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La fotonotizia di Lucca in Diretta

In questura una stanza dedicata all’audizione di donne vittime di violenza foto

Un ambiente dedicato per l'ascolto in forma protetta grazie all'interesse dell'associazione Soroptimist

Un ambiente favorevole per aiutare le donne vittime di violenza e poterle incoraggiare a descrivere agli investigatori l’esperienza subita, senza accentuare i loro traumi. Negli ambienti della questura di Lucca, precisamente al secondo piano, dove ha sede la Divisione di polizia anticrimine,  è stata realizzata una stanza dedicata alle audizioni protette, nata da un protocollo d’intesa tra la polizia di Stato, Arma dei carabinieri e l’associazione Soroptimist international per la realizzazione del progetto Una stanza tutta per sé. Un progetto importante patrocinato dal Soroptimist International, che dal 2015 ha aperto in Italia 130 stanze, nelle questure e nelle caserme, per l’ascolto di donne che hanno subito violenza.

All’inaugurazione che si è tenuta oggi (18 giugno) hanno partecipato il questore di Lucca, dottoressa Alessandra Faranda Cordella, la presidente di Soroptimist Lucca, ingegner Francesca Molteni e la segretaria di Soroptimist Lucca, Stefania Lazzarini.

“Buongiorno a tutti mi fa piacere ritrovarci in una conferenza in presenza dopo molto tempo che non era stato possibile farlo – dichiara il Questore di Lucca -. Nell’ottica dei cambiamenti che avverranno dopo questi mesi di emergenza, è con grande soddisfazione che inauguriamo una stanza all’interno della Questura di Lucca, dedicata all’audizione delle persone fragili, vittime di violenza e minori. E’ un momento importante per tutti, perché bisogna entrare nell’ottica che la sicurezza deve coinvolgere tutti, non soltanto le forze dell’ordine, gli enti pubblici e le associazioni, ma anche i singoli cittadini. La stanza dedicata alle audizioni delle persone fragili è una sala accogliente e luminosa che ha lo scopo di fornire tranquillità e serenità, in modo che chi ha trovato il coraggio di parlare delle violenze subite abbia un luogo esclusivo all’interno di un ambiente protetto come la questura di Lucca”.

La stanza ricrea un ambiente familiare che incoraggia le donne vittime di violenza nel delicato momento di formalizzare la denuncia. Per la sua realizzazione sono state seguite delle specifiche linee guida per l’arrendamento, che tengono presente la psicologia dei colori e delle immagini.

“La polizia di Stato è sempre stata a fianco delle vittime di violenza di genere, è una loro peculiarità, sono state predisposte notevoli iniziative di formazione all’argomento e la squadra mobile ha una sezione dedicata alle violenze delle fasce più deboli – conclude il questore Alessandra Faranda Cordella -. La violenza di genere non si combatte solamente con la repressione ma soprattutto con la cultura, ci sono situazioni che per essere risolte hanno bisogno di una rete tra forze dell’ordine, enti amministrativi e anche associazioni del territorio”.

Soddisfatta della realizzazione di questa nuova aula per le audizioni anche l’ingegner Francesca Molteni presidente di Soroptimist Lucca: “Ringrazio l’associazione Soroptimist di cui sono presidente della sezione lucchese, che da anni si batte per mettere a disposizione le competenze professionali delle donne. Io stessa da ingegnere, ho utilizzato le mie competenze professionali per la realizzazione di questa stanza. Con il Questore di Lucca dottoressa Alessandra Faranda Cordella, è stato molto semplice trovare sintonia di intenti e dal momento in cui il progetto è stato ideato arrivare alla sua realizzazione è stato molto veloce. Soroptimist ha sotto scritto insieme a Carabinieri e Polizia di Stato, un protocollo d’intesa ed è stato studiato cosa doveva contenere la stanza per ridurre la pressione psicologica sulle vittime di violenza. Abbiamo diviso la stanza in più zone, una zona di accoglienza con una scrivania e una zona dedicata ai bambini, perché in molti casi le donne che si sono presentate in questura per denunciare degli abusi, erano accompagnate dai figli, non avendo un posto dove lasciarli.  Lo scopo del progetto – continua la Molteni -, è quello di sostenere la donna nel delicato e incisivo momento della denuncia di violenze e abusi alle forze dell’ordine e nel percorso verso il rispetto e la dignità della sua persona. Questa stanza rappresenta si il disagio femminile, ma è anche un esempio di sinergia per superare insieme questo enorme problema”.

L’aula per le audizioni protette è molto luminosa e suddivisa in diverse aree. Nella prima parte vicino alla finestra si trova la scrivania per la formalizzazione della denuncia e un divano per ricreare un ambiente familiare. Nella parte adiacente troviamo un’area relax e gioco per i minori e una piccola libreria per consentire ai bambini di poter svagarsi rendendo meno traumatica l’audizione.

“La stanza inaugurata oggi nasce per le audizioni in forma protetta e poi prevista anche per le audizioni di donne e minori vittime di violenza, con la presenza di uno psicologo – spiega la dottoressa Silvia Cascino dirigente della squadra mobile di Lucca – La stanza durante l’ascolto è dotata di telecamere messe a disposizione dalla scientifica per ricostruire le varie vicende, questi tipi di audizioni di solito hanno tempi molto lunghi per la delicatezza delle situazioni vissute e per il massimo rispetto verso la vittima delle violenze, che potrà avere tutto il tempo che ritiene opportuno per parlare delle sue vicende. Anche il minore attraverso il gioco e con l’aiuto dello psicologo, è invogliato a parlare delle sue situazioni, in un ambiente consono e a lui dedicato”.

All’inaugurazione presente anche il presidente della Provincia, Luca Menesini: “Ho partecipato volentieri perché di ciò che non va non basta parlarne e non basta parlarne quando succede una tragedia. Bisogna fare e fare cose concrete per aiutare le donne che subiscono violenza è un modo più incisivo per ricordare a tutti noi che questo è un problema reale e, purtroppo, per molte persone quotidiano”.

 

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