Emergenza climatica e ambientale, ok da Consorzio ad atto

Dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale – primo Consorzio di Bonifica in Italia a farlo – emanando un atto che illustra la posizione dell’ente di fronte ai cambiamenti climatici, e le buone pratiche poste in essere per contribuire a prevenirli.
Non è certo un gesto isolato quello che il presidente del Consorzio 1 Toscana Nord, Ismaele Ridolfi, propone all’assemblea consortile, che si riunirà lunedì. “Se l’atto verrà adottato, la voce del Consorzio si unirà a quella di molte amministrazioni che in tutto il mondo hanno già adottato il documento. – spiega Ridolfi – Sarà per noi un vanto particolare, perché saremo il primo Consorzio a farlo. La dichiarazione è una presa di posizione ben precisa, che richiama a perseguire azioni responsabili nei comportamenti quotidiani e nelle scelte strategiche per il futuro. E’ la stessa legge regionale che ci ha istituito, la 79 del 2012, a chiederci un impegno concreto in tal senso: quando ci richiama ad un’attenzione particolare, nella nostra attività, per la sicurezza ambientale. E quello di cui siamo convinti è che ciascuno di noi è chiamato ad essere coerente: i cittadini, come anche gli Enti. Non si può continuare ad affermare che è gioco la salute del Pianeta e il futuro dei nostri figli, e poi continuare a fare in concreto come prima, come se nulla fosse”.

La proposta è concreta e contiene una serie di azioni che il Consorzio si impegna ad adottare. Scorrendo i diciotto punti che compongono l’elenco, salta subito all’occhio come il Consorzio di Bonifica si sia già portato avanti, avendo già adottato da tempo misure ispirate al risparmio energetico, che denotano sensibilità ai temi ambientali.
Il fotovoltaico è già realtà nelle sedi di Capannori e Viareggio e presto alimenterà anche le auto elettriche che l’ente è prossimo ad acquistare. Così come la scelta di campo compiuta da un anno di dotarsi solo di energia derivante da fonti alternative, per ridurre le emissioni di gas serra. E poi la rimozione dei rifiuti rinvenuti nei corsi d’acqua durante le attività di manutenzione, per evitare che vengano trasportati in mare e sulle spiagge, la diminuzione dell’uso di plastiche usa e getta nelle sedi. Tutte azioni già in essere, messe in campo durante il percorso che ha portato all’ottenimento della certificazione ambientale.
L’impegno sta dunque nel fare, ma anche nel dare il buon esempio, nel sensibilizzare. Ed è in questo senso che si inserisce la campagna avviata lo scorso anno Salviamo le tartarughe marine, salviamo il Mediterraneo, come collegamento tra terraferma e ambienti marini, perché l’inquinamento delle coste e dei mari parte anche dai fiumi. “Credo fortemente in questo progetto rappresentato da una tartaruga marina che divora un pezzo di plastica, emblema della bellezza compromessa da comportamenti irresponsabili che potremmo evitare solo pensando un po’ di più alle conseguenze dei nostri gesti. – dice Ridolfi – A questo dedichiamo l’intero progetto didattico rivolto agli studenti delle scuole del comprensorio, e per favorire la sensibilizzazione, selezioniamo e divulghiamo articoli stampa, promuoviamo giornate di raccolta dei rifiuti con il coinvolgimento di associazioni e al fianco di Istituzioni”.
Col parere favorevole del consiglio, il Consorzio 1 Toscana Nord, diverrebbe appunto il primo ente di bonifica in Italia ad adottare la dichiarazione dello stato di emergenza, impegnandosi concretamente anche a documentare nel bilancio ambientale la misura dell’impatto che la scelta green avrà prodotto.

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