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A Porcari centro mondiale per ricerca e sviluppo coloranti

A Porcari un centro mondiale per la ricerca e lo sviluppo dei coloranti. Questo è Cromology Italia (ex Materis Paints), che ha aperto oggi (26 maggio) le sue porte per una visita agli stabilimenti di produzione. A presentare i dati e la produzione dell’azienda il direttore generale e amministratore delegato Massimiliano Bianchi. 
L’azienda vanta una squadra di lavoro tutta italiana, 25 milioni di euro investiti negli ultimi 5 anni per lo sviluppo aziendale. E una continua ricerca a livello occupazionale. “Il mio obiettivo prioritario – ha annunciato Bianchi – non è solamente quello di consolidare le nostre posizioni, ma è soprattutto quello di rafforzare la nostra leadership nel mercato del settore professionale puntando su innovazione e servizio al cliente”. Bianchi ha presentato il centro per la ricerca e produzione a Porcari, insieme a Maurizio Angeleri, nuovo direttore marketing e Paolo Sbrana, nuovo responsabile risorse umane.

L’azienda è leader nel mercato dei prodotti vernicianti con marchi storici come Max Meyer e Duco. Anche attraverso il cambio del nome la stessa esprime la volontà di focalizzarsi sul proprio core business ovvero la scienza del colore per diventare punto di riferimento per le pitture professionali. In Italia Cromology, con oltre 120 milioni di fatturato, 500 dipendenti, un hub logistico e due stabilimenti produttivi che occupano una superficie di 80mila metri quadrati, punta a crescere nei prossimi tre anni per rinforzare la quota di mercato e la sua posizione di leader. In un periodo (2013-2015) dove il mercato è sceso del 2 per cento il fatturato dell’azienda ha tenuto e la quota di mercato è passata dal 22,5% al 23,2%.
Per ottenere questi risultati Cromology ha puntato soprattutto su innovazione e servizio al cliente: a Porcari è per esempio presente il Global center of excellence tinting che coordinando tre team internazionali, per tutto il mondo, studia e produce pigmenti e soluzioni per i coloranti utilizzati.
“La sede di Porcari – ha detto Massimiliano Bianchi – è stata scelta grazie al know how che da sempre abbiamo in questo settore così specifico tanto che il Gruppo ha investito solo nell’ultimo anno oltre 1 milione di euro. Per i coloranti abbiamo investito in una linea di produzione specifica che utilizza uno speciale imballo flessibile. L’innovazione è per noi un investimento strategico il 25 per cento del fatturato è generato da prodotti sviluppati negli ultimi 3 anni. Con prodotti come i nostri, soprattutto nel settore professionale, è il servizio post vendita che fa la differenza – ha concluso Bianchi – che si concretizza nella formazione tecnica e manageriale sia presso il cliente sia in azienda. In questa direzione vanno iniziative come Cromocampus che, grazie ai webinar o i corsi in aula, ha già formato oltre 3500 professionisti dell’edilizia e del colore come rivenditori, applicatori, progettisti e tecnici-commerciali”.
Cromology punta tutto sulla sicurezza all’interno degli stabilimenti, a partire dai macchinari nuovi e all’avanguardia. La filosofia che sta alla base del processo produttivo è la massima tutela della risorsa umana: “I nostri dipendenti – ha detto il team di Cromology – lavorano con estrema professionalità, devono tornare a casa dalle loro famiglie in perfetta salute. Sono davvero rari i casi di infortunio e per noi questo è un vanto. Sulla sicurezza abbiamo investito molto”.
Sotto il profilo occupazionale Cromology è sempre in cerca per quanto riguarda la parte produttiva; per la parte tecnica, che richiede un’estrema professionalità, le assunzioni sono il frutto di una collaborazione mirata con le università e i centri di ricerca. La maggior parte degli assunti è a tempo determinato e vanno a coprire le diverse stagionalità. Tavolta, ma più difficilmente, Cromology si rivolge agli interinali.

Mirco Baldacci

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