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Vertici delle istituzioni e del mondo agricolo alla tavola rotonda della Coop L’Agricola

In occasione del rinnovo delle cariche sociali della cooperativa L’Agricola di via del Sesto a Porcari il consiglio di amministrazione uscente ha deciso di promuovere una tavola rotonda per il venerdì (25 luglio) alle 17,30 nei locali della cooperativa cui parteciperanno l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori, l’assessore provinciale Diego Santi, il professor Massimo Rovai dell’università di Pisa, il presidente della Cia Toscana Nord, Piero Tartagni e il responsabile tecnico AèVa Appennino, Paolo Scialla oltre al presidente delle cooperative agroalimentari toscano Roberto Negrini insieme ad amministratori locali ed esponenti del mondo agricolo e della cooperazione.

Il tema dell’incontro è Quale futuro per l’agricoltura lucchese. Alle 21 ci sarà invece la ratifica dei risultati elettorali e la nomina del collegio dei sindaci revisori. “La situazione agricola locale – dicono dalla cooperativa –  e, in particolare, quella legata alle produzioni cerealicole, sta vivendo una crisi profonda sulla quale vale la pena interrogarsi ed iniziare a valutare ipotesi diverse di riconversione aziendale; in questo ambito ci domandiamo anche quale può essere il ruolo di una struttura associativa come la nostra che rappresenta una realtà importante, per numero di soci e peso economico, nel panorama agricolo ed economico del territorio della lucchesia. In questi ultimi anni abbiamo assistito progressivamente ad una riduzione delle superfici coltivate e alla cessazione dell’attività da parte di molte aziende agricole a causa della progressiva riduzione delle marginalità. La mancanza di competitività delle nostre aziende deriva dalle ridotte dimensioni e dalla dispersione degli appezzamenti che comportano costi aggiuntivi e una scarsa razionalizzazione delle operazioni colturali. In questo contesto diventa indispensabile iniziare a pensare ad una riconversione della nostra agricoltura testando e valutando diverse soluzioni sia in termini di ordinamenti colturali sia in termini di processi produttivi. Con l’aiuto dei nostri ospiti, ognuno dal proprio punto di osservazione, cercheremo di mettere a fuoco eventuali alternative agli attuali indirizzi produttivi ed il ruolo che la cooperativa L’Unitaria può svolgere mettendo a disposizione le proprie strutture, i propri servizi, le proprie risorse umane e tecniche”.

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