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La fotonotizia di Lucca in Diretta

Una Napoli 2.0 in passeggiata a Viareggio con la pizzeria ‘Vàsame’

Parte dalla Versilia il nuovo concept nella ristorazione dei proprietari delle catene Alcott e Gutteridge

C’è un nuovo concetto di pizzeria in passeggiata a Viareggio. E porta in Versilia, come primo esperimento in Italia, una Napoli 2.0: che guarda alla tradizione ma che non disdegna di sperimentare sapori e abbinamenti nuovi.

Vàsame ha inaugurato lo scorso venerdì (11 giugno) nell’isolato che comprende anche i negozi Alcott e Gutteridge, anch’essi di proprietà del gruppo Capri, della Sirignano Management. La scelta è quella di differenziare il business, come ha spiegato l’ad di Capri, Nunzio Colella, che assieme ai figli Salvatore e Francesco ha deciso di iniziare questa nuova avventura nella ristorazione. Peraltro non in un luogo a casa ma nel fondo dello storico Caffè Prati. A dimostrazione della volontà di integrarsi nel tessuto cittadino, partecipandone alle attività e al decoro.

Alla giornata inaugurale non sono mancati gli ospiti ‘vip’, fra i quali l’assessore di Viareggio Alessandro Meciani, il presidente di Confcommercio Rodolfo Pasquini, il direttore di Coldiretti Lucca Andrea Elmi. L’occasione giunta per lo chef Vincenzo Nese per presentare il suo particolare percorso degustativo.

Classe 1995, nato e cresciuto a Stradella, nel Pavese, ma originario della Campania ci tiene molto alla ricerca maniacale degli ingredienti: “Ho fatto il mio percorso di studi – spiega – all’università della pizza, studiando composti, farine e lievitazioni. Qui porto un impasto lievitato 48 ore e ad alta digeribilità. Un percorso fatto di passione e sacrificio che adesso arriva a Viareggio. Un luogo che è per noi un punto di partenza: Vàsame in napoletano vuol dire ‘baciami’ perché ogni pizza, così come ogni bacio, deve rappresentare un ricordo nuovo”.

Ecco allora che per ogni tavolo viene consegnata una bottiglietta di olio Evo, per aggiustare a proprio gusto il condimento. Poi le protagoniste sono loro, le pizze della tradizione napoletana a cornicione alto. Dalla pizza a base rossa con pomodorino corvaino e giallo del Piennolo e aglio arricchita da provolone del monaco aggiunto a fine cottura (una marinara 2.0) al calzone in crosta di parmigiano con sopra la pancetta e dentro un velo di gorgonzola. Passando per una reinterpretazione della classica ‘tonno e cipolla’ con filetti di pesce, pomodoro San Marzano e cipolla di Tropea e una pizza con alici di Cetara e buccia di limoni di Sorrento.

Tradizione, innovazione e gusto fra gourmet e pizzeria classica. Per un’esperienza non uguale a tutte le altre.

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