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Industria, segnali di ripresa in provincia di Lucca

Migliora, in Lucchesia, la produzione industriale nel primo trimestre dell’anno e le proiezioni sui prossimi mesi vedono rosa. E’ il quale fatto dal centro studi di Confindustria Toscana Nord Lucca Pistoia Prato che ha elaborato i risultati della rilevazione congiunturale relativa al periodo gennaio-marzo con previsioni per aprile-giugno. L’indagine è realizzata trimestralmente con un campione statistico di imprese manifatturiere di 10 o più addetti, intervistate nell’arco di tre settimane al termine di ogni trimestre di riferimento. Le strutture di Confindustria Toscana Nord gestiscono internamente sia le oltre 500 interviste a trimestre, sia il calcolo dei risultati. Il campione risponde soltanto ai criteri metodologici necessari a produrre risultati statistici attendibili, e quindi comprende aziende associate e non associate; l’obiettivo di Confindustria Toscana Nord, oltre a sostenere le attività di servizio e rappresentanza verso i soci, è infatti quello di offrire un monitoraggio affidabile e tempestivo a tutte le forze istituzionali dei tre territori.

I dati di Lucca. La produzione industriale nel trimestre gennaio-marzo 2017 a Lucca ha registrato una variazione del +0,2% rispetto allo stesso periodo del 2016, dopo il +0,3% dell’ultimo trimestre del 2016.
La scomposizione del dato del primo trimestre nei settori merceologici rilevanti a livello provinciale mette in evidenza aumenti tendenziali nel settore alimentare, +2,0%, nella chimica e plastica, +0,9%, nei settori moda (che include il calzaturiero), +0,9%, nel cartario e cartotecnico, +0,7%, per la nautica di Viareggio, +0,3%. In contrazione invece, dopo alcuni buoni trimestri, la produzione di macchinari, -1,2%, così come il settore lapideo che registra -6,2% rispetto al primo trimestre del 2016.
Le previsioni di produzione per il secondo trimestre 2017 sembrano indicare miglioramento: il saldo tra la percentuale di imprese che, nelle interviste delle scorse 2 settimane, hanno previsto aumento e quelle che hanno previsto diminuzione è salito a +20% dal +12% per il primo trimestre. Molto alto il saldo per l’alimentare, +61%, ma buoni anche i saldi per il settore dei macchinari, +39%, e il lapideo, +36%.
“Nel primo trimestre dell’anno – commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord, Giulio Grossi – l’economia della nostra provincia ha interrotto il rallentamento produttivo che aveva caratterizzato la seconda parte del 2016. I principali comparti del nostro sistema industriale hanno generalmente mantenuto i livelli di produzione dello scorso anno. I principali competitor internazionali hanno registrato crescite sostenute: tuttavia, evidentemente, l’impegno delle nostre imprese è riuscito ad arginare la concorrenza in mercati esteri che manifestano una buona vivacità. La fiducia che emerge dalle previsioni è di buon auspicio e nasce dalla determinazione delle imprese di proseguire su questa strada e dalla convinzione di poter continuare in un percorso di crescita”.
La produzione industriale complessiva nell’area Lucca-Pistoia- Prato. In un contesto incerto, anche nel 1° trimestre del 2017 la produzione industriale dell’area Lucca-Pistoia-Prato registra, dopo la variazione pari a +0,2% dell’ultimo trimestre 2016, una oscillazione intorno allo zero con un -0,6% rispetto allo stesso periodo del 2016.
Per quanto riguarda i macrosettori, si sono attestati sopra il risultato medio dell’area l’alimentare (+1,6%), il cuoio e calzature (+1,4%), la carta e cartotecnica (+0,9%) e, con una variazione tendenziale nulla rispetto al primo trimestre del 2016 i materiali da costruzione, chimica e plastica. In contrazione invece la produzione del settore metalmeccanico (-0,8%, con forti differenze all’interno del settore e fra i territori), il tessile (-2,3%), l’abbigliamento e maglieria (-2,7%), il mobile (-3,0%).
Dal punto di vista dimensionale le imprese maggiori (50 addetti e più) hanno registrato, in aggregato, una variazione nulla mentre quelle tra 10 e 49 addetti, si sono fermate a -1,1%.
Le previsioni di produzione per il secondo trimestre 2017 raccolte dal campione intervistato indicano un miglioramento del clima di opinioni degli imprenditori: il saldo tra la percentuale di coloro che, nelle scorse settimane, hanno previsto aumento e quelle che hanno previsto diminuzione è salito a +22% dal +4% per il primo trimestre (registrato nella rilevazione condotta a gennaio).

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