Kedrion sbarca in Russia, accordo con Rostech

E’ stato firmato oggi (17 giugno) in Russia, a San Pietroburgo, un accordo di joint venture tra l’azienda farmaceutica Kedrion di Barga e Nacimbio (National Immunobiological Company) del gruppo russo Rostech. Kedrion sarà impegnata nel progetto di rilancio dell’impianto di Kirov per la produzione di farmaci derivati da plasma. L’accordo è stato firmato da Nikolay Semenov, ad di Nacimbio, e Marialina Marcucci, membro del cda di Kedrion Biopharma e chairman di Sestant Internazionale, la spa che di Kedrion detiene la maggioranza. L’intesa tra le due aziende prevede che l’impianto divenga operativo nel 2019 col completamento della ristrutturazione dello stabilimento e dell’installazione dei nuovi apparati per la produzione e di tutte le attività comprese nel trasferimento di esperienza, competenze e tecnologie da Kedrion a Nacimbio.

“Attualmente – ha spiegato l’ad di Nacimbio, Nikolay Semenov – nel campo degli emoderivati la Russia dipende per oltre il 90% dall’estero. Nel 2019, invece, l’impianto di Kirov sarà in grado di processare 600 tonnellate di plasma all’anno”.
Con Kirov a pieno regime il sistema sanitario della Federazione Russa sarà in grado di soddisfare completamente la domanda interna di albumina, immunoglobuline e fattore IX, e di coprire fino al 15 per cento della domanda di fattore VIII.
“Per la prima volta nel nostro Paese – ha aggiunto – potremo gestire l’intero ciclo di produzione dei plasmaderivati, in linea con i più alti standard del settore. Lo stabilimento produttivo di Kirov è di importanza strategica per il programma sanitario russo, che attualmente dipende moltissimo dalle importazioni di sangue e suoi derivati per la cura dell’emofilia e dei pazienti oncologici e anche per la chirurgia. Su Kirov investiremo circa 4 miliardi di rubli”.
“L’accordo prelude ad una partnership di grande rilievo per Kedrion Biopharma – ha dichiarato il chairman e ceo, Paolo Marcucci -,e aggiunge un ulteriore tassello ai nostri programmi di crescita internazionale. Il mercato della Federazione Russa è una straordinaria opportunità: il programma di autosufficienza nazionale nei farmaci salvavita recentemente avviato, che vede il nostro futuro partner Nacimbio tra i protagonisti, contribuirà infatti a incrementare i consumi di farmaci plasmaderivati e, quindi, a estendere l’accesso alle cure per i pazienti”.

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