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In Cittadella il nuovo archivio storico del carnevale di Viareggio foto

Nuovo spazio deputato alla ricerca storica e alla valorizzazione di un patrimonio unico nel suo genere

Un archivio storico dedicato alla memoria del carnevale. Un luogo unico in cui sono conservati e custoditi preziosi documenti, testimoni diretti della storia della manifestazione. Il museo del carnevale in Cittadella si arricchisce di un nuovo spazio deputato alla ricerca storica e alla valorizzazione di un patrimonio unico nel suo genere.

La collezione dei documenti unisce i materiali già di proprietà della Fondazione Carnevale con il fondo archivistico Carnevale di Viareggio 1847-2008 del Centro documentario storico Francesco Bergamini, che l’amministrazione comunale ha affidato alla Fondazione per creare un unico luogo in cui raccontare la storia del Carnevale.

Per gli studiosi e appassionati è dunque possibile leggere i regolamenti, gli inviti ai veglioni e alle feste carnevalesche di fine Ottocento, la rassegna stampa che già all’inizio del Novecento era copiosa ed interessante nel narrare l’evoluzione dell’arte di fare carnevale. Dai documenti e dalle corrispondenze è possibile riscoprire tante notizie storiche, come ad esempio disegnare una mappa di alcuni dei luoghi in cui venivano costruiti i carri allegorici degli anni Trenta, prima della costruzione dei capannoni di via Cairoli. Oppure rileggere la storia dei rioni cittadini che già nel 1948 si impegnavano in attività o eventi popolari e sportivi, abbinandosi ai costruttori in gara.

I verbali dei consigli di amministrazione dei Comitati carnevale invece sono il racconto puntuale di tutte le idee, le invenzioni e le vicissitudini che il carnevale ha sperimentato in quasi 150 anni di storia.

Nell’Aachivio è conservata la collezione completa di tutte le riviste del Carnevale. Quella Viareggio in Maschera che proprio cento anni fa vedeva la luce per iniziativa di Giuseppe Giannini e che ancora oggi è testimone delle opere allegoriche e della genialità dei maestri costruttori. Speciali cassettiere, organizzate cronologicamente, raccolgono la collezione dei bozzetti originali, dal 1948 a oggi, conservati con materiali speciali per preservarli nel tempo.

L’allestimento del secondo piano dello spazio espositivo alla Cittadella del Carnevale, un’area di 250 metri quadrati, è stato realizzato in modo funzionale sia alla conservazione che alla fruizione da parte del pubblico.

Tutto il patrimonio storico e archivistico è al centro del progetto di digitalizzazione, inventariazione e catalogazione. Per rendere consultabile a vari livelli, dalle scolaresche, agli appassionati, dagli studenti universitari agli studiosi, è stato creato uno specifico database per tutti i materiali: fotografici, documentali, filmati e audio originali. Per ogni elemento è stata creata una schedatura completa con tutti i riferimenti storici, archivistici e contenutistici.

La struttura digitale consente più livelli di ricerca: cronologica, con parole chiave, ed avanzata per categoria di materiale, autore, anno, tema.

Una particolare attenzione è stata dedicata alla grafica e alla semplicità della ricerca, per permettere anche agli utenti non esperti di poterne usufruire e di muoversi all’interno di questa enorme raccolta di dati.

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