Filt: “Metro, esigenze bilancio non ricadano su lavoratori”

Il peso degli investimenti da fare non ricada esclusivamente sui lavoratori. È questo l’appello lanciato dalla Federazione italiana lavoratori trasporti di Cgil a seguito della pubblicazione di un bando per la nomina di un nuovo direttore generale per Metro Srl, la società partecipata del Comune di Lucca che si occupa della gestione dei parcheggi. Il timore del sindacato è che il peso degli investimenti da fare, anche per quanto interventi nei vari parcheggi gestiti dall’azienda, ricada esclusivamente sui lavoratori.

“In questi giorni abbiamo preso visione del bando di concorso per direttore generale alla Metro Srl, partecipata al 100% del Comune di Lucca, che è stato pubblicato con data 26 giugno sul sito della azienda – si legge nella nota di Filt Cgil -. Come sindacato, fermo restando l’autonomia aziendale, intendiamo comunque fare alcune considerazioni in merito a tale aspetto. Per prima cosa, anche se l’azienda Metro si è ingrandita con la fusione della ex-Itinera, notiamo un ampliamento della dirigenza visto che il futuro direttore generale si andrà a sommare all’attuale amministratore unico, figura quest’ultima che in passato svolgeva di fatto entrambi i compiti benché senza alcun riconoscimento aggiuntivo da parte dell’amministrazione comunale. Accanto a questi anche un ingegnere, professionista esterno, con compiti diversi, il cui contratto ci risulta in scadenza ma la cui figura dovrebbe essere confermata”.
“Non vorremmo – prosegue la nota del sindacato – che tutto questo, assieme agli investimenti sempre più necessari nei parcheggi Luporini e Mazzini per il rinnovo delle casse automatiche, delle barriere, del controllo degli accessi ormai obsoleti, all’adeguamento di alcuni uffici ed ambienti di lavoro, sommato alla mancanza di oltre settanta stalli al parcheggio della stazione per problemi di sicurezza nella zona adiacente ad un capannone abbandonato, contribuisse a creare una situazione tale che per esperienza sappiamo su chi verrebbe scaricata, cioè sui lavoratori. Quei lavoratori che invece vedono alcune loro voci economiche ferme ormai da tempo, come il ticket dei buoni pasto al minimo contrattuale o il premio di produzione definito alcuni anni addietro. Quei lavoratori che, nonostante le nostre denunce passate, continuano ad essere in numero assolutamente insufficiente per il lavoro di ausiliario del traffico. È vero che finalmente è stata fatta una selezione pubblica con l’assunzione di due addetti ma tutto ciò, rispetto alle reali necessità di controllo, e considerati alcuni pensionamenti, risulta assolutamente insufficiente”.
“Di fronte a queste necessarie richieste contrattuali ed occupazionali – conclude il sindacato – non vorremmo che l’azienda si barricasse dietro a quei bilanci che come sempre valgono solo per i lavoratori. Non saremmo disposti ad accettarlo”.

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