Negozi aperti a Pasqua, proclamato lo sciopero

Si avvicinano Pasqua e Pasquetta e i sindacati dicono in coro no alle aperture per le festività in Toscana. Anche quest’anno molte attività commerciali staranno aperte, con poche eccezioni, tra cui parte della Cooperazione. “Non è accettabile”, tuonano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Regionali che sono da sempre contrarie alle aperture dei negozi per le festività civili e religiose e alle domeniche sempre aperte.

“La legge Monti sulla liberalizzazione degli orari e degli insediamenti commerciali va modificata perché – insistono i sindacati – non produce nessun aumento dei consumi e tanto meno dell’occupazione, sono peggiorate le condizioni di lavoro, gli orari, la vita delle lavoratrici e dei lavoratori ed è aumentata la precarietà Il governo realizzi cosa aveva promesso: individuazione delle festività con l’obbligo di chiusure per tutti e deroghe alle chiusure domenicali da concordare con le parti sociali sul territorio. Basta promesse elettorali: no al sempre aperto. No a lavorare per le feste. Il commercio non è un servizio essenziale. Per questo Filcams, Fisascat e Uiltucs della Toscana proclamano sciopero e astensione dal lavoro per l’intera giornata del 21 e 22, sottolineando quanto molte sentenze hanno sancito: il lavoro nelle festività civili e religiose individuate dal Contratto nazionale non è un obbligo e il lavoratore non può essere comandato al lavoro senza il proprio consenso”.

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