La fotonotizia di Lucca in Diretta

Nasce il gruppo ‘Uniti per la manifattura’, per un progetto di recupero condiviso della struttura

L'associazione: "No a speculazioni private, il Comune presenti alla Fondazione una ipotesi di riqualificazione dell'area"

Manifattura sud, nasce il terzo gruppo sul tema della riqualificazione della manifattura sud. Si chiama Uniti per la manifattura.

“Il gruppo Uniti per la manifattura – così si legge nella presentazione – è un gruppo di cittadini laico e democratico che si pone l’obbiettivo di una ristrutturazione condivisa della ex-manifattura e di tutto il complesso monumentale cittadino. Potremmo dire un altro gruppo che raccoglie altre parti della città che finora si erano poco interessate, ma che stanno prendendo coscienza. Accoglie le persone, i gruppi che chiedono un progetto condiviso di recupero della manifattura, che deve rimanere preferibilmente pubblica e deve essere strappata al degrado“.

“Siamo cittadini comuni (ma fra i promotori c’è Paolo Pescucci, candidato consigliere regionale per il Movimento Cinque Stelle, ndr) – prosegue la nota – mossi dall’interesse per lo sviluppo della città e dell’ambiente in cui viviamo. Teniamo alla laicità del gruppo proprio per evitare strumentalizzazioni politiche. Proprio per questo confidiamo in un processo partecipativo condiviso sul recupero della manifattura che superi la riservatezza sinora invocata e praticata dall’amministrazione. In tal senso auspichiamo un ampio dibattito in consiglio comunale e nella città, nel quadro di un percorso trasparente e partecipato. Per la ex manifattura sud occorre un progetto condiviso, coordinato con il complesso monumentale cittadino e con il futuro della città. Visto il ruolo che sta svolgendo la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca in questa vicenda, vorremmo che sulla gestione dell’ingente patrimonio della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ci fosse un controllo realmente democratico e non demandato a poche persone cooptate con meccanismi legittimi, ma da rivedere”.

“No a speculazioni edilizie private – dice Uniti per la manifattura – fatte oltretutto con condizioni molto sfavorevoli per i cittadini lucchesi, che perderebbero i milioni di euro dei parcheggi ceduti, l’affitto sicuro di parte del complesso, e per sempre la proprietà di quegli immobili situati in posizione strategica, in uno dei punti d’ingresso alla città più frequentati. Oltre ad intaccare ulteriormente il patrimonio simbolo della città Le Mura con l’avvilente passerella e la restrizione alla fruizione di un altro baluardo. Perché cedere tutto al privato quando può guadagnarci il Comune, cioè noi cittadini? Inoltre la città respinge qualsiasi ipotesi di esproprio delle prerogative istituzionali del Comune, legate alla sua politica programmatoria, nella fattispecie la gestione dei parcheggi e della mobilità, che invece deve restare di esclusiva pertinenza dell’amministrazione, affrancata da qualsiasi ingessatura e costrizione e su cui l’amministrazione deve avere assoluta libertà di scelta, ora e in futuro, anche in relazione alle criticità ambientali che stanno emergendo, che richiedono con sempre maggior forza decisi cambi di paradigma”.

“Il Comune pare finalmente aver preso atto delle condizioni capestro che gli si vorrebbe imporre – conclude l’associazione – vediamo che chiede una nuova proposta di finanza di progetto. Ebbene applichi la legge, faccia lei un progetto che rispetti pienamente l’interesse pubblico e poi lo sottoponga alla fondazione che pare vogliosa di intervenire sul recupero dell’ex-manifattura o ad altre entità che potrebbero essere parimenti interessate. A quel punto si deve fare una pausa di riflessione, uno studio approfondito dei documenti, la valutazione di proposte alternative e di fonti di finanziamento per adesso inesplorate e poi si potrà decidere cosa è meglio per la città. E non dicano che non ci sono i soldi”.

La realtà ha anche aperto una pagina Facebook.

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