Felpati, Filcams e Lucca Crepa all’attacco

Pagamento a felpati e vigilantes di Lucca Comics and Games, la polemica non si placa. A intervenire, dopo le affermazioni di Comune e Lucca Crea, sono la Filcams Cgil e il comitato Lucca Crepa. Sigle sindacali e comitato stigmatizzano le affermazioni che arrivano dagli enti.

Per la Filcams Cgil parla la segretaria generale, Sabina Bigazzi: “È vero – dice – che nel 2016, e per fortuna, i voucher sono stati aboliti. Per l’edizione dei Comics 2017, Lucca Crea, come il presidente ben ricorderà, fece la scelta “virtuosa”, di stipulare per tempo un accordo con i sindacati con il quale veniva individuato il contratto collettivo da applicare e le condizioni di lavoro. Le condizioni previste dall’accordo sono state “richieste” alla agenzia che si è aggiudicata l’appalto per la assunzione de personale. Il contratto collettivo individuato era quello del commercio, decisamente superiore anche rispetto ai voucher (resta da capire se i 7,5 euro dei voucher sono lordi ed onnicomprensivi. In questo caso comunque paghe da fame). L’anno successivo, quindi si parla dell’edizione Comics 2018, abbiamo provato noi a contattare Lucca Crea, che però ci rispose di aver già provveduto. Anche quest’anno Lucca Crea ha scelto altre strade”. 
“Di questo si tratta: di scelte precise – dice la sindacalista – Troviamo singolare che quando si finisce nella bufera per precise scelte operate, si faccia il gioco dello scarica barile: la colpa è di chi firma i contratti collettivi. Allora perché non fare come nel 2017? I contratti sono molti, non vi è un contratto collettivo del “portierato”, ma riferibili alla sicurezza ve ne sono numerosi, e
molti sottoscritti da organizzazioni sindacali gialle, quelli che noi riteniamo contratti collettivi pirata. Riteniamo che il problema sia di altra natura, e caso mai di carattere economico. A nostro avviso ci si dovrebbero porre altri problemi: si vuole garantire sicurezza? Allora bisognerebbe rivolgersi ad agenzie o imprese che fanno sicurezza con tutti i requisiti previsti dalla legge. Sarebbero necessari steward e/o buttafuori, e guardie giurate, soprattutto per il servizio notturno. I contratti collettivi corretti, e la retribuzione corretta, verrebbero da se. Ma, come detto, si tratta di scelte”.
Duro anche il commento di Lucca Crepa. “Con un misto di soddisfazione e divertimento sentiamo quelle stesse persone che fino a ieri affermavano di avere le mani legate dal rispetto del contratto nazionale di categoria prendere seri e solenni impegni per trovare una soluzione che, evidentemente, fino ad oggi non si erano neanche mai sognati di provare a cercare, trovando
più comodo e conveniente giocare allo scaricabarile con dinamiche di livello nazionale. Che ci abbiano preso in giro quando dicevano che non c’era soluzione, o che ci prendano in giro adesso che dicono di volerla trovare, a noi di Lucca Crepa cambia ben poco: niente abbiamo da spartire con chi ha permesso per anni che perdurasse questa palese situazione di sfruttamento di massa, o con i sindacati che a livello nazionale hanno firmato quel vergognoso contratto di categoria. Lucca Crepa è un comitato spontaneo ed autonomo da ogni sigla partitica o sindacale e non abbiamo la presunzione di rappresentare chicchessia: siamo nati per denunciare una situazione di sfruttamento legalizzato e creare una mobilitazione che imponesse un cambiamento del reale, e non siamo tanto ingenui da prestarci a fare da trampolino o da cassa da risonanza a chi, fino ad oggi, non ha mosso un dito per migliorare la situazione. Neanche siamo tanto sprovveduti da non sapere che le soluzioni a livello politico ci sarebbero, se solo si volessero trovare, senza bisogno di aprire tavoli di confronto e percorsi partecipativi che ci sembrano utili solamente a lavare la coscienza dei responsabili e a prendere tempo, sperando che la cosa finisca nel dimenticatoio fino al prossimo anno”.
“Vogliamo invece ringraziare – conclude la nota – di cuore le centinaia di felpati, ex felpati, editori, autori, standisti, cosplayer e partecipanti di Lucca Comics and Games che ci hanno espresso solidarietà e appoggio, grazie al quale siamo riusciti a bucare lo schermo e presentare la mobilitazione a livello nazionale. Se la protesta di Lucca Crepa ha avuto tanto successo è solo grazie a voi, e vi promettiamo che non ci accontenteremo di accordicchi o promesse vuote”.

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