Scalo merci Frizzone, un’opportunità per tutte le aziende foto

Nuovi scenari di collegamento e servizi più forti per le aziende che operano sul territorio. Si è svolto oggi (14 luglio) nella sede di Confindustria Toscana Nord in piazza Bernardini l’incontro di presentazione dell’infrastruttura e dei servizi del nuovo Centro Intermodale Ferroviario di Capannori-Porcari (meglio conosciuto come scalo merci del Frizzone) e del suo innovativo sistema di gestione dei transiti dei mezzi.

Al convegno hanno partecipato tutti gli organi istituzionali che in passato hanno contribuito alla realizzazione dell’infrastruttura: il vice direttore Confindustria Toscana Nord Claudio Romiti, il consigliere della Provincia di Lucca Renato Bonturi, il dirigente della Rete Ferroviaria Italiana Marco Toccafondi, l’amministratore provinciale della Provincia di Lucca Francesca Lazzari, il logic way Fernando Angeli e il segretario generale dell’autorità portuale di Livorno Massimo Provinciali.
L’impianto, in funzione ormai da oltre un anno, ha comportato un investimento complessivo di più di 30 milioni di euro e rappresenta oggi un’opportunità di notevole importanza per cercare di riequilibrare la movimentazione delle merci a favore della ferrovia, disponibile non solo per le aziende del distretto cartario della nostra provincia ma anche per le aziende dei territori limitrofi.
I binari attivi per le operazioni di carico e scarico sono ben cinque – due dei quali entreranno in funzione a breve – e per garantire l’accesso allo scalo in condizioni di sicurezza è stata realizzata una variante della strada provinciale all’altezza del cavalcavia ferroviario in modo da lasciare un tratto della vecchia viabilità: questo sistema consente un adeguato e veloce collegamento con la viabilità di grande scorrimento in quanto lo scalo si trova posizionato proprio in prossimità del casello autostradale garantendo un’agevole ed efficace intermodalità.
“Lo scalo di Porcari – spiega Francesca Lazzeri – è nato solo esclusivamente come idea di un semplice scalo merci. Nel tempo, però, è cresciuta l’idea di aumentare gli scambi e la provincia di Lucca si è voluta far carico di questo progetto. Oggi – continua – da semplice scalo è stato qualificato dalla Regione come vero e proprio luogo di scambio intermodale con uno scenario a doppia ripresa: da una parte abbiamo un’area merci molto più attrezzata, e la mancanza in loco di attrezzature di servizio era stato un grande difetto di questo progetto, mentre dall’altra una vasta possibilità di accogliere ulteriori infrastrutture”.
Il nuovo scalo ferroviario, per monitorare i transiti dei veicoli ma anche quello delle persone, è stato dotato di uno speciale gate costituito da un sistema che non necessita di personale per il monitoraggio, sistema tra le altre cose già conosciuto ed utilizzato in altre infrastrutture del territorio.
Il sistema ha il nome di It Pass e si basa sull’utilizzo combinato della tecnologia Rfid che consente un’accuratissima gestione dei traffici. Inoltre all’interno della piattaforma web sono presenti anche diverse funzioni dedicate all’analisi dei transiti con possibilità di fare statistiche e grafici.
“Un lavoro unico nel suo genere – spiega il logic way Fernando Angeli – la provincia aveva richiesto un sistema innovativo, certo, ma che fosse comunque già stato sperimentato. Inoltre esigeva di un dispositivo automatico. In questo anno non ci sono mai stati guasti e non essendoci bisogno di personale specializzato i costi sono anche notevolmente diminuiti. Sicurezza ed efficienza sono sicuramente i termini più adatti per descrivere questa infrastruttura”.
“Entro novembre – spiega Toccafondi – aprirà anche la linea ferroviaria Livorno – Darsena, con cui si riuscirà ad arrivare in treno ancora più vicini alla zona dei container delle navi e velocizzare così le operazioni di arrivi e partenze. Un potenziamento di collegamenti che interessa dunque anche altre zone della Toscana – conclude Toccafondi – inoltre avverrà un raddoppio anche sulla tratta Pistoia-Lucca con quindi maggiori possibilità di collegamento delle linee”.
Meno tir su tutto il territorio della piana di Lucca e la riduzione dei carichi inquinanti sono quindi obiettivi che pian piano stanno diventando promesse mantenute.

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