Cartiera Pieretti, scontro su 14esima. Cama Srl: “Così si chiude”

Cartiera Pieretti, ancora scontro fra azienda e sindacati. L’occasione è stata la riunione che doveva portare all’accordo sindacale che, assieme alla bozza di contratto di affitto di Cama Srl e al piano concordatario, sarebbe da consegnare entro il 25 novembre al commissario fallimentare, Luca Citti. 
A spiegare come si è svolto l’incontro per Cama Srl è Massimo Andreoni. “La riunione iniziata con concrete convergenze, grazie alla disponibilità costruttiva di Massimiliano Bindocci della Uil di Lucca, ha trovato il suo momento di massimo contrasto per il punto relativo alla 14esima mensilità. Cama Srl ha spiegato che tra Pieretti Srl ed i lavoratori non vi è alcun accordo di secondo livello che regolamenti la 14esimaa mensilità, c’è solamente una consuetudine nata nei momenti migliori del mercato e della cartiera stessa. Impossibile traghettare ciò che formalmente non esiste: pertanto alla luce dell’andamento del mercato cartario e della redditività compressa, si è proposto di trasformare la 14esima mensilità, “non contrattualizzata” in precedenza, in un premio presenza mensile, erogato con buoni pasto e si è arrivati a mettere sul piatto un valore di 120 euro”. 

“Cama Srl – prosegue Andreoni – ha cercato di andare incontro ai bisogni dei lavoratori, ha detto a chiare lettere che questo accordo di secondo livello poteva intendersi valido per i prossimi due anni e che poi una volta a regime, e se possibile, con un mercato più brillante e quindi con prezzi di sell-out più alti, si sarebbe potuto fare un altro accordo di secondo livello e migliorativo. Di fronte a queste proposte costruttive, abbiamo trovato la Uil decisamente propensa all’ascolto, anche se Massimiliano Bindocci è stato chiaro, il problema non è di sostanza ma politico: il sindacato non può creare un precedente e accettare la cancellazione della 14esima mensilità. Sul lato della Cgil Slc abbiamo avuto un imbarazzante silenzio all’inizio e un ripetersi di no, pur di fronte ad una platea di persone desiderose di portare a casa il risultato. Possibile che non si riesca a prendere una scelta coraggiosa, nuova e di discontinuità ma che garantisce la tutela di 17 posti di lavoro?”. 
“È inaccettabile – conclude Andreoni – che ancora una volta tutto ricada su chi lavora e paga le tasse. A carico dell’Inps ci saranno i tfr di tutti i dipendenti della Pieretti Srl, 21 persone, ovvero le 17 che sarebbero passate a Cama Srl e le 4 che avevano accettato un incentivo all’esodo. Va sottolineato che si tratta di circa un milione di euro, più le indennità mensili di disoccupazione. Pieretti Srl e Cama Srl sono vicini ai dipendenti e vedono con preoccupazione, avvicinarsi un epilogo infausto. Entro il 25 novembre o si mette il dottor Luca Citti nelle condizioni di dare un segnale forte e chiaro di continuità aziendale al tribunale fallimentare di Lucca, oppure si chiude e mai più si riaprirà. Le macchine ferme si deteriorano e un eventuale riavvio costerebbe cifre ingenti”. 

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