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Seravezza, migliora la situazione alla Rsa Villa San Lorenzo di Seravezza

Doppio tampone negativo per 14 ospiti e 4 operatori. La soddisfazione della cooperativa Elleuno

Notevolmente migliorata la situazione all’interno della Rsa Villa San Lorenzo di Seravezza gestita da cooperativa sociale Elleuno. Tra i 57 ospiti complessivi della struttura, ai 28 ospiti da sempre negativi al Covid-19 si aggiungono 14 ospiti con doppio tampone negativo, dichiarati pertanto ufficialmente guariti; 6 negativi al primo tampone, oltre a ulteriori 4 ospiti con situazioni di esiti negativi e positivi alternati a cui si è provveduto a ulteriori tamponi il 2 maggio.

Dei pochi ospiti ancora positivi, vi è una persona in condizioni molto critiche e ricoverata in ospedale. Anche tra gli operatori si contano 4 negativi al secondo tampone e 1 negativo al primo, rimane un solo operatore positivo e risulta asintomatico. Dall’inizio dell’emergenza, si è registato purtroppo il ricovero in ospedale e il successivo decesso di un ospite (che comunque era in una situazione di salute già particolarmente compromessa anche prima di contrarre il virus).

La Rsa Villa San Lorenzo non è stata commissariata, né trasformata in cure intermedie di terzo livello. Il risultato raggiunto è però merito anche della costante collaborazione con l’azienda Usl Toscana nord-ovest zona distretto Versilia a cui il personale della cooperativa e il coordinamento della struttura ha quotidianamente inviato il quadro della situazione, in un confronto collaborativo e di alto livello professionale. Anche l’Unità di crisi (Usca) ha effettuato 8 accessi in struttura visitando 16 pazienti. In struttura sono stati inoltre effettuati sopralluoghi da parte del gruppo di lavoro multidisciplinare della Asl, dall’Ufficio igiene pubblica e nutrizione (Ipn) e dal servizio prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (Pisll).

La cooperativa Elleuno ritiene che questo risultato sia stato “il frutto di un mix ben articolato di professionalità, dedizione ed empatia, coniugato ad una collaborazione stringente tra pubblico-privato, è quindi questo il momento di un grande ringraziamento a partire dal coordinamento della struttura e con lui a tutto il personale che con abnegazione ed un po’ di testardaggine si è opposto a quello che sembrava l’inevitabile, ma anche ai propri uffici di sede che hanno garantito gli approvvigionamenti, il supporto per la selezione del personale e la costante formazione ed il servizio prevenzione e protezione con un lavoro costante di supporto per tutte le decisioni che si sono rese necessarie. Le cose non capitano per caso, quasi mai, piuttosto sono il frutto di un team di lavoro competente e coeso e della costante certezza che dietro ogni numero c’è una persona e una storia”.

“La caparbietà del coordinamento e del personale – prosegue la cooperativa – nel chiedere costantemente l’esecuzione dei tamponi ha portato a 176 tamponi effettuati di cui quasi la totalità, per accorciare i tempi, effettuati direttamente dal personale infermieristico della struttura. Ai parenti degli ospiti è stata sempre garantita la possibilità di videochiamare le persone all’interno della struttura, condue  tablet differenti, uno destinato alle persone Covid positive e uno per le persone negative al Covid, la cui finalità non era solo far comunicare tra loro le persone, ma la scelta è stata fatta anche per far vedere direttamente come stava ciascun ospite al proprio caro, in modo che ciascuno potesse aver chiara la situazione, positiva o spiacevole che fosse”.

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