Oltre trent’anni al servizio dello Stato: in pensione il primo dirigente della Polizia, Virgilio Russo
Era a capo della divisione anticrimine. Nella sua carriera ha guidato la Squadra Mobile ad Ancona e Perugia ed ha lavorato nella vicina Pisa
È stato un saluto commosso quello di oggi (30 aprile) al Primo Dirigente Virgilio Russo, da domani posto in quiescenza dalla Polizia di Stato. In tanti, dal questore Edgardo Giobbi al più giovane degli agenti in forze alla Questura di Lucca hanno voluto salutare il dirigente dell’anticrimine, entrato in polizia nel 1992 e alla questura di Lucca dal 2003 dove ha prima diretto l’ufficio immigrazione quindi è stato capo di gabinetto. Dal 2015 è poi andato a dirigere la Squadra mobile di Ancona, quindi quella di Perugia. È stato a capo, prima del ritorno a Lucca, anche della divisione anticrimine della questura di Pisa.

Il questore Giobbi, nel suo saluto davanti ai colleghi e alla famiglia di Virgilio, la moglie e i due figli maschi, ha usato parole di sincera stima e affetto per l’operato di Virgilio Russo, non negando che il lavoro della Questura, in sua assenzam potrebbe riserntirne, soprattutto nella fase di transizione, visto il profilo di grande esperienza che si dovrà sostituire e la cui parola spetterà (anche) al ministero dell’interno. Non è mancato anche un cenno ai numeri della sua attività recente, dai quali è emerso come le misure di prevenzione disposte dalla questura di Lucca siano circa il doppio rispetto alla media nazionale nazionale.

Russo, con una serie di citazioni che hanno spaziato dalla canzone popolare napoletana a San Paolo, ha voluto citare per nome (e soprannome) i suoi più stretti collaboratori in un ideale abbraccio che ha rappresentato oltre un trentennio di carriera a servizio del corpo, fra tanti successi investigativi e operativi.
Alla fine i consueti regali per il pensionamento (due targhe ricordo e un orologio) e un brindisi che è anche un arrivederci per un uomo dello Stato che ha saputo imporsi nel suo lavoro grazie alle sue capacità organizzative e alle sue qualità umane, che in molti rimpiangeranno dalle parti di via Cavour. Anche fra i giornalisti, che hanno avuto modo di costruire con lui un rapporto di reciproca fiducia e stima, all’insegna della serietà e della correttezza. Ad Maiora, Virgilio.


