Cambio appalto pulizie al San Luca, Bindocci: “Soddisfatti”

Massimiliano Bindocci e Simone Marsili (Uiltrasporti Lucca) intervengono sul cambio di appalto nel settore delle pulizie all’ospedale san Luca di Lucca. “Dal 1 Dicembre cambia l’azienda che gestisce il personale delle pulizie all’ospedale San Luca – affermano – ed il cambio di appalto riguarda circa 60 persone. La ditta uscente era la Coop Service che continuerà a gestire una parte dei servizi presso l’Ospedale, mentre la ditta subentrante è la Colser di Parma. Il cambio di appalto non ha previsto nessuna riduzione di orari nè riduzione di personale: unico brivido si è registrato per la data, perché ci sono stati dubbi fino all’ultimo sulla sua entrata in vigore”. I due sindacalisti proseguono ricordando che “Era stato chiesto delle tre sigle sindacali presenti di incontrare per tempo Gesat, la società privata che gestisce l’ospedale, per avere chiarezza, ma Gesat non ha nemmeno risposto. Il 21 Novembre c’è stato comunque l’incontro e l’accordo con la ditta subentrante, la Colser di Parma. Per la Uiltrasporti erano presenti le tre Rsa Sonia Bianchi, Antonella Pieri, Franca Dell’Aste e Massimliano Bindocci, ed hanno partecipato anche le delegazioni di Fisascat Cisl e Filcams Cgil”.

Bindocci e Marsili ricordano, inoltre, che “Nell’accordo firmato unitariamente la Colser ha preso l’impegno di assumere tutto il personale a parità di condizioni (orario – livello – anzianità). L’incontro è stato molto lungo e complesso: sarà assunto dalla nuova ditta anche il personale a tempo determinato, che è parecchio numeroso. Dunque sull’esito siamo soddisfatti, ma se è positivo il fatto che si sia realizzato un cambio di appalto senza riduzioni, resta un difficile rapporto con il gestore Gesat, che per il personale in appalto non non ha mostrato neanche stavolta molta attenzione, si pensi anche alla annosa questione del parcheggio per cui chi lavora negli appalti. L’obiettivo di Uiltrasporti, dopo aver tutelato insieme alle altre organizzazioni sindacali il personale nel passaggio alla nuova azienda, è quello di verificare che la nuova organizzazione del lavoro risponda anche alle esigenze di chi lavora (sopratutto donne) e che il servizio venga anche in futuro potenziato o mantenuto a livelli almeno attuali”.

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