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Cei (Idea Service): “Fondi dal Mise per la ricerca, ecco come fare”

Nuovi contributi per la ricerca industriale a favore delle aziende italiane che operano in alcuni campi particolarmente innovativi. A informarne è Lido Cei di Idea Service Srl, società che effettua consulenze per le imprese che sottolinea come, nella Gazzetta ufficiale 137 del 15 giugno, il Ministero per lo sviluppo economico abbia messo a disposizione delle aziende italiane oltre 560 milioni di euro per la ricerca industriale e le attività di sviluppo sperimentale nei settori della fabbrica intelligente, agrifood e scienze della vita.

“I beneficiari dell’incentivo – spiega Lido Cei – sono tutte le imprese del territorio nazionale, in regime di contabilità ordinaria e con almeno due bilanci approvati, sia in forma singola che in forma aggregata. Le Pmi sono i soggetti ai quali sono riservati le più alte percentuali di contributi alla spesa: per le piccole imprese si arriva al 60%, per la ricerca industriale, ed al 35% per le attività di sviluppo sperimentale. I progetti che possono accedere all’agevolazione sono attività volte alla ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro e finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, servizi o processi o al notevole miglioramento di quelli esistenti, attraverso lo sviluppo di tecnologie abilitanti (tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le nanotecnologie, i materiali avanzati, le biotecnologie, fabbricazione e trasformazione avanzate e lo spazio). I progetti saranno agevolati secondo due procedure: la procedura a sportello per i progetti di minor dimensione e la procedura negoziale che prevede la definizione di un accordo per l’innovazione. I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definite con un successivo decreto direttoriale, che includerà i termini per la presentazione delle domande”.

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