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Via al primo lotto dei lavori all’ex Collegio Colombo di Viareggio foto

Oggi il sopralluogo del presidente della Provincia Menesini sul cantiere in via Petrarca

Sono partiti in questi giorni i lavori di restauro, miglioramento sismico, messa a norma e generale riqualificazione dell’ex Collegio Colombo di Viareggio (sede dell’istituto alberghiero Marconi) progettati e finanziati dalla Provincia di Lucca.

Oggi (27 gennaio) si è svolto un sopralluogo sul cantiere aperto dalla ditta appaltatrice (Colombani srl di Pisa) alla presenza del presidente della Provincia Luca Menesini, dell’architetto Fabrizio Mechini dell’ufficio tecnico provinciale che ha curato il progetto, e del dirigente scolastico dell’istituto Marconi professor Lorenzo Isoppo.

L’intervento – che da capitolato d’appalto durerà 6 mesi – rappresenta la prima fase dei lavori di recupero complessivo del vecchio edificio scolastico realizzato negli anni Trenta del secolo scorso.

L’investimento della Provincia per questo primo lotto è di 1 milione e 20 mila euro: fondi provenienti dal Miur (700mila euro circa) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (300mila). Per i lavori del secondo lotto la Provincia ha già fatto a suo tempo richiesta per l’ottenimento dei fondi della Banca europea degli investimenti (Mutui Bei).

Le prime settimane di lavoro riguarderanno in particolare i traslochi delle attrezzature delle cucine e degli arredi esistenti, per poi iniziare gli interventi di demolizione. Saranno infatti demoliti i tramezzi e i pavimenti del blocco centrale, poi si procederà con la ricostruzione e il consolidamento dei solai. Nel progetto di recupero, inoltre, è previsto il ripristino dell’aula magna originale al penultimo piano dell’edificio, dove saranno rifatti completamente soffitto e solai. L’intervento prevede lo smantellamento dei due ascensori, sostituiti da un unico ascensore a “tunnel”, l’installazione di un container provvisorio nel resede del complesso da utilizzare quale deposito delle attrezzature di prima necessità per la scuola e il trasporto in un magazzino di Pisa di tutti gli arredi e le attrezzature tolte dall’ex Collegio per la durata dei lavori del primo lotto.

“Sono molto soddisfatto che finalmente abbiamo aperto il cantiere per restituire agli studenti dell’alberghiero di Viareggio una scuola bella e sicura – ha commentato il presidente della Provincia Luca Menesini – Un primo passo importante, ma che per noi è soltanto un primo passo. La città di Viareggio e la comunità scolastica dell’Istituto Marconi meritano una sede moderna e all’avanguardia ed è a questo che noi vogliamo arrivare. Ringrazio il dirigente scolastico Isoppo, gli insegnanti, gli studenti e le famiglie per la collaborazione in questo percorso. Un grazie anche alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca sempre attenta alle necessità del territorio”.

Soddisfatto anche il preside Isoppo: “Il progetto di recupero della scuola nel suo complesso – ha detto – è molto bello e funzionale, ed è stato condiviso e studiato fin dall’inizio con la Provincia che ha accolto molte delle nostre richieste. Una volta conclusi tutti i lavori avremo veramente una scuola all’avanguardia, a cominciare dai nuovi laboratori che sono il secondo step di questo percorso. Ci auguriamo che gli interventi proseguano spediti”.

I lavori del secondo lotto saranno eseguiti successivamente. Al momento la Provincia ha approvato il progetto definitivo e sta andando avanti nell’iter tecnico-amministrativo che porterà l’ente a definire il progetto esecutivo. In questa seconda fase i lavori si sposteranno ai padiglioni laterali dell’ex convitto Minerva dove saranno demolite le ali laterali dell’ultimo piano e rifatta completamente la copertura. Si interverrà per un complessivo miglioramento sismico dell’edificio, il rifacimento dei pavimenti e la ristrutturazione e riqualificazione nonché la messa a norma dell’impianto antincendio dell’intero plesso scolastico.

Prima dell’avvio del secondo lotto dei lavori del corpo centrale dell’ex Colombo, la Provincia farà partire la realizzazione dei nuovi e avveniristici laboratori di cucina che troveranno posto in un edificio costruito all’interno degli spazi di competenza dell’antico immobile.

A breve è prevista la Conferenza dei servizi decisoria sul progetto del nuovo immobile e, a seguire, l’approvazione del progetto esecutivo che sarà propedeutica alla gara di appalto.

L’edificio – un immobile antisismico su un unico piano di circa 1600 metri quadri con una grande veranda – sarà realizzato in vetro, con strutture in elevazione in ferro e legno, e con fondazioni in cemento armato. Ci sarà una grande hall di oltre 100 metri quadri, due grandi sale da pranzo di circa 205 metri quadri complessivi separate da una parete mobile, due cucine tradizionali alimentate a gas e una cucina “tipo Masterchef” di circa 85 metri quadri coi piani ad induzione per varie postazioni; 2 sale bar, un locale pasticceria/pizzera; altri locali per i blocchi frigo e magazzino.

A questi spazi si affiancano i servizi: spogliatoi maschi e femmine per 30 studenti ciascuno, altri bagni per professori con docce; bagni maschi e femmine a disposizione delle sale da pranzo e servizi per il personale, ciascuno accessibile per soggetti diversamente abili. Particolarmente innovativo, dal punto di vista costruttivo, sarà l’impianto di riscaldamento con utilizzo di sistemi ad alta efficienza, alimentati da fonti energetiche alternative con l’installazione di un impianto di ricambio d’aria su tutta la struttura.

La storia dell’edificio

L’ex Collegio Colombo, in origine Convitto Minerva, conserva l’impianto originario dei primi anni del Novecento – fu inaugurato nel 1936 – sopraelevato di un piano probabilmente nel dopoguerra, è inserito in un cortile rettangolare sul quale negli anni Cinquanta si è aggiunto il manufatto ad uso palestra.

Il fabbricato a pianta simmetrica, i cui prospetti presentano una fascia basamentale in laterizio e, per le parti superiori, ad intonaco senza decori o modanature, è segnato con grossi pilastri monumentali sull’ingresso principale (via Marinai, parallela al viale dei Tigli), che evocano il periodo architettonico eclettico-razionalista contaminato dagli aspetti nazionalisti di regime dell’epoca, progettato dall’eclettico ingegner architetto Alfredo Belluomini.

Le ricerche condotte dalla Provincia nell’archivio storico comunale di Viareggio hanno rilevato che il 3 agosto 1950 gli atti del “Permesso n° 35 – Anno 1935” furono consegnati “all’avvocato Bachini a mezzo Baroni Leone – n. 2 fascicoli copertina rosa”, che da rade notizie notizie storiche fu colui che organizzò la cerimonia funebre di Lorenzo Viani nel novembre del 1936.

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