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La fotonotizia di Lucca in Diretta

Intitolata a Mazzino Montinari una via nel centro di Lucca foto

Lo studioso lucchese è celebre per la sua interpretazione delle opere e della filosofia di Friederich Nietzsche

Prosegue la ricerca dell’amministrazione comunale di dar vita alla memoria storica di Lucca ed intitola una via al filosofo e studioso lucchese Mazzino Montinari, uno dei più grandi interpreti delle opere e del pensiero di Friederich Nietzsche.

Con una cerimonia ufficiale di fronte alla numerosa famiglia Montinari, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, l’assessora alla continuità della memoria storica Ilaria Vietina e il presidente del Consiglio comunale Francesco Franceschini, stamani (6 ottobre) hanno ricordato il defunto studioso ripercorrendo i fatti salienti della sua vita, il legame con la sua amata Lucca e intitolandogli una strada del centro storico, lungo le Mura, nei pressi della sortita Santa Maria. Successivamente la cerimonia si è trasferita a Palazzo Orsetti dove sono stati ricevuti i figli Aline, Adalgiso, Giorgio e Margherita e i parenti Elena, Maria Gloria, Adriano Montinari e Giulia Pini; presente anche Donato Colli figlio del filosofo Giorgio Colli.

Montinari è nato a Lucca nel 1928 e ha studiato al liceo classico Niccolò Machiavelli ritenuto uno dei più importanti d’Italia, è in quegli anni in cui ha inizio la sua amicizia e collaborazione con lo studioso Giorgio Colli, ai tempi professore della scuola lucchese.

“Un sodalizio intellettuale proseguito anche negli anni successivi a cui si deve la maggior parte degli studi di Montinari, come l’edizione delle opere di Nietzsche – ricorda il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini – Oggi l’amministrazione comunale dopo molti anni ha deciso di recuperare la memoria della presenza di uno studioso del calibro di Mazzino Montinari dedicandogli una via nel centro storico di Lucca”.

Il professor Giuliano Campioni ha ricordato l’impegno antifascista che portò all’espulsione di Montinari dal liceo classico e il viaggio per condurre in salvo in Svizzera Giorgio Colli. La traduttrice e collaboratrice tedesca Renate Müller-Buck ha testimoniato la considerazione di cui gode ancora oggi lo studioso lucchese in Germania, unico straniero ad aver curato le edizioni integrali delle opere di un filosofo tedesco e il suo stretto legame con la sua amata città natale e la sua famiglia.

Montinari, interessato alla traduzione delle opere di Nietzsche in italiano, negli anni Cinquanta si rese conto che prima era necessaria una edizione critica in lingua tedesca che curò personalmente passando lunghi anni a decifrare i manoscritti conservati negli archivi di Weimar. Restituì così alla Germania e al mondo uno dei più originali pensatori del XIX secolo, emarginato dalla cultura europea dopo la seconda guerra mondiale a causa delle opere falsificate perché considerato un precursore del nazismo.

Anche l’assessora alla continuità della memoria storica Ilaria Vietina ha voluto unirsi ai riconoscimenti verso un così grande studioso lucchese: “E’ un piacere avere qui i figli e tutta la famiglia Montinari ed è un grande piacere poter dedicare a Mazzino una via della città, perché vuol dire rendere ancora vitale e presente tutto ciò che ha fatto. Spero che questa sia solo una prima pagina da dedicare a Mazzino Montinare e auspico che presto possa essere coinvolto anche l’istituto Machiavelli per far conoscere anche ai giovani studenti un così grande studioso lucchese”.

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