Ance boccia manovra: “Serve investire in infrastrutture”

“Se ripartono i cantieri riparte il paese”. È duro il messaggio di Ance Toscana Nord e del suo presidente Varia che commenta la recente manovra di bilancio e ribadisce il monito lanciato pochi giorni fa dal presidente di Confindustria Boccia.
Stefano Varia, presidente di Ance Toscana Nord si dice rammaricato: “Speravamo che ci fosse una svolta finalmente, invece l’esigenza di contenimento dei saldi di bilancio ha imposto un forte ridimensionamento degli investimenti inizialmente previsti, sacrificando il contributo alla crescita economica derivante da quelli più produttivi, ovvero quelli in opere pubbliche”.

Un quadro che ancora una volta non lascia ben sperare per questo 2019. “Ogni anno – continua il presidente Varia – siamo a chiederci perché i governi (questo come i precedenti) non comprendano che le infrastrutture sono il vero motore dell’economia. L’apertura dei cantieri e lo sblocco delle opere già finanziate ma ferme per motivi burocratici e, spesso, politici, cosi come l’avvio di un serio programma di manutenzioni di viabilità, edifici e territorio, strutturalmente dedicato al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, innescherebbero un processo economico anticiclico, anche in termini occupazionali, tale da scongiurare il rischio di una manovra correttiva”.
Ance ha stimato che far ripartire le 27 grandi opere infrastrutturali del paese (tra cui il sistema tangenziale lucchese e la nuova statale Aurelia, per intenderci) per un valore di circa 25 miliardi di euro, porterebbe una ricaduta sul sistema economico di circa 90 miliardi e l’immediata creazione di 400mila posti di lavoro.“Perché ancora si indugi su questo onestamente non lo comprendiamo – dice Varia – i soldi ci sono, sono opere finanziate, che devono soltanto tradursi in cantieri: un’operazione che non inciderebbe sul deficit, non aumenterebbe il debito pubblico ma avrebbe immediati effetti positivi, in un paese peraltro penalizzato da una carenza infrastrutturale che pesa come un macigno sulle nostre industrie in termini di concorrenzialità.
Sicuramente – continua Varia – ci sono anche aspetti positivi in questa Manovra sebbene marginali dal punto di vista del ritorno sulla crescita economica. Mi riferisco in particolare al piano che assegna ai Comuni 400 milioni di euro per la realizzazione di piccoli interventi di messa in sicurezza appaltabili con procedure veloci”.
Un piano che ricalca il modello spagnolo per le piccole opere e che destina alla Toscana circa 15 milioni di euro complessivamente di cui 1,5 a 27 Comuni della provincia di Lucca, 0,5 a 6 Comuni di Prato e 1,15 a 16 Comuni di Pistoia.
“Si tratta di importi molto bassi che vanno da 40mila a 100mila euro a seconda delle dimensioni dei Comuni. Diciamo che apprezziamo lo sforzo – chiosa Varia – che però non è assolutamente sufficiente per risollevare le sorti né del settore né dell’andamento economico generale. La legge prevede che i lavori debbano necessariamente partire entro il 15 maggio; ci auguriamo che le amministrazioni colgano questa piccola opportunità e che le nostre imprese possano essere protagoniste sul territorio”.
“Onestamente – conclude Varia – c’è da essere molto più grati alla sensibilità delle fondazioni che operano sui nostri territori, la cui sinergia con le aziende locali è sempre stata importante; cito ad esempio, la notizia più recente dei 42 milioni di euro che la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca destinerà in 10 anni alla riqualificazione degli edifici scolastici della provincia di Lucca, un’opportunità incredibile per il sistema economico del territorio. Parimenti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia da tempo eroga contributi per oltre 4 milioni di euro annui per interventi di valorizzazione del patrimonio edilizio delle pubbliche amministrazioni, e a favore dei beni storici, artistici e architettonici, della provincia; trend di investimenti che intende confermare anche negli anni a venire. Alle Fondazioni esprimiamo il ringraziamento di Ance Toscana Nord e alle amministrazioni pubbliche, ove coinvolte, raccomandiamo la celerità delle procedure affinché questi finanziamenti si concretizzino in breve tempo in cantieri e, quindi, in lavoro per le imprese e per i dipendenti che vivono sul nostro territorio, con una ricaduta virtuosa degli stanziamenti programmati”.

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