Autostrade, niente stipendio agli operai edili. Via a presidio Cgil

La Fillea Cgil ha convocato una manifestazione con presidio per domani (11 maggio) dalle 10 alle 13 al campo base di Pavimental Spa in località Cornocchio, nel comune di Barberino di Mugello. Saranno presenti i lavoratori, dipendenti della G Costruzioni con sede a Fano, che hanno lavorato in sub appalto a Pavimental Spa, per i lavori commissionati da Autostrade per l’Italia Spa, per la realizzazione dei lotti 0, 1 e 2 dell’ampliamento della terza corsia autostrada A1, tratto Barberino di Mugello-Firenze, in località Barberino di Mugello-Calenzano. 

“Circa 40 lavoratori – spiegano i sindacati – che non sono stati retribuiti (nonostante abbiano lavorato e alcuni stiano ancora lavorando) per diversi mesi, alcuni addirittura dal mese di novembre 2017. Nonostante le reiterate richieste di pagamento nei confronti di Pavimental e di Autostrade per l’Italia, ad oggi nessuno è intervenuto, nonostante le leggi prevedano che committente e appaltatore, responsabili in solido con l’impresa G Costruzioni, si facciano carico di assolvere questo obbligo. Noi come Fillea Cgil – continuano – chiediamo che il Rup di Autostrade (responsabile unico del procedimento) e la direzione del Cantiere Pavimental, oltre ad intervenire per pagare subito i lavoratori, rendano conto di come si sia potuti arrivare alla suddetta situazione visto che la legge sugli appalti pubblici prevede procedure di controllo stringenti a tutela dei lavoratori. Sempre più spesso nelle Goi (grandi opere infrastrutturali) assistiamo ad uno stillicidio di lavoratori che rimangono con i loro problemi legati al pagamento del salario, e che purtroppo debbono rinunciare al lavoro come è stato nel caso dei lavoratori di Nodavia (cantiere Tav Firenze) che, non potendo sopportare la situazione di mancanza di liquidità, decidono di dimettersi per accedere alla disoccupazione. Per noi – concludono i sindacati – l’attività dell’impresa non si finanzia con gli stipendi dei lavoratori. Noi vorremmo che chi ha responsabilità se le assuma, chi deve pagare paghi, e se il lavoro c’è non si lascino andare via professionalità importanti. Andremo avanti con la protesta finché non avremo la certezza che i lavoratori ricevano il pagamento degli stipendi”.

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