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Vetrine virtuali grazie a un’app, conclusa sperimentazione foto

Una app per promuovere gli esercizi commerciali che vede Lucca come città pilota in Italia: si chiama “Vetrina delle vetrine” il nuovo progetto che coinvolge Comune (aggiudicatario di un bando ad hoc dell’autorità regionale della partecipazione) e Confcommercio, in collaborazione con la società Pro.ge.com e l’agenzia On Web. (26 novembre) a palazzo Sani è andata in scena l’ultima di sei riunioni con tutti gli esercenti del territorio, dalle colline fino al centro storico. Il risultato? Almeno cento adesioni da parte di negozi prima di questo Natale, quando l’app – scaricabile gratuitamente per i primi 24 mesi – sarà rilasciata ufficialmente. Un progetto che mira a rilanciare attraverso il digital un tessuto commerciale che, altrimenti, rischia di avvitarsi di fronte ai colossi del web. Per parlarne sono intervenuti gli assessori Valentina Mercanti e Gabriele Bove, insieme al direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini, all’amministratore unico di Pro.ge.com Federico Binaglia ed a Matteo Pomini (Centro commerciale naturale).

“Abbiamo creduto fin da subito in questo nuovo strumento – dichiara Pasquini – e con noi anche i commercianti, perché nel corso di queste riunioni c’è stata grande partecipazione. Ora possono caricare le proprie vetrine ed i prodotti sull’app, che diventa una rete commerciale appetibile”. Prima di – quando ad incontrarsi in Confcommercio sono stati i negozianti del centro storico – erano andati in scena meeting a Ponte a Moriano, Sant’Anna, San Concordio, Arancio e Borgo Giannotti.
“Il tema del digitale e della tecnologia applicati al settore del commercio – rileva Mercanti – diventa assolutamente centrale. Abbiamo sposato questo percorso perché rappresenta un’opportunità innovativa: siamo la prima città in Italia a lavorare su un progetto del genere di concerto con le associazioni di categoria. È un modo per fare rete, mettendo insieme più commercianti che avranno a disposizione uno strumento gratuito almeno per il primo anno. Mediante il passaparola vogliamo invitare i cittadini ad entrare fisicamente nei negozi, per ribaltare il trend che vede in costante crescita gli acquisti online”.
Scaricando l’app, disponibile per iOs e Android prima del 25 dicembre ( si è conclusa la prima fase utile per raccogliere suggerimenti e sciogliere dubbi, adesso si integrerà l’applicazione, ndr) i commercianti possono caricare i loro prodotti su quella che, a tutti gli effetti, diventa una vetrina virtuale, mentre gli utenti restano aggiornati in tempo reale su sconti, promozioni e ultimi arrivi, grazie ad un sistema di notifiche push up che funziona proprio come la messaggistica della Protezione Civile. “Non a caso – spiega Binaglia – l’app ricalca quel tipo di tecnologia. Si tratta di un sistema geolocalizzato, molto semplice da utilizzare perché assomiglia ai social più comuni”.
L’accesso da mobile rappresenta la principale modalità attraverso la quale si cercano informazioni (la media di utilizzo giornaliero si impenna sopra le tre ore giornaliere, secondo le ultime rilevazioni statistiche, ndr). Da qui l’idea di fare degli smartphone potenziali strumenti di vendita.
Di “gioco di squadra” parla l’assessore Bove: “Questa app è uno strumento che mette una marcia in più alle realtà commerciali della lucchesia. Si tratta di un’opportunità da cogliere, anche perché è scaturita da una bella sinergia tra Anci, Comune, Confcommercio ed i professionisti che hanno creato tutto questo. Uno strumento utile anche per sviluppare un importante senso di appartenenza, necessario per affrontare le sfide globali. Crea un legame nuovo tra negozianti e clienti e, sotto questo profilo, l’attenzione è andata davvero a tutti i territori della lucchesia: nessuno è stato lasciato indietro”.
Anche per Pomini “l’app, che fa il paio con un’altra applicazione che abbiamo da poco presentato, rappresenta uno strumento utilissimo per far sì che le persone si rechino fisicamente all’interno dei negozi”.
Tante le domande e gli spunti che sono provenuti dai commercianti: raccolti nel corso delle ultime settimane, sono pronti a concretizzarsi in uno strumento che verrà sponsorizzato attraverso campagne di comunicazione ad hoc, senza dimenticare il potente appeal del passaparola.

Paolo Lazzari

 

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