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La fotonotizia di Lucca in Diretta

In piazza Grande il sit-in contro l’aumento dei limiti alle emissioni elettromagnetiche foto

Legambiente e Atto Primo: "Non si possono ignorare i rischi per la salute"

È andato in scena questo pomeriggio (26 aprile) a Lucca il sit-in contro il paventato aumento dei limiti alle emissioni elettromagnetiche, ritenuto legato all’entrata in vigore della tecnologia 5G.

Ad organizzarlo Legambiente e Atto Primo in piazza Grande. 

Legambiente, con il contributo, tra gli altri, della dottoressa Fiorella Belpoggi dell’Istituto Ramazzini, ha provveduto nelle scorse settimane ad inviare una lettera al presidente del Consiglio Mario Draghi, al presidente della Camera Roberto Fico ed alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, nella quale si esprimono “serie perplessità in merito alla necessità di alzare tali limiti sia per ragioni tecniche che per l’ingiustificato aumento del rischio sanitario“.

Nella stessa direzione va la lettera inviata da Atto Primo insieme al professor Livio Giuliani, autore della legge 36 del 2001, al signor presidente della Repubblica Sergio Mattarella dove si richiede di fermare il provvedimento del governo “a causa di un evidente rischio per la salute”.

“A livello locale – ha spiegato Atto Primo – abbiamo provveduto a richiedere formalmente al sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini ed agli assessori competenti, di applicare il principio di minimizzazione delle esposizioni della popolazione ai campi elettromagnetici come previsto dal comma 8 della legge 36/2001. Contestualmente, la stessa associazione ha scritto una lettera indirizzata a tutti i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi di scuole elementari e medie, all’assessore alle politiche formative dottoressa Ilaria Maria Vietina e dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale delle province di Lucca e Massa dottoressa Donatella Buonriposi, con lo scopo di sensibilizzare educatori e genitori non solo sui rischi connessi alla salute finora discussi, ma anche sugli evidenti danni che l’impiego delle tecnologie digitali in età scolare producono sulla crescita intellettuale e sulla predisposizione alla socialità dei bambini e dei giovani in età scolastica. Capiamo bene che Lucca, come il resto del paese e del mondo, stia attraversando un momento difficile legato all’emergenza pandemica. Questo però non può dare il diritto a chi governa di ignorare il principio di precauzione e i rischi associati per la salute, per i soli interessi legati al profitto delle aziende di telefonia mobile e dell’industria digitale. Per questo motivo chiediamo una partecipazione numerosa all’evento del 26 Aprile, che avverrà nel rispetto dei protocolli di sicurezza Covid”.

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