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Aziende lucchesi, previste 3300 assunzioni in un trimestre

Nel corso dei primi tre mesi del 2017 le imprese lucchesi prevedono di effettuare 3300 assunzioni, 1.500 delle quali con contratto di lavoro alle dipendenze (45%). Per una assunzione alle dipendenze su 6 (17,4%) vengono dichiarate difficoltà nel reperimento di personale adeguato, mentre per quasi due assunzioni su tre (62%) viene richiesta un’esperienza specifica da parte delle imprese. Le assunzioni con contratto di collaborazione a progetto e altre modalità di lavoro indipendente riguarderanno il 35% (1.140 unità) delle entrate, mentre sarà più limitato il ricorso ai contratti in somministrazione (interinali), pari al 20% nel trimestre (660 unità).

Sono queste alcune delle principali indicazioni emerse dall’indagine Excelsior sui fabbisogni professionali delle imprese per il I trimestre del 2017, condotta da Unioncamere nel corso dello scorso mese di dicembre con la collaborazione della Camera di Commercio di Lucca.
I lavoratori in uscita dalle imprese lucchesi nel trimestre sono invece previsti in 2330 unità, 2150 dei quali alle dipendenze anche per il termine dei contratti legati al periodo natalizio. A livello settoriale sono previste uscite dall’industria per 830 unità, mentre dai servizi fuoriusciranno 1490 lavoratori, 1380 dei quali alle dipendenze.
Relativamente alle 1.500 assunzioni di lavoratori dipendenti, il 31,3% è previsto con contratti stabili, a tempo indeterminato (17,3%) o in apprendistato (14%), mentre per il restante 68,7% è prevista la stipula di contratti a tempo determinato (55,9%) o altre tipologie con durata predefinita (12,7%). Nel dettaglio settoriale, le imprese industriali prevedono di assumere con contratti stabili nel 39,3% dei casi, mentre per quelle dei servizi tale quota si ferma al 28,5%.
Le assunzioni a tempo determinato (51,9% nell’industria e 57,3% nei servizi) saranno effettuate per coprire picchi di attività (40,1%), per periodi di prova per assunzione stabile (27,9%), per attività stagionali (23,3%) o per sostituzione temporanea di altri dipendenti (8,7%). L’assunzione di personale stagionale riguarderà soprattutto il settore turistico ricettivo, dove il 34,7% delle entrate avverrà per tale motivazione.
Sono le imprese dei servizi ad avere in programma il più elevato numero di assunzioni, con il 74% (1100 unità) delle entrate alle dipendenze previste nel periodo. A richiedere personale sono soprattutto il settore del turismo e ristorazione (400), che cerca cuochi e camerieri, seguito dal commercio, in cerca di commessi e personale qualificato, e dai servizi alla persona (170) e alle imprese (120). Nel comparto industriale (390 unità, 26%) sono previste assunzioni sia nelle imprese del manifatturiero (22,7%), soprattutto operai metalmeccanici ed elettromeccanici e conduttori di impianti nell’industria alimentare per attività stagionali, che delle costruzioni (3,3%).
Il 20,5% delle assunzioni alle dipendenze programmate è rivolto a figure high skill (dirigenti, specialisti e tecnici), mentre gli ingressi di figure medium skill (impiegati e figure tipiche del commercio e dei servizi) riguarderanno il 39,1% del totale. Le restanti assunzioni sono rappresentate da professioni low skill, in particolare operai specializzati (24,7%) e figure generiche e non qualificate (15,7%).
La richiesta di personale laureato riguarderà Il 19% delle assunzioni alle dipendenze, mentre per il 50,6% delle entrate è richiesto il diploma e per il 10,9% una qualifica professionale. Per il restante 19,5% non è richiesta una formazione scolastica specifica.
Le imprese della provincia prevedono di riservare il 31,9% delle assunzioni programmate nel trimestre ai giovani fino a 29 anni, mentre il 33,6% è esplicitamente rivolto a figure lavorative femminili, in special modo nelle attività dei servizi (42,3%).Il 17,4% delle assunzioni previste è considerato di difficile reperimento dalle imprese, soprattutto nell’industria (23,8%), specificatamente nel settore metalmeccanico ed elettronico (33,6%) e nelle costruzioni (28%), mentre le imprese dei servizi dichiarano minori difficoltà (15,1%). Un’esperienza professionale specifica nel settore è richiesta al 62% dei nuovi assunti, in particolar modo dalle imprese dei servizi (64,5%) e segnatamente nei servizi turistici, di alloggio e ristorazione (81%), mentre per l’industria si rilevano valori poco meno elevati (55%).

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