la guerra. La titolare della pizzeria Pellegrini può tirare (per ora) un sospiro di sollievo dopo che il Tar ha accolto il ricorso contro la decisione del Comune di revocare la concessione per l'uso del suolo pubblico e, quindi, il provvedimento dell'ufficio comunale per traslocare il banco ambulante di piazza San Michele proprio davanti alla sua attività, sostenendo che la collocazione dello stand di Luciana Banchieri dovesse essere collocato dietro il coro della chiesa, come era originariamente. Ma secondo la giustizia amministrativa il provvedimento di revoca dell'uso del suolo pubblico alla pizzeria era illegittimo e quindi il Comune è stato "condannato" dal Tar ad annullare il provvedimento e a pagare 3mila euro di spese legali per i ricorrenti. In ballo però c'è l'azione legale partita da un altro locale della piazza: si tratta de La Tana del Boia che ora si ritrova il banco ambulante proprio davanti, con l'impossibilità di mettere fuori i tavolini. Qui sembra che si sia raggiunta soltanto una "tregua armata", ma il problema rischia di riesplodere con la bella stagione.

Infatti, i giudici del tribunale amministrativo della Toscana, nelle motivazioni della sentenza, che non può essere sostenuta l'ipotesi di illegittimità del posteggio concesso alla Banchieri, soltanto perché occupato in apparente modo erroneo. I legali della pizzeria, infatti, avevano sostenuto che quella assegnazione originaria - dietro al coro di San Michele - fosse decaduta per il fatto che la Banchieri non ne aveva preso possesso. I giudici dicono una cosa diversa, cioé, in sostanza, che quel posto non può essere considerato decaduto, soltanto perché lo stand di fatto sarebbe posizionato a qualche metro di distanza. In più, i giudici aggiungono che quella collocazione resta assolutamente in piedi, perché non è stata impugnata entro i termini previsti dall'approvazione del vigente regolamento del suolo pubblico. Quindi la situazione appare tutt'altro che definita e anzi rischia di implodere di nuovo se non si trova un accordo. Tra l'altro la sentenza del Tar è arrivata appena dieci giorni prima dalla scadenza naturale della concessione d'uso del suolo pubblico per la pizzeria, fissata allo scorso 15 novembre. "Sono contenta che il Tar ci abbia dato ragione – commenta Gigliola Pellegrini, titolare della pizzeria -, ma sono convinta - ammette - che a primavera ci sarà ancora da discutere se il Comune non metterà a posto la situazione. Per noi l'importante è che il banco ambulante non sia collocato davanti alla nostra attività e in questo ci pare che il Tar sia stato chiaro. A primavera riprenderemo le pratiche per la concessione del suolo pubblico".
Entro quella data l'amministrazione comunale spera di aver risolto finalmente il caso. Lo spiega l'assessore alle attività produttive, Giovanni Lemucchi: "E' necessario dare una risposta complessiva alla questione delle concessioni del suolo pubblico e su questo stiamo già lavorando". Nel frattempo si valuta se fare o meno ricorso per impugnare la sentenza del tribunale amministrativo della Toscana. L'ipotesi non è esclusa e gli uffici stanno lavorando ad una memoria, sulla base della quale si deciderà poi come agire.
La vicenda del banco ambulante di piazza San Michele si trascina ormai da tempo. A sollevare il caso erano stati i titolari del locale Tana del Boia che si erano visti negare la possibilità di allestire un piccolo dehors per i clienti davanti alla loro attività a causa dello stand della Banchieri, collocato proprio di fronte all'ingresso. Ne era nata una diatriba con il Comune, che infine aveva deciso di ordinare il trasloco del banco dietro al coro di San Michele da dove si era spostato anni fa per alcuni lavori. Immediata la reazione dei gestori della Pizzeria Pellegrini, che con un ricorso urgente avevano chiesto (e poi ottenuto) la sospensione cautelare del provvedimento del Comune (Leggi), in attesa del pronunciamento nel merito che è arrivato lo scorso 5 novembre. Ora la sentenza del Tar, accogliendo il ricorso della pizzeria contro la revoca della concessione di suolo pubblico, ha annullato anche gli atti seguiti, tra cui c'era la determina dirigenziale che imponeva lo spostamento dello stand ambulante dietro al coro della chiesa. Adesso il Comune, oltre a fare ricorso, potrebbe prendere provvedimenti alla luce delle motivazioni della sentenza dei giudici e imporre un altro "trasloco" alla Banchieri. Per mettere tutti d'accordo - si spera una volta per tutte - la prossima settimana dovrebbe svolgersi un incontro in Comune.

Ultima modifica ilSabato, 28 Novembre 2015 19:49
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