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Sindacati: Ancora caos parcheggi per dipendenti S.Luca

“Parcheggi per i dipendenti al San Luca, dal 2014 attendiamo risposte definitive che non arrivano e i posti sono ancora troppo pochi. Così i lavoratori lucchesi sono discriminati rispetto agli altri ospedali gemelli di Prato, Massa Carrara e Pistoia”. Lo sostengono le segreterie di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl che incalzano nuovamente la dirigenza Usl Toscana Nord Ovest. Lo fanno a oltre un anno di distanza dalla prima lettera-appello inviata a maggio del 2018 per chiedere una soluzione alla cronica assenza di stalli a disposizione dei lavoratori del San Luca. Dopo la timida risposta che ha visto un leggerissimo aumento di stalli “il personale è costretto a vivere una situazione di ‘pressione’ continua, di stress per cercare un parcheggio libero che si protrae ormai da anni, dal maggio del 2014 quando fu aperto l’allora nuovo ospedale. Lo rivendichiamo da anni, inascoltati dall’Asl: è stata sottostimata la necessità di stalli auto nel parcheggio riservato ai dipendenti, troppo piccolo. E ancora continuano a sottovalutare il disagio creato: le file al cambio di turno fra mattina e pomeriggio sono una costante quotidiana all’ingresso del parcheggio. Una lotta di nervi e stress in attesa che qualcuno esca. Non è questione di avere un posto riservato ‘sotto casa’, di non voler fare due passi a piedi: vicino al San Luca non ci sono parcheggi utilizzabili in tutta sicurezza, adatti in particolare al personale femminile che costituisce buona parte del totale dei dipendenti della struttura sanitaria”.

Ci sono alcuni elementi che vanno analizzati nel dettaglio e a spiegare la situazione sono i sindacati: “Prima di tutto, non si tratta di mancanza di spazi fisici. Non ci stancheremo mai di dire che è stata sovradimensionata la stima dei parcheggi da assegnare al costruttore poi affidati a una società di gestione. Stalli che sono a pagamento e per metà quasi sempre vuoti. I parcheggi intorno, gratuiti, sono pochi. Ce n’è uno realizzato dal Comune di Lucca sempre pieno a tutte le ore, tranne la notte forse. Gli unici liberi si trovano a 400 metri di distanza ma raggiungerli di notte, in una zona isolata, non è raccomandabile. Per nessuno. Figuriamoci in una realtà che è costituita in prevalenza da donne dipendenti”. Insomma, il personale ha a disposizione due soluzioni: partire da casa con largo anticipo e attendere che qualcuno esca dal parcheggio gratuito dei dipendenti oppure ‘rischiare’ e mettere la macchina lontana, in luoghi bui e isolati. “La soluzione, invece, sarebbe semplicissima ed è questo che chiediamo alla dirigenza dell’Asl: ridurre gli spazi dei parcheggi a pagamento per dedicarne una parte ai dipendenti così da essere allineati con gli altri tre gemelli del project financing. Basta poco per far sì che i dipendenti del San Luca abbiano la possibilità di parcheggiare e non si sentano più discriminati – concludono Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl -. In questi giorni stiamo valutando la possibilità di rivolgerci nuovamente al difensore civico regionale, il cui intervento fu determinante nell’altra occasione. Siamo comunque pronti sin da subito a sederci a un tavolo con la direzione aziendale per trovare una soluzione in tempi rapidi”.

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