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La fotonotizia di Lucca in Diretta

La solidarietà non va in crisi a Sant’Anna: pizza Doc per le famiglie in difficoltà da Mary Frank foto

L'iniziativa per le feste del locale di Salvatore Onorato si è rinnovata anche nell'anno del Covid con la consegna a domicilio e l'asporto

La crisi c’è e si fa sentire e, tra le categorie più colpite, spicca sicuramente quella dei ristoratori dei centri urbani e delle periferie. Nonostante il covid e i mancati incassi dovuti a lockdown e distanziamenti sociali, non conosce crisi la generosità di Salvatore Onorato, proprietario della pizzeria Mary Frank, che anche quest’anno non ha voluto rinunciare al gesto di solidarietà con l’offerta della “pizza in sospeso”, offerta ai bisognosi segnalati dalla Caritas Parrocchiale di Sant’Anna.

Il copione è lo stesso degli anni precedenti, ma a fare notizia sono l’adattamento alle regole covid e alla ferrea volontà del protagonista nonostante i mesi nefasti per tutti gli esercizi di ristorazione.

Salvatore è stato pioniere in Lucchesia della nobile e antica prassi molto sentita a Napoli e dintorni, da cui la famiglia Onorato è originaria: i clienti abbienti consumano in un bar e al proprio conto aggiungono il “caffè sospeso” destinato a coloro che il caffè non possono permetterselo che difficilmente conosceranno l’identità del loro benefattore.

Al ristorante Mary Frank accade qualcosa di simile da anni: il cliente che lo desidera può lasciare liberamente la quota di una pizza, ricevendo il relativo scontrino. Ad ogni pizza donata dal cliente, Salvatore è pronto ad offrirne un’altra. Il lockdown, le limitazioni e la chiusura forzata del settore per diversi mesi hanno necessariamente portato ad un calo dei numeri di tutti i locali ma la determinazione di Mary Frank in tema di solidarietà non è calata: anche quest’anno la Caritas di Sant’Anna ha individuato le famiglie bisognose che hanno potuto vivere una serata diversa gustando una pizza napoletana doc. Nel difficile anno del covid, non è stato possibile invitare i bisognosi nel locale per la consumazione ma Salvatore e famiglia non hanno voluto rinunciare o rinviare il loro consueto gesto di carità: nei giorni precedenti al Natale, Salvatore e la moglie si sono organizzati per il servizio di consegna a domicilio e asporto.

“Il nostro intento – commenta Onorato – è stato quello di non negare la gioia di una pizza doc a famiglie impossibilitate dal fare cene nei locali. Un caffè o un piatto sospeso per noi è tradizione con forte valore e occasione per fare del bene all’interno di una comunità, con l’auspicio di avere tutti momenti migliori”.

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